Nuova ed importante pagina nell’attività svolta dalla Rapallo Nuoto, quella che si è aperta lo scorso fine settimana nell’Acquacenter “I Delfini” di Genova Prà, teatro della 12^ edizione del Trofeo Aragno di Nuoto.
Anche i colori gialloblu erano presenti in vasca. A rappresentarli, il pluricampione paralimpico Andrea Cadili Rispi e l’atleta Simone Pasquini: a partire dalla stagione sportiva in corso, infatti, il Rapallo Nuoto è affiliato alla Finp, Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, di cui Cadili Rispi è delegato regionale. E il Trofeo Aragno è la prima competizione a cui i due nuotatori hanno preso parte gareggiando con le insegne gialloblu. Ieri, domenica 21 gennaio, giornata conclusiva della tre giorni di gare, si sono disputate le tre batterie che hanno visto protagonisti gli atleti paralimpici: «Batterie miste – spiega Andrea Cadili Rispi – E suddivise dalla più lenta alla più veloce a seconda dei tempi fatti registrare dai nuotatori, appartenenti sia alla Finp, sia alla Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale)». Quattro, le società di appartenenza degli atleti paralimpici: Nuotatori Genovesi, Polisportiva IntegrAbili, Crocera Stadium e appunto Rapallo Nuoto. «Rapallo Nuoto e Crocera si sono le ultime società, in ordine di tempo, ad essersi affiliate alla Finp – prosegue Cadili Rispi – segno che il movimento è in crescita, anche se il lavoro da fare è ancora tanto. Trovare spazi acqua, ad esempio, non è semplice, così come il trasporto degli atleti in carrozzina, spesso affidato alle famiglie e quindi di non facile gestione anche per una questione di costi. Il problema principale resta però quello delle barriere architettoniche negli impianti sportivi: a questo proposito, so che la Rapallo Nuoto ha recentemente presentato un progetto che punta a rendere la piscina del Poggiolino più accessibile alle persone disabili. Mi auguro che questo progetto vada in porto».
«A nome di tutta la Rapallo Nuoto devo complimentarmi e ringraziare Andrea, Simone e la loro allenatrice Lucia Bozzolasco per la riuscita di questo nobile progetto – sottolinea Alessandro Martini, presidente della Rapallo Nuoto – Abbiamo ancora molto da fare, ma con il loro aiuto speriamo di invogliare e spronare le persone che oggi non hanno la forza fisica e mentale per affrontare la vasca a praticare sport. Speriamo inoltre che il progetto di finanza presentato al Comune di Rapallo possa essere ritenuto di pubblico interesse, così da permettere al futuro gestore di iniziare i lavori ed abbattere quelle barriere architettoniche che ancora oggi, purtroppo, rappresentano un limite per la vita quotidiana di tante persone».






