A Perugia, nell’ambito del Congresso SISC – la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee – è stato assegnato il “G.Nappi Cluster Headache Award”, il premio internazionale istituito 10 anni fa dall’University Consortium for Adaptive Disorder and Head pain (UCADH) dell’Università di Pavia, con l’adesione dal 2012 della European Headache Federation (EHF), e che dal 2012 ha preso il nome “G. Nappi Cluster Headache Award”, in riconoscimento della lunga attività clinica e di ricerca del Prof. Giuseppe Nappi, Direttore Scientifico dell’Istituto C. Mondino di Pavia, fondatore nel ‘74 della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) unitamente al Prof. Federico Sicuteri di Firenze e al Prof. Alessandro Agnoli di Roma La Sapienza. Il premio viene assegnato annualmente ai ricercatori che hanno dato un contributo rilevante nel campo dello studio e la cura della Cefalea a grappolo.
Il Comitato scientifico – di cui facevano parte esperti internazionali, e tra questi il prof. Fabio Antonaci del Centro Cefalee dell’Istituto Neurologico Mondino di Pavia – dopo aver esaminato 38 manoscritti sulla cefalea a grappolo pubblicati nel 2012, ha assegnato il “G. Nappi Cluster Headache Award 2013” al lavoro scientifico del Gruppo di Ricerca del Prof. Hans Christoph Diener dell’Università di Essen.
Il lavoro premiato “Lateralized central facilitation of trigeminal nociception in cluster headache” ha fornito un importante contributo nel fare chiarezza sui meccanismi neurologici alla base del dolore nella Cefalea a grappolo.
“Mentre molto si conosce sulla fisiopatologia del dolore trigeminale in emicrania – commenta il prof. Giuseppe Nappi – e conseguentemente sul trattamento del dolore in questo tipo di cefalea primaria, al contrario, restavano essenzialmente ancora sconosciute le alterazioni per quanto riguarda l’elaborazione del dolore nella cefalea a grappolo. Il lavoro scientifico ha studiato le alterazioni provocate a livello trigeminale dalla cefalea a grappolo e ha utilizzato due metodi elettrofisiologici per valutare la reattività dei pazienti al trattamento del dolore trigeminale. Ne è emerso in particolare che vi sono differenti livelli di compromissione dei meccanismi centrali di elaborazione del dolore a secondo che si tratti di cefalea a grappolo episodica o cronica, in fase di remissione o durante il grappolo”.
Luisa Sorbone, ufficio Stampa Irccs Istituto Neurologico Nazionale Mondino Pavia






