Volge al termine la mostra dedicata a Gianluigi Coppola, per tutti Didi, che in un doppio percorso, a palazzo Ravaschieri e a palazzo Rocca, ha raccontato la lunga e brillante carriera del poliedrico artista chiavarese.
Centinaia i visitatori che hanno ammirato le opere del Coppola fumettista, illustratore, pittore di mare e caricaturista. Numerose anche le scuole, in primis il Liceo Artistico Enmanuele Luzzati, che hanno visitato l’esposizione con uno sguardo “tecnico”, utilizzando la visita come importante occasione didattica, per carpire i segreti del mestiere di un indubbio maestro.
Domenica si abbasserà il sipario sulla mostra organizzata dalla Società Economica in collaborazione con la famiglia Coppola, il Comune di Chiavari, il patrocinio della Fondazione Arnaldo e Alberto Mondadori, il contributo della Sergio Bonelli Editore e il sostegno di Latte Tigullio ma c’è ancora un’occasione privilegiata. Domenica alle 17.30, infatti, sarà possibile effettuare una visita guidata in compagnia dei curatori della mostra e della signora Adriana Coppola, la visita partirà dalle sale espositive di palazzo Rocca, per terminare poi nella sede di palazzo Ravaschieri.
Si ricorda che “A pennello” ricostruisce la carriera di Coppola tra la Gran Bretagna e l’Italia articolandosi in sei sezioni complementari:
– A Palazzo Ravaschieri, in cinque sale, è documentata l’attività di illustratore, di fumettista e la pittura di navi.
– A Palazzo Rocca, in tre sale del piano nobile, prendono posto le attività grafiche più legate all’ambiente cittadino, con i ritratti di personaggi e negozi chiavaresi e le esilaranti caricature legate a due manifestazioni annuali che si tenevano in città: Carnevaleide e Balnearia.
Orari: da martedì a venerdì, dalle ore 15, alle ore 18; sabato e domenica anche al mattino, dalle 10 alle12.
Info: www.societaeconomica.it
Breve Biografia di Didi Coppola:
Trasferitosi nel 1949 a Milano per lavorare al giornale a fumetti Goal edito da La Gazzetta dello Sport, affianca Ferdinando Tacconi per Nat del Santa Cruz e Franco Paludetti per Sciuscià, due serie tra le più caratterizzanti il fumetto italiano del dopoguerra.
Nel 1954 parte per Londra, dove lavora per due decenni, come fumettista per serie western e belliche, ma anche illustratore per gialli e romanzi classici, nonché come designer pubblicitario.
Nel 1979 inizia una lunga collaborazione con gli Oscar Mondadori, illustrando classici per ragazzi e partecipa con gli amici Emanuele “Lele” Luzzati e Flavio Costantini alla rivoluzionaria enciclopedia per ragazzi Io e gli altri (1979-73, con aggiornamenti fino al 1986), senza farsi mancare collaborazioni con Playboy e Penthouse, Dylan Dog e Martin Mystère, libri didattici per la Cideb di Rapallo (GE) e la ritrattistica e pittura di mare, con precisione certosina di vascelli d’epoca e imbarcazioni contemporanee.






