
Secondo appuntamento per le World Series che dopo Monza si sono spostate in Spagna. Di grandi sorprese, all’ordine del giorno in questo campionato, questa volta non ce ne sono state anzi si sono viste alcune conferme e qualche delusione secondo il refrain delle World Series.
La conferma principale, quella che più è evidente è la conferma di Carlos Sainz. Il figlio del Matador sembra proprio essere il primo ad entrare nella rosa dei favoriti per la vittoria finale.
Per Carlos junior però non sarà di certo un campionato in discesa perché in tanti hanno pesanti aspirazioni e soprattutto perché è ancora abbastanza acerbo e commette ancora qualche ingenuità che ad Alcaniz non ha influito sul risultato finale di gara 1 ma che altre volte potrebbero costargli care.
Partito in pole tutto poteva sembrare facile, invece il pilota della Dams ha rischiato alla prima curva buttandosi sul cordolo esterno, un rischio enorme …gli è andata bene perché si è subito ripreso dall’incertezza riprendendo la traiettoria quanto bastava per respingere l’attacco perentorio de Nicolai Martsenko e relegarlo in seconda posizione. A quel punto la gara era nelle sue mani e così è stato anche grazie a un ottimo passo di gara. Alle sue spalle la sola battaglia vera è stata tra Oliver Rowland che sta confermando tutte le doti messe in mostra nei test invernali e di essersi ripreso dalla “steccata” di Monza e Marlon Stockinger e poi tra Amberg e Roberto Mehri.
La Draco può essere contenta del decimo posto di Fantin non certo della prestazione di Ghiotto, la sorpresa di Monza, che ha chiuso in sedicesima posizione.
In gara due grande vittoria, quasi di prepotenza, di Rowland autore anche del giro più veloce, che ha lasciato a quasi quattordici secondi Pierre Gasly dlla Arden. Due piloti debuttanti entrambi provenienti dall’europeo Renault 2.0 che di certo faranno parlare di se anche se il salto di categoria non è certo dei piu’ facili. Ma è già buon segno che abbiano avuto vita facile con una “vecchia volpe” delle World Series quale è Will Stevens. Al quarto posto Sainz. Il leader della classifica ha probabilmente pagato la scelta di un assetto con poco carico pensando di poter meglio sfruttare sul lungo rettilineo il vento in coda. Errore !!
Se suo un peccato di gioventu’, se del team allora è diverso. In ogni caso una scelta sbagliata: perché quando si è in testa di un campionato si deve scegliere di correre sempre nelle condizioni dei diretti avversari. Se si sbaglia sbagliano tutti e non cambia nulla in classifica.
La Draco non ha raccolto quanto sperava e poteva raccogliere. Fantin , partito in prima fila, ha tenuto il ritmo di Rowland sino al sesto giro per poi scomparire per un pit stop misterioso…qualche problema alla monoposto? L’italiano ha chiuso in dodicesima posizione. Peggio ha fatto Ghiotto che si è urtato al via con Martsenko: il contatto alla gomma posteriore destra è stato fatale. Er lui certamente un week end da dimenticare al più presto per ricominciare la stagione che era partita nel modo migliore. (Jorge Caceres)
ORDINE DI ARRIVO GARA 2 – 24 GIRI:
1.Oliver Rowland – Fortec – 41’44″395
2. Pierre Gasly – Arden – 13″770
3. Will Stevens – Strakka – 14″764
4. Carlos Sainz – Dams – 14″916
5. Zoel Amberg – AVF – 15″228
6. Roberto Merhi – Zeta – 16″296
7. Marco Sorensen – Tech 1 – 17″337
8. Matthieu Vaxiviere – Lotus Charouz – 19″236
9. Jazeman Jaafar – ISR – 24″481
10. Norman Nato – Dams – 28″141
11. Meindert Van Buuren – Pons – 34″736
12. Pietro Fantin – Draco – 35″705
13. Oliver Webb – Pons – 37″511
14. Matias Laine – Strakka – 42″182
15. Roman Mavlanov – Zeta – 49″201
16. Beitske Visser – AVF – 50″925
CLASSIFICA CAMPIONATO:
1.Sainz 62; 2.Rowland 49; 3.Gasly 45; 4.Stevens 40; 5.Martsenko, Merhi 36; 7.Stockinger 30; 8.Sirotkin 25; 9.Amberg 24; 10.Buller, Ghiotto 12; 12.Vaxiviere 10; 13.Jaafar 8; 14.Sorensen 6; 15.Fantin 5; 16.Van Buuren 2; 17.Laine, Nato 1.
ORDINE DI ARRIVO GARA 1 – 25 GIRI:
1.Carlos Sainz – Dams – 43’14″984
2. Nikolay Martsenko – Comtec – 14″335
3. Oliver Rowland – Fortec – 24″291
4. Marlon Stockinger – Lotus Charouz – 24″488
5. Zoel Amberg – AVF – 33″825
6. Roberto Merhi – Zeta – 34″652
7. Matthieu Vaxiviere – Lotus Charouz – 34″942
8. Sergey Sirotkin – Fortec – 37″387
9. Pierre Gasly – Arden – 38″622
10. Pietro Fantin – Draco – 42″885
11. Norman Nato – Dams – 43″309
12. Will Stevens – Strakka – 46″232
13. Jazeman Jaafar – ISR – 48″853
14. Meindert Van Buuren – Pons – 49″922
15. Marco Sorensen – Tech 1 – 51″361
16. Luca Ghiotto – Draco – 54″250
17. Roman Mavlanov – Zeta – 57″127
18. Beitske Visser – AVF – 59″760
19. Matias Laine – Strakka – 1’05″335
QUALIFICA GARA 1
1.Carlos Sainz – Dams – 1’40″418
2.Oliver Rowland – Fortec – 1’40″436
3.Nikolay Martsenko – Comtec – 1’40″474
4.Roberto Merhi – Zeta – 1’40″581
5.Zoel Amberg – AVF – 1’40″611
6.Pierre Gasly – Arden – 1’40″624
7.Marlon Stockinger – Lotus Charouz – 1’40″692
8.Pietro Fantin – Draco – 1’40″702
9.Sergey Sirotkin – Fortec – 1’40″709
10.William Buller – Arden – 1’40″741
11.Jazeman Jaafar – ISR – 1’40″823
12.Matias Laine – Strakka – 1’40″894
13.Matthieu Vaxiviere – Lotus Charouz – 1’41″193
14.Norman Nato – Dams – 1’41″198
15.Will Stevens – Strakka – 1’41″201
16.Meindert Van Buuren – Pons – 1’41″244
17.Luca Ghiotto – Draco – 1’41″277
18.Marco Sorensen – Tech 1 – 1’41″344
19.Roman Mavlanov – Zeta – 1’41″648
20.Oliver Webb – Pons – 1’41″649
21.Beitske Visser – AVF – 1’42″240







