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Il maestro incisore Carlo Iacomucci presente alla Mostra collettiva a Savona

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Iacomucci
Dante alle soglie del Purgatorio, Angelo guardiano e una spada nuda avea in mano- Canto nono del Purgatorio-progetto per exlibris dedicato a D.A.-mm.140x120 di Carlo Iacomucci

Per il Sommo Poeta Dante Alighieri anno “1321- 2021“, “ex Libris” del maestro incisore Carlo Iacomucci presente alla Mostra collettiva di opere d’arte contemporanea,: L’amor patrio di Dante e Mazzini Iniziativa inserita in “Dante 2021 Comitato nazionale per le celebrazioni dei 700 anni”

Luogo: Palazzo del Commissario (g.c.) –Fortezza del Priamàr, Savona (corso Mazzini, Savona)-

Organizzatori: da una idea del critico d’arte Silvia Bottaro dell’Associazione “Aiolfi”

Durata: dal 27 novembre al 12 dicembre 2021

Inaugurazione: 27 novembre, ore 11 con la partecipazione del Centro Studi Rievocazioni Storiche “A – STORIA SAVONA”

Nel 2021 ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna, suo luogo d’esilio, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321. Per l’occasione, il consiglio dei ministri, su proposta del ministro Dario Franceschini, ha istituito per il 25 marzo la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri (Dantedì): una giornata per ricordare in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante.
La scelta di tale data è dettata dal fatto che gli studiosi riconoscono il 25 marzo come giorno d’inizio del viaggio che Dante compie nei tre regni dell’ Aldilà per la celebre Divina Commedia ed è anche l’occasione per ricordare il genio del Sommo Poeta, con numerose iniziative, anche on line, organizzate dagli istituti scolastici con l’adesione di studiosi, intellettuali e di prestigiose istituzioni culturali, dall’ Accademia della Crusca alla Società Dantesca.
A 700 anni dalla sua scomparsa, sono molte le cose che ci fanno sentire un popolo e una nazione unica al mondo: Dante rappresenta l’unità del Paese, Dante è la lingua italiana, Dante è l’idea stessa di Italia. Il Sommo Vate infatti è più presente che mai nell’arte, nella musica, nella letteratura e nel cinema. Un viaggio infinito insomma, quello dantesco, che viene celebrato anche dal Maestro Carlo Iacomucci, con la creazione di alcune acqueforti “ex Libris” molto significative e suggestive e progetti originali dedicati a Dante, in cui ritroviamo tutta la maestria dei tratti, a volte decisi, a volte delicati, delle sue incisioni nelle quali ora figure umane, ora figure angeliche, sembrano volere uscire dagli spazi in cui sono stati confinati dall’artista, attraverso l’ottica del sipario o finestra. All’interno degli “ex libris” spicca, in maniera preponderante, la figura di Dante, il Sommo Vate per eccellenza, simbolo di sapienza e conoscenza, immerso in un paesaggio di gocce, segni, aquiloni, personaggi, lettere, tracce, fitti reticoli, tratteggi, a volte più marcati, a volte più leggeri, attraverso i quali l’artista vuole rimarcare, ancora una volta, la purezza e il rigore dell’incisione: tecnica antica, ma sempre attuale, che richiama ad un ordine e ad una pulizia nello stile, che però, non sempre si lasciano imbrigliare dalla mano dell’incisore. Quale modo migliore per celebrare un grande della letteratura italiana, con la maestria di un artista come Iacomucci!

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