In libreria per Mursia nella collana Giungla Gialla Milano “Come lampi nel buio. Milano una psichiatra sensitiva indaga.” (pagg. 198, Euro 17,00) il noir psicologico di Monica Testi che fonde passato e presente in una trama avvincente e carica di tensione.
Protagonista del romanzo è Emma Bardi, psichiatra e consulente presso il Tribunale di Milano. Dietro la sua professione rigorosa si cela un dono: visioni improvvise, istantanee come lampi nel buio, che la guidano da sempre verso le storie irrisolte della cronaca nera. Emma è la custode silenziosa di un archivio personale chiamato Fiori freddi, dove raccoglie i volti e i nomi delle vittime dimenticate. Tra queste, un nome torna a tormentarla: Federica Conti, bambina scomparsa nel 1991 mentre giocava in giardino a Cernusco sul Naviglio. Di lei non è rimasta che una notizia sbiadita, inghiottita dai grandi eventi della Milano anni ’90 e dall’inchiesta Mani Pulite. Ma Emma non ha dimenticato.
«Anche gli esseri umani sono neuroni interconnessi, la cui sinergia è a servizio del Bene o del Male. È un movimento continuo che non fa rumore, finché esplode e poi ricomincia. Come le mie visioni, i miei lampi nel buio. […] Aiutare gli altri, aiutare chi mi cerca, mi chiama, con le mie visioni, con i lampi che squarciano il buio del mistero di scomparse o delitti. È un’ossessione coltivata fin da quando ero ragazzina.»
Affiancata dal vicequestore Tea Romagnosi, Emma inizia un’indagine personale che la costringerà a confrontarsi con il dolore rimosso e con un passato che ha sempre evitato. Tra cartelle digitali e ricordi sommersi, Milano si rivela nella sua doppia natura: città di energia ininterrotta e di polvere nascosta sotto il tappeto.
«Qui tutto scorre e a permanere è il desiderio di fermarsi un attimo, per riprendere fiato e ammirare la bellezza dei luoghi a noi noti con rinnovato entusiasmo. A Milano ci si abitua a tutto, purtroppo. Persino alla maestosità del Duomo. […] Purtroppo, la fretta è un’arma a doppio taglio: crea l’illusione di poter compiere grandi azioni, di avere tutto sotto controllo, mentre in realtà spinge a nascondere la polvere sotto il tappeto o, meglio, intere guglie di polvere.»
Con una scrittura densa e coinvolgente Monica Testi ci regala un thriller psicologico ricco di pathos e tensione emotiva, ambientato in una Milano viva, pulsante, ma spesso cieca davanti al dolore sommerso.
Presentazione in anteprima nazionale a Milano, martedì 24 giugno alle ore 18,00 presso la Libreria Libraccio di Viale Vittorio Veneto 22. Interviene a parlare di “Come lampi nel buio” assieme all’autrice Monica Testi lo scrittore Andrea Di Martino.
Monica Testi, classe 1968, milanese, insegna Lettere in un Istituto Tecnico a Sesto San Giovanni ed è formatrice di docenti per associazioni e case editrici. Ha collaborato alla stesura di compendi ai libri di testo di Grammatica, per Mondadori Education. Ha pubblicato un racconto sulla Dislessia, Io, dalla Z alla A; una raccolta di racconti, Acini di inchiostro, menzione speciale al Premio eno-letterario Vermentino 2022; un romanzo biografico, Una magica domenica a casa Pascoli, e Le vigne di Liam, per giallisti in erba, tutti editi da LCE.







