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Il Milan schiantato dal Barca al Camp Nou

Le squadre. Dopo tante parole e, in casa blaugrana, proclami di storica remuntada, dunque ci siamo, il tempo della vigilia è finalmente finito, è ora, per Barcellona e Milan, di entrare nel catino, ribollente di entusiasmo e colmo di 99.000 spettatori, del Nou Camp per l’atteso ritorno degli ottavi di finale di Champions League. In queste settimane si è detto di tutto di più, i catalani, dopo l’inattesa sconfitta di San Siro, hanno inanellato due brucianti sconfitte con il Real Madrid, di cui una Ã¨ costata l’eliminazione dalla Coppa del Re, che hanno acceso nuovi dibattiti sul momento degli extrarrestri, arrivando addirittura a prospettare l’inizio della fine di un ciclo straordinario. Più tranquilla l’attesa del Milan che ha messo insieme solo vittorie, utili a raggiungere il terzo posto in classifica portandosi a due sole lunghezze dalla seconda piazza occupata dal Napoli. Barcellona che si affida alla formazione tipo con Messi atteso ad una serata da incorniciare, qualche dubbio in più per Allegri che, al non utilizzabile Balotelli, ha dovuto aggiungere il forfait dell’infortunato Pazzini, tridente di creste con Niang al centro dell’attacco e Boateng a destra, Constant è invece il prescelto per la fascia sinistra.

I tempoBastano pochi istanti per capire che la notte che aspetta i rossoneri è più simile ad un incubo che ad un sogno, gli azulgrana si mettono da subito a praticare il loro tiqui taqua a velocità siderale, la retroguardia prova a rimanere corta e chiusa, ma su ogni pallone respinto o rubato i catalani arrivano primi e ripartono, al 5° palla invitante per Messi che dal limite, traccheggia e tira con precisone chirurgica, palla nel sette con Abbiati che osserva, Nou Camp che esplode.

Il Milan reagisce subito, all’8° palla da Boateng per El Shaarawy che in area controlla, si gira e passa a Valdes.
C’è solo il Barca a menare le danze, il Milan difende in affanno continuo, al 13° palla per Iniesta che si coordina ed esplode un gran tiro su cui Vola Abbiati a deviare contro la traversa, arriva Messi che di testa spedisce sull’esterno della rete. I rossoneri sono confusi, impossibilitati ad uscire, subiscono continuamente senza mai offendere, al 16° ci prova Xavi dal limite vola ancora Abbiati a respingere in corner.
Si cheta finalmente il Barca , ma sempre con le mani sulla partita, ancora El Shaarawy riceve sfera in area e tira debolmente, para Valdes.
Al 38° momento chiave del match, Mascherano sbaglia l’intervento di testa sulla mediana, si avventa sulla palla Niang che si invola verso la porta, arrivato a contatto con Valdes calcia forte ed angolato, la base del palo salva il Barça.

Passano 2 minuti e Ambrosini perde una palla di capitale importanza ai 30 metri, Iniesta serve prontamente Messi che controlla, si accenta e calcia battendo centralmente un Abbiati che arriva in ritardo, 2-0 e tutto da rifare.

II tempo. Il Barca pare voler ragionare un po’ dopo essersi riportato in parità dopo appena 45 minuti, i rossoneri provano a pressare alto, ma è ancora Messi al 2° a presentarsi solo in area, il suo tiro è però un appoggio ad Abbiati. Si ha la sensazione che il Barca giochi al gatto con il topo, rallenta ad arte il ritmo per attirare fuori il Milan e punirlo appena si presenta l’opportunità, che arriva puntualmente al 55°, altra palla persa in uscita ed Iniesta che pesca Villa al limite, sbaglia l’anticipo un inguardabile Constant e per il Guaje è un gioco da ragazzi piazzare la sfera a giro nell’angolo opposto, 3-0 e sorpasso effettuato.

Corre ai ripari Allegri che inserisce Muntari e Robinho per l’insufficiene e stralunato Ambrosini e per il purtroppo, sciagurato, Niang.
I rossoneri accusano il colpo e oltre a non costruire nulla si lasciano ad andare a qualche entrata dura di troppo. Ora i catalani controllano a loro piacimento alzando ed abbassando i ritmi come gli aggrada e facendo il solito possesso palla stucchevole ed orizzontale.
I rossoneri paiono privi di energie fisiche e mentali , le azioni d’attacco sono estemporanee e mai davvero decise, entra Bojan per Flamini.
All’81° azione fantastica di Bojan che lascia sul posto Piqué e centra dal fondo, sembra fatta ma Robinho non va con la cattiveria necessaria permettendo a Jordi Alba di salvare alla disperata a 2 metri dalla linea di porta.
Il forcing finale del Milan è tanto generoso quanto disperato, il Barça si ritrae ai limiti della propria area e soffre, ma non molla.

In pieno recupero punizione battuta sciaguratamente da Robinho e contropiede mortifero di Messi che dà a Jordi Alba una palla da mettere in rete, solo davanti ad Abbiati, 4-0 e tutti a casa!

La sintesi. Passa dunque il Barcellona come era previsto dopo il sorteggio, un po’ meno dopo l’andata, il Barça gioca come sa, il Milan fa la stessa partita di Londra l’anno scorso, preso gol subito, difesa ad oltranza, incapacità di reagire alle difficoltà, mancanza di personalità, peccato. I catalani sono stati devastanti come sanno essere solo loro.
Il palo di Niang al 38° ha deciso probabilmente la qualificazione, speriamo che questa batosta non pesi sul resto della stagione.
Forse i tifosi rossoneri si aspettavano di più. La squadra ha dimostrato che è ancora un cantiere in costruzione, tutto quel che non si doveva fare è stato fatto, non prendere gol nel primo quarto d’ora, prendere meno di due gol nel primo tempo, e invece… Arrivederci al prossimo anno, si spera.
Le pagelle
 
Barcellona (4-3-3): Victor Valdes 6; Dani Alves 6,5, Piqué 6,5, Mascherano 5 (33′ st Puyol 6), Jordi Alba 7; Busquets 6, Xavi 6,5, Iniesta 7; Pedro 5,5 (39′ st Adriano 6), Messi 9, Villa 7(29′ st Sanchez s.v.). A disp.: Pinto, Song, Fabregas, Tello. All.: Roura 7.
Milan (4-3-3): Abbiati 5; Abate 4,5, Zapata 5,5, Mexes 5,5, Constant 4,5; Flamini 6(29′ st Bojan 6), Ambrosini 4,5(15′ st Muntari 5), Montolivo 5,5; Boateng 5, Niang 5 (15′ st Robinho 5), El Shaarawy 5. A disp.: Amelia, Bonera, De Sciglio, Nocerino. All.: Allegri 5.
Arbitro: Kassai (Ung)
Marcatori: 5′ Messi, 40′ Messi, 9′ st Villa, 47′ st Jordi Alba
Ammoniti: Pedro (B), Boateng, Flamini, Mexes (M)

 
giuseppe floriano bonanno