Un’arteria strategica per il collegamento della Liguria con l’Emilia Romagna resterà in condizioni disastrose, a causa di un conflitto di competenze fra Regione e ANAS.
È quanto emerso, in sintesi, durante il consiglio regionale di ieri mattina. “La regione può far poco, per ora dal governo non ci sono aperture”: l’assessore Giampedrone, interpellato da Rete a Sinistra, allarga le braccia e mostra imbarazzo per una situazione che non può, o non riesce, a risolvere. «Esiste un assurdo conflitto di competenze fra Regione e ANAS; è un problema molto serio, e non vorremmo che diventasse irrisolvibile per inerzia – dichiara il consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino -; smettiamola con il gioco dei rimpalli; questa vicenda non può risolversi con un semplice “vi terremo informati”. Necessario che la giunta intervenga con decisione affinché il governo riveda il piano strategico sulle strade provinciali».
La S.P.26, infatti, non rientra nei requisiti delle strade trasferite per legge dalle province ad ANAS: «le difficoltà di intervento sono altissime; ad aggiungere problemi, la Regione dice che non può farsi carico della manutenzione ordinaria – prosegue Pastorino -; a questo punto sarebbe logico che intervenisse lo Stato, ma in questa storia pare che di logica ce ne sia ben poca».
Nel frattempo prosegue il disfacimento del manto stradale; una fetta importante dell’entroterra rischia di essere tagliata fuori dalle rotte dei commerci e del turismo: «la provinciale 26 sta vivendo lo stesso problema di moltissime altre strade della Liguria; purtroppo la situazione di degrado è generalizzata – rincara Pastorino – ; ma così si fa morire l’entroterra: vengono meno le condizioni di sviluppo, si tagliano i collegamenti con la costa, aumenta lo spopolamento, calano le attività produttive. Insomma, manca una visione strategica delle priorità: è questa l’idea di valorizzazione delle aree interne sostenuta da governo e giunta regionale?».
Giovanni B Pastorino
Consigliere Regionale Rete a Sinistra






