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Giorgia Zanuso 10.07 – Commenda | Monica De Mattei 11.07 – Galata

Dal 12 luglio al 31 agosto 2019 presso la Saletta dell’ Arte del Museo “L’Acquario Infinito” di Monica De Mattei, un profondo mare sostenibile dove far nuotare la nostra fantasia e i nostri desideri accanto ai suoi meravigliosi pesci.

La mostra è riservata ai possessori del biglietto d’ingresso del Museo ed è aperta al pubblico gratuitamente solo all’inaugurazione venerdì 11 luglio 2019 alle ore 18.00.

Monica De Mattei continua la realizzazione del suo acquario infinito, una grande e univoca opera d’arte che si compone e scompone a seconda degli spazi in tante opere d’arte di diverse dimensioni che hanno come unico soggetto tanti pesci destinati a creare un unicum pittorico.

Le pareti della Saletta del Mare del Galata ospiteranno una selezione antologica dei cicli dell’artista, dal “Il Pesce che non c’è”, al “Maternità” e all’ “Oceano 4.0”, passando per il “Tao” gli “Oblò 4.0”, “I Pesci fuor d’acqua”e il nuovo ciclo FishEye” .

La creativa di Monica De Mattei nell’esplorare il mare, che l’ha sollecitata ad utilizzare tecniche e supporti sempre diversi, non poteva non portarla, ad affrontare il tema della sostenibilità con la serie di opere “PlasticFish” realizzate con la plastica raccolta dai rifiuti dell’azienda e utilizzata come materiale decorativo dell’opera d’arte.

E così, dalla collaudata collaborazione di due figli della Grande Milano, Monica De Mattei e Vittorio Sangiorgi, titolare della Sangiorgi S.p.A, storica azienda di arredi di interni, nasce l’idea di un percorso rispettoso di un’economia circolare ed altrettanto infinita: “I Pesci fuor d’acqua”supporti in legno intagliati su disegno dell’artista ora implementati anche con il legno di scarto prodotto dall’azienda poi riutilizzato per la realizzazione delle nuove opere.

Le turbinanti onde cromatiche dei pesci da sempre oggetto delle creature dell’artista lasciano oggi spazio ad un sentire più maturo e profondo fatto di impegno sociale e riciclo necessario.

Giorgia Zanuso – Golden Ratio

Dal 11 luglio al 24 agosto mostra Golden Ratio dell’artista ligure Giorgia Zanuso, a cura di Luciano Caprile e Claudio Castellini, al primo piano del Museo della Commenda. Una quindicina di opere, un’armonia di forme di fili, geometrie, luci e colori degli ultimi anni. Un particolare uso del plexiglass e del led che nel buio dell’ ampio e seducente spazio della Commenda, offrono al visitatore uno straordinario impatto visivo ed emozionale.

Esposizione accompagnata da catalogo di De Ferrari Editore, organizzata da ConTemporary Gallery, in collaborazione con Mu.MA, Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione e Cooperativa Solidarietà e Lavoro.

All’inaugurazione di mercoledì 10 luglio alle ore 17.30, insieme all’artista e i curatori, interverrà Nicoletta Viziano Presidente Mu.MA. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Le opere in mostra fanno parte del ciclo intitolato “Curve”. L’ approccio creativo dell’artista si rapporta all’ arte cinetica che ha fatto dire a Jesus Rafael Soto, uno dei suoi più celebrati alfieri: “L’immateriale è la realtà sensibile dell’universo. L’arte è la conoscenza sensibile dell’immateriale”. Giorgia Zanuso è partita da questo presupposto e da esperienze collegate al minimalismo e al concettuale per intraprendere una strada suggerita dall’idea di Platone secondo cui il “phi”, un numero senza soluzione aritmetica, viene indicato come la chiave della fisica del cosmo.

Scrive in catalogo Luciano Caprile: “Le sue ‘architetture’ spaziali proiettano e moltiplicano all’infinito il divenire di elementi strutturali che talora paiono trovare suggerimento o alimento da combinazioni siderali in cui immergere e smarrire la cognizione del tempo; talaltra paiono il frutto di studi al microscopio per catturare il mistero dell’origine della vita”. E composizioni come “Curva 11” ( attivata da una rotazione centrifuga e pirotecnica di armonie luminose ) o come “Curva 9” ( che sembra accogliere nel suo intimo il ritorno energetico dell’impulso generatore ) rispondono a una simile logica.

La scelta di manifestare tali magie in questo particolare ambiente della Commenda entra nella logica di un edificio ormai collocato al di fuori di ogni spazio e di ogni tempo.

Nella circostanza l’artista ha inteso anche testimoniare e sottolineare il personale ruolo di insegnante presso le scuole medie di Savona e Ortovero coinvolgendo gli studenti nell’interpretazione della “sezione aurea”. I risultati costituiscono un’interessante appendice della sua mostra. Gli elaborati degli studenti saranno esposti dal 10 luglio alle ore 17.30 al 20 luglio, nella Saletta del Giardino del museo.

Giorgia Zanuso

Nasce a Finale Ligure nel 1985, vive e lavora a Bergeggi. Cresciuta sin da piccola tra opere di arte e design, architetto di formazione, decide nel 2012 di avviare la sua carriera artistica progettando opere dal forte impatto neo-costruttivista. Inizialmente, quasi fosse un’azione catartica, applica in maniera istintiva ed emotiva led e fili (le relazioni umane) sulla tela pura, che considera fonte primigenia di vita. Successivamente si dedica allo studio della geometria sacra, alla sequenza dei numeri legati alla natura e si confronta con diversi testi antichi. Da queste ricerche elabora opere che realizza con granulati disposti secondo varie forme concentriche, alcune delle quali rimandano ai Mandala tibetani. Nonostante ciò, l’istintività protagonista dei primi lavori prevale su quest’ultime indagini, tanto da riportarla a continuare la ricerca avviata inizialmente. Succede a questa una fase più espressionista in cui la tela non è più immacolata, ma è pervasa da materiali diversi e materici; l’artista adopera colori sfumati che riflettono le svariate intensità delle luci e dei colori del paesaggio ligure dove vive. Con la realizzazione del ciclo dei “Sipari” l’indagine prosegue su fenomeni direttamente collegati alla teoria del colore e alla complementarità cromatica. Oggi la sua ricerca approda all’unione di tutti gli studi precedentemente svolti in un ciclo di opere che unisce il minimalismo che tanto l’affascina agli approfondimenti di origine orientale, trasportando e incidendo il tutto su plexiglass.

Nonostante la breve carriera, ha già preso parte a diverse esposizioni e fiere italiane. Nel 2016 è stata inserita nel “Dizionario degli artisti liguri” edito da De Ferrari e nel 2016, 2017 e 2018 nell’”Annuario d’arte moderna artisti contemporanei” pubblicato da Acca Edizioni.

Mostre collettive
“The dreamers” – Pietrasanta – Debaser Gallery
2017 “Oltre il Giardino, visioni contemporanee”. Mostra collettiva presso Galleria la Mongolfiera, Sanremo

2016 Giorgio Laveri: “Collaborazioni”, Complesso Monumentale Priamar di Savona (SV)

2016, Antonio Murgia, Claudia Ventura, Giorgia Zanuso. “Visioni d’arte”, Resort e Spa Dominio Mare con il Patrocinio del Comune – Bergeggi (SV)

2016,” Idee per una collezione”, Palazzo della Cancelleria – Roma

2014, “Astratta Tre”, Fondazione Zappettini – Chiavari (GE)

Mostre personali
2018 “#traccediluce”, Glauco Cavaciuti Arte, Milano
2017 “Sipari”, Biffi Arte, Piacenza

2017 “Luce Aurea: l’arte di Giorgia Zanuso”, inQubatore Qulturale, Venaria Reale (TO)

2016 “Transiti”, Poleschi Arte, Pietrasanta (LU)

2016 “Futuro Anteriore”, Galleria Camelù, Roma

2015 “Ferite di luce”, Res Publica – Galleria d’Arte Democratica, Venaria Reale (TO)

Hanno scritto per lei: M.Vadalà, C.Castellini, R. Zelatore, A. Rigoni.

Luciano Caprile

E’ nato nel 1941 a Genova. Ha scritto d’arte contemporanea su importanti riviste e frequentato artisti di fama internazionale. Ha curato numerose esposizioni in spazi pubblici e in gallerie private italiane e straniere.
Claudio Castellini

Chiavarese classe 1977, nel 2015 crea ConTemporary Gallery, società che si occupa di servizi legati al mondo dell’arte. Dal 2018 è membro del Direttivo dell’Archivio Rocco Borella con il ruolo di responsabile organizzativo sul territorio e Presidente dell’Associazione Tecnica Mista. Sempre dal 2018 è impegnato nelle attività di costituzione e coordinamento dell’Archivio Pierluigi Lavagnino.

Il Museo della Commenda di Genova, fa parte dell’antico complesso dell’Ospitale della Commenda, segnalato nelle guide internazionali, è costituito da un museo e due pregevoli chiese sovrapposte. Fu costruito nel 1180 come luogo di assistenza a pellegrini e crociati che si recavano o tornavano dalla Terrasanta. È stato scelto come sede del Museo dell’Emigrazione italiana.

Altre mostre nel Museo:

Prorogata fino al 4 agosto l’esposizione multisensoriale “Fuori onda, 1916-2016: 100 anni di cronache dai Cantieri Navali di Pietra Ligure”, dedicata ai successi, crisi, riprese e affanni di un secolo di storia imprenditoriale che hanno segnato e reso grande la vita di un piccolo paese di provincia, al piano terra.

Fino al 15 agosto personale “Oltre l’immagine” di Roberto Altmann, nel secondo piano.

Informazioni:

Orari

Mu.MA – Museoteatro della Commenda di Prè

martedì, 14 – 17; mercoledì, 10 – 17; giovedì, venerdì sabato, domenica e festivi, 10 – 19

lunedì chiuso, eccetto i festivi

biglietteria tel. 010 5573681

www.museidigenova.it