“Oggi il Pd di Genova mi attacca perché non avrei sbloccato la Gronda, nell’ultimo anno quando ero viceministro.
Capisco tutto, ma qualcuno gli ricordi che sono diventato viceministro a luglio e venti giorni dopo c’è stata la tragedia del ponte Morandi di cui mi sono occupato in prima persona portando oltre 1 miliardo di euro in città. Questo mentre c’era chi nel Pd tifava per rinviare sine die la ricostruzione del Ponte. Mi si può accusare di tutto, ma non di non difendere la mia terra. Detto ciò mi spieghino ora se vogliono o no la Gronda perché l’ipotesi Salvatore è tecnicamente folle ed equivarrebbe a distruggere il waterfront di Pegli e del Ponente genovese. Una follia sarebbe la cosiddetta minigronda, opera inutile, che prevederebbe una quattro corsie al posto dell’unica passeggiata a mare a Ponente. Se il governo è caduto è proprio per queste posizioni folli del M5S. Ora il Pd, che si è scoperto improvvisamente alleato con la Salvatore, ci spieghi cosa vuole fare e se intende buttare alle ortiche il tracciato del progetto esecutivo della Gronda, risultato del dibattito pubblico voluto dall’allora sindaco Pd Vincenzi e non dai Benetton”. Lo dichiara il deputato ligure e responsabile Infrastrutture della Lega Edoardo Rixi.






