E’ stato con tutte le probabilità il Vecchio Levanto la prima fra le società dilettantistiche della provincia, in questa stagione calcistica 2015/16 appena inaugurata, ad aprire l’attività del proprio settore giovanile.
Lo ha fatto, al “R. Scaramuccia” di Moltedi, con la propria squadra Allievi che di nuovo sotto la guida tecnica di Andrea Bogazzi (il quale non fa mistero di considerare questa tappa come il trampolino di rilancio, dopo lo “stop” per motivi personali, verso quel calcio “adulto” ove tanto ha lavorato) punta quanto meno a replicare l’annata scorsa; quest’ultima molto brillante se si considera che il giovanissimo complesso gioca sostanzialmente sotto leva.
A proposito questo il parco-giocatori…
Portieri
Currarino Nicolò e Lizza.
Difensori
Ciuffardi, Franceschetti, Guarducci, Palacios, Ratto , Vesigna , Visconti Lorenzo.
Centrocampisti
Assanelli, Ballabio, Bertolucci, Consoli, Devoto, Visconti Daniel.
Attaccanti
Currarino Igor, Soldani, Torio.
Giovanni Visconti infine il dirigente accompagnatore.
Prossimi a partire, a Ferragosto, i Giovanissimi. Nel frattempo gli Allievi sono attesi da breve ritiro. Ma tempo al tempo. Per adesso questo l’organigramma del “vivaio” levantese: Responsabile generale Francesco Losciale, vice Luca Beccarelli, segretario Flavio Castagnola e preparatori di tutti i portieri Aldo Filippo e Andrea Lagascio.
Infine a seguire rispettivamente gli allenatori e i dirigenti delle altre compagini giovanili.
Giovanissimi – Danilo Lupi e Gianni Visconti, Esordienti – Riccardo Scopesi e Luca Beccarelli, Pulcini classe 2005 – Marco Lagaxio e Maurizio Tassoni, Pulcini 2006 – Alex Rezzano e Marco Schiaffino, Pulcini 2007 – Aldo Filippo e Michele Lagaxio, Piccoli Amici 2008 – Lorenzo Germano e Vittorio Lauretti, Piccoli Amici 2009 – Mario Salisci.
<Abbiamo complessivamente otto squadre per un totale di quasi centocinquanta bambini – sintetizza il responsabile Losciale – e anche di recente abbiamo passato allo Spezia un paio di nostri giovanissimi “prodotti”, a ulteriore testimonianza che un settore giovanile può dare frutti egregi pure quando condotto pressoché familiarmente come da noi. Bastano impegno, costanza, serietà. Il resto lo fa l’ambiente che appunto una grande famiglia genera>.
Nella foto gli Allievi sotto le prime istruzioni di trainer A. Bogazzi alla prima seduta






