
Era dai tempi dei successi di Fangio che la Mercedes non assaporava il gusto della vittoria e c’é riuscita grazie a un Hamilton arrembante che ha sfruttato nel modo migliore gli errori di un Rosberg che partito bene aveva già mezza vittoria in tasca.
Per la Mercedes é la settima doppietta stagionale, per Hamilton é la vittoria n° 28. La Mercedes lascia così Monza con il bottino pieno e un pò di teorica pace ritrovata all’interno del team.
L’ultima parte del campionato però sarà sempre bollentissima perchè ora il divario tra i due piloti è di 22 punti…. Una calma però solo apparente: nella sala dei preparativi per la premiazione i due si sono elegantemente ignorati con Lewis che ha sempre dato le spalle al compagno -rivale.
Se la Mercedes fa festa non é stata da meno la Williams che ha portato sul podio Massa, era dai tempi della Ferrari che non accadeva, con Bottas che questa volta ha dovuto cedere al compagno più anziano.
Frank Williams può essere giustamente orgoglioso di aver ricostruito il suo team e di averlo riportato agli antichi albori grazie anche all’impegno della figlia. Il vecchio Franck poi da vecchio marpione e profondo conoscitore dei piloti ha giocato di anticipo confermando alla vigilia della gara sia Massa che Bottas per il 2015. Per Massa e Bottas é stata una carica in più per dare tutto nel “tempio della velocità”.
Sorride in parte anche la Red Bull. Vettel ha disputato un’onesta gara sino a dieci giri dalla fine quando é arrivato il ciclone Ricciardo che dalla decima posizione, causa una partenza disastrosa, negli ultimi dieci giri ha compiuto dei veri capolavori ai danni dei vari Button, Perez e poi di Vettel che a quel punto ha mollato accontentandosi del piazzamento.
Monza amara invece per la Ferrari. Mentre Hamilton, al 29esimo giro, prendeva il comando Alonso parcheggiava la sua monoposto sul prato della prima chicane con il motore a pezzi. Era da ottantasei gare che il pilota spagnolo non conosceva l’onta dello stop e a fine gara non ha nascosto la sua delusione……” Non abbiamo proprio alcuna speranza….già salire sul podio sarebbe come vincere una gara”.
Si é visto sin dalla partenza che non era giornata. Alonso é partito malissimo perdendo due posizioni senza mai cercare.,o potere, risalire. Raikkonen poi non é in pratica esistito: partito dodicesimo ha chiuso al nono posto concludendo una gara anonima condotta sempre in mezzo al gruppo dei….battuti.
Al via la gara sembrava essere passata dalle mani del pole man Hamilton nelle tasche di Rosberg poi Rosberg é riuscito nel “miracolo” di compiere due errori madornali, per un pilota del suo livello,in frenata alla prima chicane. Tanto é bastato ad Hamilton che aveva già recuperato tre posizioni per prendersi la testa della gara e involarsi verso la vittoria. Evidentemente la pressione e l’ansia dii fare punti fondamentali ha giocato il più terribile degli scherzi a Rosberg come a tanti altri piloti del passato.
Intanto a Monza é ufficialmente partito, come da tradizione” il mercato piloti. Williams ha già fatto le sue scelte, la Ferrari finirà per accontentare Alonso in tutto per tutto sia dal lato economico che dal lato tecnico con un’operazione di “pulizia” e una campagna acquisti degna di nota (ma chi?). E Raikkonen con il suo contratto biennale dorme tra due guanciali !! Ancora una volta di piloti italiani sulla Ferrari non se ne parla !! Difficilmente la Mercedes si libererà di Hamilton sopratutto se dovesse vincere il mondiale mentre Rosberg é già sicuro di restare.
Tutto il mercato ruota attorno alla McLaren e alla Red Bull. Il team con “le ali” certamente confermerà Ricciardo e potrebbe lasciare libero clamorosamente Vettel che sembra aver perso il feeling con il team per puntare sul giovane russo Daniil Kvyat della consociata Toro Rosso. Invece il team di Faenza punterebbe sul giovanissimo Verstappen e su Carlos Sainz, il figlio del pluricampione del mondo rally.
E Vettel? Il campione del mondo é appetito anche dalla Honda vista l’impossibilità di arrivare ad Alonso. Ron Dennis per Vettel stravede come stravede per Magnussen quindi per Button alla McLaren non ci sarrebbe più posto.
Rientra nel “mercato” anche la questione Montezemolo che sabato ha cercato di negare le voci ricorrenti su un suo addio e che proprio su queste pagine erano state avanzate in anteprima. Il messaggio di Montezemolo è stato un po’ un appello….”ho dato la mia disponibilità per altri tre anni, mai la Ferrari ha raggiunto come quest’anno risultati di bilancio, voglio vincere come lo vogliono i piloti e tutti i nostri tifosi, io lavoro tranquillamente anche oggi e domani”…
Acqua su fuoco? Lo si vedrà al termine del prossimo consiglio di amministrazione convocato per giovedì.. Per intanto Marchionne, che stranamente non si é visto a Monza, da Cernobbio ha mandato il suo messaggio: ” La Ferrari é strategica ma deve vincere……La posizione di Montezemolo non é in discussione .Ma nessuno é indispensabile…”. Parole che suonano come un macigno…in che senso lo sapremo tra pochi giorni.
Voci maligne confermano tutto…Montezemolo resterebbe sino a fine stagione così l’instabilità continuerebbe e Marchionne dovrebbe sapere che un team vince sopratutto grazie alla stabilità del management.
I licenziamenti o le dimissioni dei vari Aldo Costa, ora direttore tecnico proprio della Mercedes, di Stefano Domenicali, di Marmorini pare non abbiano insegnato proprio nulla? (Franco Liistro)
ORDINE DI ARRIVO DOPO 53 GIRI:
1.Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 1h.19’10″236
2. Nico Rosberg (Mercedes W05) – 3″175
3. Felipe Massa (Williams FW36-Mercedes) – 25″026
4. Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) – 40″786
5. Daniel Ricciardo (Red Bull RB10-Renault) – 50″309
6. Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) – 59″965
7. Sergio Perez (Force India VJM07-Mercedes) – 1’02″518
8. Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1’03″063
9. Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) – 1’03″535
10. Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1’06″171 **
11. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’11″184
12. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 1’12″606
13. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’13″093
14. Pastor Maldonado (Lotus E22-Renault) – 1 giro
15. Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) – 1 giro
16. Romain Grosjean (Lotus E22-Renault) – 1 giro
17. Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) – 1 giro
18. Jules Bianchi (Marussia MR03-Ferrari) – 1 giro
19. Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) – 2 giri***
20. Marcus Ericsson (Caterham CT05-Renault) – 2 giri
** penalizzato di 5″
**** penalizzato di 20 secondi retrocede in ultima posizione
Il campionato piloti
1.Rosberg 238; 2.Hamilton 216; 3.Ricciardo 166; 4.Bottas 122; 5.Alonso 121; 6.Vettel 106; 7.Button 72; 8.Hulkenberg 70; 9.Massa 55; 10.Raikkonen 41; 11.Perez 39; 12.Magnussen 38; 13.Vergne 11; 14.Grosjean, Kvyat 8; 16.Bianchi 2.
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