Tappa 1: Oberwald – Meiringen
Inizia in un contesto decisamente montano questo giro, tra i laghi artificiali circondati dalle pareti di granito grigio verde dei monti. Il versante settentrionale del Grimsel è costellato di centrali idroelettriche, cavi dell’alta tensione e dighe di sbarramento, una coreografia che gli ha valso l’appellativo di passo della corrente elettrica. Che però ha un lato attraente: la società elettrica propone una visita guidata agli impianti che dura diverse ore e include l’ingresso nella grotta naturale dei cristalli Gerstenegg, all’interno del massiccio del Grimsel. Posto su una penisola rocciosa sul lago di Grimsel, l’antico Grimsel Hospiz è divenuto un confortevole hotel con splendida vista sul Lauteraarhorn e sul lago.
Più a valle, nel villaggio di Guttannen è possibile visitare il Museo dei Cristalli (Kristallmuseum), che accoglie i cristalli montani e minerali della regione.
Nei pressi di Innertkirchen, nell’Oberland Bernese, si trova la spettacolare gola dell’Aare, profonda fino a duecento metri e lunga quasi un chilometro e mezzo; una passerella sopra le acque scroscianti consente di attraversare il fiume in tutta sicurezza: imperdibile!
Tappa 2: Meiringen – Spiez
Una tappa che tocca due laghi: quello calmo e severo di Brienz e quello più allegro di Thun. A spezzare i due bacini d’acqua, Interlaken, famosa località di villeggiatura, circondata da altrettanto famose cime. Città dalle diverse sfaccettature, ha molto da offrire e, una volta scesi dalla bici, attrae per la varietà di cose da fare, vedere, scoprire. Si può iniziare con un tour in battello sui due laghi, magari su uno di quelli storici a vapore; poi sosta in uno dei parchi con magnifica vista sullo Jungfrau, quindi passeggiata lungo l’Höheweg, il famoso viale costellato di boutique, orologerie e lussuosi hotel. Infine, ma occorre tempo a disposizione per goderne la bellezza, Interlaken si trova sulla Golden Pass, la linea ferroviaria panoramica da Montreux al Lago di Lèman.
Gran finale a Spiez, distinguibile per il suo castello medievale sullo sperone roccioso circondato da vigneti. La terrazza del castello, che ospita una basilica romanica del X secolo, è aperta al pubblico; da lì si gode una splendida vista sulla baia con il pittoresco porto.
Tappa 3: Spiez – Berna
Ancora poca strada lungo la sponda del lago, ed ecco Thun, porta dell’Oberland; l’imponente castello tardo medievale a strapiombo sul centro storico, le piccole spiagge e lo sfondo delle Alpi costituiscono lo scenario della città.
Poi, pedalando lungo l’ampia valle dell’Aare, si scorre tra grandi villaggi e aree industriali, vasti campi e il fiume, ora impetuoso, prima di fare ingresso a Berna. Il suo affascinante centro storico, annoverato nel patrimonio Unesco, vanta sei chilometri di portici e arcate che si snodano tra vicoli storici, palazzi dalle facciate in mattoni, fontane e torri. Non solo: a Berna le acque del fiume sono balneabili e le sponde opsitano il giardino botanico e lo zoo Dählhölzli, famoso per la fossa degli orsi, che è possibile farsi amici offrendo loro qualche carota! Se c’è tempo per un museo, si può scegliere tra il Centro Paul Klee, con la maggiore collezione di opere del pittore, il Museo dell’Arte, il Museo Alpino Svizzero, il Museo Storico o quello della Comunicazione.
Tappa 4: Berna – Bienna
Dalla città, si pedala fino a raggiungere ancora un lago, quello diBiel. Bisogna staccare parecchio Berna per raggiungere Kerzers, nella regione dei laghi del canton Friburgo. Siamo al limite orientale del Grand Marais, un’area particolarmente fertile, definita “orto della Svizzera”, dove si scorre tra grandi coltivazioni di verdura. Con un’attrazione unica: il Papiliorama. Si tratta di una casa tropicale che ospita circa mille farfalle di oltre sessanta specie. Nel Nocturama, il padiglione con ritmo giorno e notte invertito, si possono invece osservare gli animali notturni delle foreste equatoriali dell’America Centrale. Più oltre, Aarberg è una cittadina medievale con un grazioso centro storico e il famoso ponte in legno coperto, simbolo della città stessa. Infine Bienna: se la Svizzera è, nell’immaginario collettivo, sinonimo di orologi, Bienna ne è la patria. Qui hanno sede la maggior parte delle case produttrici; una realtà che contrasta curiosamente e si fonde armoniosamente con la tradizione della viticoltura: un itinerario tematico dedicato alla vigna e il Museo della Viticoltura vi attendono nella vicinissima Gléresse.
Tappa 5: Bienna – Soletta
Una tappa dove l’uomo è intervenuto fortemente per modificare il corso delle acque; in mezzo, le terre asciutte del Witi, la riserva per cicogne e lepri. Ora il fiume Aare scorre pacifico, fino alla torre di St. Ursen che annuncia l’arrivo nella barocca Soletta. Ma facciamo un passo indietro: a Büren il fiume allunga il suo corso sotto alcuni ponti in legno. Famoso è il ponte coperto, simbolo della città, insieme alla via storica porticata che dal centro conduce al castello. Grenchen, la piccola città del Witi, è pure famosa per l’industria orologiera; certo è che, pedalando lungo il fiume, sarà più facile avvistare cicogne!
Soletta è considerata la più bella città barocca della Svizzera, ai piedi dello Jura meridionale. Merita senz’altro una visita, che può cominciare con una passeggiata tra i monumenti e i palazzi patrizi, con una sosta alla splendida cattedrale di Sant’Orso, il cui interno è impreziosito da stucchi barocchi, e culminare al Castello di Waldegg. Insoliti musei come quello della Pietra o quello del Computer, affiancano il Museo delle Bambole e dei Giocattoli, gioia dei visitatori in tenera età.
Tappa 6: Soletta – Aarau
Ora tutto si accalca in questa lunga fascia densamente abitata ai piedi dello Jura: aumentano i suoni e il traffico, le dimensioni delle città e il numero degli abitanti, le fabbriche e i magazzini. Ma fuori dalle città il Mittelland rurale è sempre a portata di mano e piacevolmente “normale”. Langenthal è una gradevole sorpresa, per i suoi centri culturali ed espositivi, tra cui il Trummlehus, che ospita una raccolta privata di strumenti ritmici da tutto il mondo, e per il giardino zoologico con parco giochi, dedicato soprattutto ai cervi. Aarau, ai piedi dei contrafforti orientali dello Jura, vanta un affascinante centro storico con i più bei Dachhimmel di tutta la Svizzera, i tipici tetti a capanna dipinti, molti dei quali risalenti al XVI secolo.
Tappa 7: Aarau – Koblenz
Piccoli laghi artificiali, golene, chiuse e colonie d’anatre contraddistinguono il paesaggio di quest’ultima tappa che comprende il transito sullo Staffelegg, uno dei valichi più bassi dello Jura. Ancora un castello, simbolo della città, consente di localizzare da lontano Lenzburg, nel cuore della regione omonima dei castelli. Infine Koblenz, tappa finale sull’Alto Reno, dove il fiume segna il confine con la Germania. Subito prima della foce dell’Aare nel Reno si trova il bacino artificiale di Klingnau, costruito nel 1935 e famoso per la sua ricchezza naturale e la gran varietà di specie di uccelli.
INFORMAZIONI
www.myswitzerland.com/it-ch/suggerimenti/outdoor-swiss-made/percorso-dell-aare.html
COME ARRIVARE
Oberwald si raggiunge dall’Italia da Chiasso, lungo l’autostrada che continua per Lugano e poi per il passo o la galleria del San Gottardo (se la giornata è soleggiata, preferire il passo, spettacolare, su tornantoni ampi e con pochissimo traffico). All’innesto sulla statale 19 Furkastrasse, svoltare a sinistra. Sull’autostrada svizzera è obbligatoria la “vignetta” acquistabile in frontiera.
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