Il Passo San Marco, con i suoi 1985 metri di quota, sul confine tra le provincie lombarde di Bergamo e Sondrio, è l’unico che scavalca la dorsale delle Orobie.
Lo scenario è quello spettacolare del Parco Regionale delle Orobie; la destinazione è una di quelle che si attendono a lungo, per le quali bisogna valutare bene il meteo e poi cogliere l’attimo, la “giornata giusta” né troppo presto in primavera, né troppo avanti in autunno, attrezzarsi con abbigliamento termico (anche in pieno agosto!) e partire.
Meglio affrontare il passo da San Pellegrino Terme: il primo tratto della Val Brembana, chiuso tra i monti, serve appena per lasciarsi alle spalle i rumori ed entrare in sintonia con l’ambiente “pulito” del Parco. Ma è solo a Mezzoldo, l’ultimo centro abitato del versante bergamasco, che si assaggia la montagna vera: spazi aperti, il panorama che si allarga e un segnale che assicura divertimento indicando il primo di tredici tornanti, che si srotolano senza sosta, con una pendenza che in alcuni tratti sfiora il 16%.
Nella corsa senza sosta dell’ultima decina di chilometri, l’aria si è fatta cristallina, la luce intensa è offuscata dalle nubi che salgono dalla valle e che investono il passo a intervalli veloci. Intorno solo alpeggi e qualche pastore che guarda curioso le moto, le uniche a transitare numerose da queste parti. Qualcuno, più sotto, imposta la sua traiettoria giocando col cambio; i bikers si aspettano, si prendono, si mettono in scia, si salutano e si incontrano di nuovo all’ultimo bar prima della fine della discesa.
Nel versante valtellinese le curve meno serrate consentono di distrarsi quel tanto che basta per ammirare il panorama. Per incontrare il primo centro abitato bisogna scendere per 16 chilometri: Albaredo per San Marco, grazioso e noto come “paese dipinto”, profuma di buono. È uno dei luoghi in cui si produce il Bitto, il prelibato formaggio locale – originario di queste valli – che viene servito generosamente sui taglieri in ogni trattoria e utilizzato per la gustosissima polenta taragna.
Gli ultimi tornanti precipitano sulle prime case di Morbegno: la città entra in scena dal suo centro storico, attraversato dal torrente Bitto poco prima che si getti nell’Adda. Merita una passeggiata tra le facciate affrescate dei palazzi e le botteghe dal sapore antico. E, anche, per fare una spesa “di gusto” prima di tornare a casa!
SCHEDA TECNICA Partenza San Pelelgrino Terme Arrivo Morbegno Lunghezza 63 km. Tappe San Pellegrino Terme, Piazza Brembo, Mezzoldo, Passo San Marco, Albaredo per San Marco, Morbegno
INFORMAZIONI
Parco delle Orobie Bergamasche
www.parcorobie.it
Parco delle Orobie Valtellinesi
www.parcorobievalt.com
Per info sul transito al passo (legato all’innevamento):
Comune di Morbegno
Tel. 0342.60.62.22
Rifugio Ca’ San marco
Tel. 0345.86.020
COME ARRIVARE
San Pellegrino Terme si raggiunge da Bergamo (uscita Bergamo o Dalmine sulla A4), imboccando la SS470 della Val Brembana. Morbegno, la tappa di arrivo, si trova sulla SS38 dello Stelvio
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