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Giuseppini a “Santa”

I festeggiamenti per gli 80 anni di presenza Venerdì mattina sarà intitolata una piazza, a Santa Margherita Ligure, a San Leonardo Murialdo, santo torinese impegnato nel sociale, educatore. Ma accanto a questo evento, in città c’è tutto un rifiorire di iniziative collaterali, tra cui l’uscita di un “numero speciale” (supplemento al periodico “Bacherontius”) di 36 pagine con foto, storia e testi della presenza ottantennale dei Padri Giuseppini nella cittadina rivierasca, una mostra fotografica che sarà inaugurata alla presenza del Vescovo diocesano Mons. Alberto Tanasini, una conferenza sul Santo e sull’impegno sociale e cristiano dei Padri Giuseppini, una serie di incontri tra le centinaia e centinaia di ex allievi che giungeranno a Santa da tutta Italia.
Ma intanto ci si chiede: perché intitolare una piazza, in una città di mare e turistica, ad un santo piemontese?
Perché San Leonardo Murialdo (1828-1900) è un santo di origini liguri: il Comune di Murialdo, in provincia di Savona, porta ancora il nome illustre degli antenati omonimi del santo, vissuti nel Medio Evo nella valle del fiume Bormida di Millesimo.
Ma l'intitolazione di una piazza a San Leonardo Murialdo, in Santa Margherita Ligure, è dovuta soprattutto alla presenza dei suoi figli spirituali, i Giuseppini del Murialdo, appunto, giunti in Città nel 1932, ottant'anni or sono dunque, su invito del parroco di allora don Francesco Rollino col consenso del vescovo di Chiavari mons. Amedeo Casabona. Si trattava di assumere l'attività scolastica ed educativa per convittori ed esterni dell'Istituto Colombo.
I primi confratelli giuseppini furono don Giovanni Michetti (1895-1951) e don Angelo Rossi (1895-1967). Vi restarono solo due anni, perché nel 1934 si aprì il collegio-scuola “Larco” per due classi elementari e per il ginnasio. Più tardi (1939-40) si darà vita anche al Liceo Classico, il fiore all'occhiello del “Larco”, l'unico tra Genova e Chiavari.
Dunque generazioni di sanmargheritesi (e non solo) hanno avuto contatti con i Padri Giuseppini, attraverso una scuola che è stata fonte di cultura, di istruzione, di formazione, ma anche una testimonianza educativa e di impegno cristiano, grazie alla presenza di sacerdoti il cui ricordo è rimasto nel cuore di tanti: don Tommaso Pagliero, don Mario Griva, don Cesare Del Pio, don Cecilio Cainer, don Mario Lago, don Giovanni Pertusio, don Italo Conti, don Dario Gallizio, don Roberto Salvati, don Americo Vari, don Luciano Villar…
Un legame, quello tra la comunità sammargheritese e i Giuseppini del Murialdo, che è rimasto forte, nonostante la chiusura, nel 1993, del Collegio “Larco”. Da quell’anno, la “comunità” giuseppina si è spostata nell’edificio in Piazza S. Bernardo, dove oggi svolge solo un’azione pastorale-ministeriale con i parroci del Tigullio mantenendo comunque ancor vivo il carisma del santo fondatore.
L’iter dell’intitolazione della piazza, realizzata dall’attuale amministrazione De Marchi, fu iniziato dalla precedente giunta Marsano e portata avanti grazie all’impegno di don Dario Gallizio e di don Enzo Azzarello.
 
Ma ecco nel dettaglio il ricco programma della “quattro giorni”:
Giovedì 17 maggio, ore 10: apertura Mostra Fotografica “Collegio Larco”, curata da Roberto Inglese ed Enzo Neirotti, presso il Punto Incontro della “Tigulliana” in Via Belvedere 5 (dietro Palazzo Comunale). Ore 17.30: inaugurazione ufficiale della Mostra da parte di Mons. Alberto Tanasini, Vescovo di Chiavari; seguirà rinfresco.
Venerdì 18 maggio ore 11.00 – Intitolazione a San Leonardo Murialdo della Piazza retrostante le Scuole Comunali. Seguirà rinfresco a cura dell’Associazione Marinai d’Italia.
Nel pomeriggio, alle ore 17.30: conferenza su “San Leonardo Murialdo” tenuta da Don Enzo Azzarello dei Padri Giuseppini del Murialdo di S. Margherita Ligure nei locali della Mostra Fotografica (Punto Incontro della “Tigulliana”).
Sabato 19 e domenica 20 maggio, dalle ore 10/12 e dalle ore 16/19, proseguirà la Mostra Fotografica e l’incontro degli ex-Allievi.
 
Possiamo dire che, a distanza di un secolo e mezzo dalla presenza di San Leonardo Murialdo e di 80 anni dalla presenza giuseppina a S. Margherita Ligure, di fronte alla crisi di valori, ma anche di fronte alla crisi economica, San Leonardo Murialdo offre ai giovani molte prospettive a favore degli ultimi, soprattutto per la modernità del suo pensiero, in un tempo privo di prospettive concrete a favore dei più giovani e bisognosi, dei poveri, degli immigrati, dei tossicodipendenti o dei diversamente abili, in una parola degli ultimi.