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Italia all’ultimo assalto

All’ultimo assalto, con il fiato stretto in gol, con quell’urlo strozzato che spinge per liberarsi e gli occhi incollati su quel pallone che lentamente rotola verso la porta e il pensiero che lo spinge in rete e non sul palo. Queste sono state le emozioni vissute allo stadio di Bassano al terzo minuto di recupero di Italia-Romania, con il punteggio fermo sullo 0-0 e lo spettro di un Mondiale diventato incredibilmente lontano a dispetto delle aspettative.

La rete di Cristiana Girelli, attaccante del Brescia, riporta l’Italia sul cammino giusto, ma non può cancellare una prestazione sottotono per le azzurre contro una squadra palesemente inferiore a livello tecnico, che non ha portato nessun vero pericolo alla porta difesa da Marchitelli nell’arco dei novanta minuti, ma che ha saputo difendersi a spada tratta sfruttando le difficoltà dell’Italia di fare gioco con le sole Manieri e Rosucci capaci di portare la squadra ad un cambio di marcia fino al ventesimo del primo tempo, poi anche loro si sono spente e l’incubo stava per diventare realtà. Un pareggio contro le romene avrebbe quasi significato dover dire addio ai Mondiali, costrette a vincere tutte le partite senza poter aver la possibilità di affrontare la Spagna, vera avversaria per il primo posto che significa pass per Canada 2015, con la necessaria tranquillità.
CAMBIO – Rispetto alla partita contro l’Estonia un solo cambio con Salvai, poi sostituita nel corso della prima frazione di gioco per un problema muscolare, in difesa al posto di Di Criscio, per il resto squadra confermata e schierata secondo un 3-5-2 che vede Rosucci nel centro del gioco protetta da Tuttino e Stracchi e larghe Iannella e Camporese con il duo Gabbiadini-Mauro di punta. Al 4’ minuto Gabbiadini impegna l’estremo romeno infiammando il pubblico presente in massa allo stadio conquistando un calcio d’angolo. Ma l’Italia è tutta qui e solo al 34’ arriva una nuova azione degna di nota sugli sviluppi di una punizione battuta da Iannella sulla destra, il taglio di Camporese a centro area è perfetto per tempo, ma la conclusione termina di poco alta. E’ un’Italia che inizia a preoccupare per il ritmo troppo lento tenuto nel corso del primo tempo.
FINO IN FONDO – La ripresa è sulla falsa riga del primo tempo: Manieri al 9’ su punizione non centra lo specchio della porta di poco, al 23’ Stracchi divora un’occasione incredibile a due passi dalla porta: Gabbiadini sulla destra in area vince il contrasto e mette in mezzo per Mauro, l’attaccante appena trasferitasi nella Bundesliga 2 in Germania non trova la porta con il pallone che carambola sui piedi della centrocampista della Torres e viene calciato a lato incredibilmente. Due minuti dopo ancora Manieri, la migliore in campo finché il fiato ha tenuto, crossa in favore di Brumana appena entrata, ma il tiro al volo dell’attaccante del Tavagnacco viene respinto sulla linea dal portiere. Cabrini si gioca l’ultimo cambio inserendo Girelli: l’attaccante del Brescia tocca un solo pallone in venti minuti, ma al secondo regala i tre punti all’Italia. Si gioca il terzo minuto di recupero, l’Italia assedia l’area romena con poca lucidità, Marchitelli rinvia lungo dalla propria metà campo, Rosucci ci crede e con le ultime energie va a disturbare le due centrali della difesa romena che pasticciano e consegnano il pallone all’accorrente Girelli che resistendo al ritorno di un’avversaria di destro supera il portiere romeno e segna l’1-0. Per l’Italia tre punti ottenuti con grande fatica, ma che sono oro.
ITALIA – ROMANIA 1-0
ITALIA (3-5-2): Marchitelli, Manieri, D’Adda, Salvai (35’ pt Bartoli), Tuttino, Stracchi, Ianella (1’ st Brumana), Camporese, Rosucci, Gabbiadini, Mauro (25’ st Girelli). A disp.: Penzo, Rodella, Linari, Bonansea. All.: Cabrini
ROMANIA (4-4-2): Paraluta, Olar, Ficzay, Corduneanu, Bortan, Sarghe, Vatafu, Voicu (15’ st Lunca), Rus (6’ st Iusan), Spanu Olar, Dusa (45’ st Sinca). A disp.: Boanda, Giurgiu, Desmerean, Iusan, Batea. All.: Maria Delicoiu
ARBITRO: Mularczyk (Polonia).
MARCATRICE: 48’ st Girelli.
AMMONITE: Corduneanu, Ficzay, Ol?r, Camporese.

Bonansea: “Non molliamo mai”
L’analisi dell’attaccante azzurro: “Prestazione negativa? Non avremo brillato nel gioco, ma era prevedibile vista la condizione precaria, ma che carattere abbiamo?! Domenica inizia il campionato: con il Napoli per i tre punti e il 50° gol in A”
Chiamata a scaldarsi già nel primo tempo insieme alla compagna di reparto Brumana, Barbara Bonanasea non è poi entrata, rimanendo a soffrire in panchina e gioendo insieme alle compagne al momento della rete di Girelli sua compagna di squadra nel Brescia. Adesso si chiude il capitolo Naizonale in attesa del prossimo raduno di ottobre e si torna a pensare al Brescia con il campionato alle porte: domenica alle 14.00 ci sarà il Napoli per la prima giornata della corsa al tricolore.
E’ arrivata una vittoria fondamentale quando ormai non ci sperava più nessuno.
“Crederci ci credevamo, Rosucci è stata bravissima a farlo fino in fondo andando a lottare su un pallone che altrimenti senza il suo disturbo sarebbe finito molto probabilmente sul fondo. Girelli è stata grandissima nel mantenere la necessaria freddezza quando quello era il suo secondo pallone toccato in venti minuti, per un attaccante non è facile entrare in corsa e non aver l’opportunità di entrare veramente in partita grazie alla bravura delle avversarie a chiudere ogni spazio”.
Bravura della Romania quindi, o demerito dell’Italia apparsa piuttosto spenta?
“Sul piano del gioco non possiamo certamente dire di aver giocato una grande partita, le immagini hanno parlato chiaro, ma a me piace vedere gli aspetti positivi e nulla può essere più positivo di aver lottato e creduto nei tre punti fino all’ultimo minuto di recupero. Certo, stavamo per complicarci la vita nella corsa ai Mondiali, ma la fortuna bacia gli audaci e questa volta noi lo siamo stati lottando senza mollare mai”.
La prossima partita contro la Spagna avrà bisogna di un’Italia con altri ritmi.
“Siamo le prime a saperlo, ma sappiamo altrettanto bene che con il campionato non ancora iniziato e quasi nessuna partita vera nelle gambe disputata con i nostri club la condizione non poteva essere al pari di giocatrici che hanno già iniziato i rispettivi campionati”.
Bilancio personale di questa parentesi azzurra?
“Positiva, indubbiamente, perché ho avuto l’opportunità di rientrare in gruppo, lavorare e conoscere meglio ciò che chiede il commissario tecnico. Contro l’Estonia sono entrata e al primo pallone ho segnato, oggi pur non scendendo in campo sono stata portata in panchina e per me sono piccoli passi in avanti che mi permettono di crescere”.
Adesso si torna a Brescia, domenica arriva il Napoli per la prima di campionato e sei anche ad un passo da una cifra storica.
“Un gol e saranno cinquanta marcature in serie A. La vedo come una cifra, importante certo, ma pur sempre una cifra. Acquisterà valore solo se arriveranno successi di squadra, altrimenti rimarrà una soddisfazione personale fine a sé stessa. Il Napoli è cambiato molto rispetto alla scorsa stagione, si è ringiovanito confermando però alcune della vecchia guardia e per questo è una squadra da non sottovalutare. Vogliamo partire con il piede giusto e conquistare subito i tre punti”.