Riceviamo da Filippo Lo Nigro questa triste notizia. Il Centurini partecipa al cordoglio per la scomparsa di Salvatore Minì, socio storico del circolo di Arenzano.
I soci della Arenzano Scacchi, ricordano con commossa riconoscenza l’amico Ino Minì, scomparso lo scorso 27 agosto.
Intelligente e generoso ti sorprendeva con le sue mosse sulla scacchiera, la sua anima romantica e sognatrice si rivelava nel modo di posizionare i pezzi, studiare sacrifici, attacchi e difese, in silenzio, con un sorriso leggero e sornione sotto i baffi. Perdere contro di lui era meno spiacevole, la stretta di mano finale rinnovava l’amicizia.
Conoscerlo è stato un privilegio, era facile essergli amico, dentro e fuori dal mondo delle sessantaquattro caselle.
Ti contagiava con la sua straripante umanità, era sempre sorridente, anche quando si addensavano nubi minacciose nel suo cielo e la malattia preparava lo scacco matto. Giocare a scacchi insegna anche a dominare la paura della morte.
Ci manca Ino, ci mancano la sua stretta di mano e il suo sorriso.
Intelligente e generoso ti sorprendeva con le sue mosse sulla scacchiera, la sua anima romantica e sognatrice si rivelava nel modo di posizionare i pezzi, studiare sacrifici, attacchi e difese, in silenzio, con un sorriso leggero e sornione sotto i baffi. Perdere contro di lui era meno spiacevole, la stretta di mano finale rinnovava l’amicizia.
Conoscerlo è stato un privilegio, era facile essergli amico, dentro e fuori dal mondo delle sessantaquattro caselle.
Ti contagiava con la sua straripante umanità, era sempre sorridente, anche quando si addensavano nubi minacciose nel suo cielo e la malattia preparava lo scacco matto. Giocare a scacchi insegna anche a dominare la paura della morte.
Ci manca Ino, ci mancano la sua stretta di mano e il suo sorriso.






