Mercoledì 21 novembre in via Bonghi 6 (sede ASL) a Bolzaneto verrà inaugurato l’Ufficio di Prossimità del Tribunale di Genova, vale a dire un ufficio che “porta” sul territorio alcune funzioni del Tribunale per
rendere possibile ai cittadini di svolgere una serie di attività senza doversi recare nella sede centrale.
È il secondo Ufficio del genere in
provincia di Genova, dopo quello di Chiavari. Si tratta di sportelli
multi-servizi (e di web front office) capaci di offrire servizi di
competenza del Tribunale: accoglienza, orientamento, informazione e
supporto rispetto agli istituti giuridici di competenza del Giudice
Tutelare, integrando servizi di tipo giuridico e sociale.
Presso lo Sportello è possibile effettuare, tra l’altro, il deposito dei
ricorsi per amministrazione di sostegno, ritirare le copie dei relativi
provvedimenti, effettuare il giuramento previsto dall’art. 349 c.c.
(giuramento del tutore).
Le regioni interessate dalla sperimentazione degli Uffici di Prossimità
prima della sua estensione a livello nazionale sono tre, Liguria, Toscana
e Piemonte.
L’Ordine degli Avvocati di Genova collabora con il Tribunale in questa
attività: alcuni avvocati saranno presenti durante gli orari di apertura
dell’Ufficio per offrire assistenza, assieme al personale amministrativo
del Tribunale, e facilitare, consigliando, le procedure, i cittadini.
Questa attività fornita dai legali dell’Ordine di Genova è totalmente
gratuita.
Spiega il presidente dell’Ordine degli Avvocati Alessandro Vaccaro: «Con
l’adesione a questo progetto, l’avvocatura genovese conferma la propria
vicinanza ai cittadini, soprattutto in questo delicato momento; vicinanza
che il nostro Consiglio ha già avuto modo di manifestare con l’iniziativa,
apprezzata a livello locale e nazionale, di istituire uno Sportello del
cittadino straordinario per la popolazione colpita dalla tragedia del
crollo del Ponte Morandi. Collaboreremo al fianco della magistratura e
delle autorità per mettere al servizio dei cittadini le nostre competenze,
in una sinergia di intenti che da un lato conferma la stima reciproca che
da sempre caratterizza i rapporti tra avvocati e magistrati nel nostro
Foro e dall’altro prosegue il dialogo costruttivo avviato con le
istituzioni locali».






