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Juventus: parla Matri

Il 31 gennaio festeggerà un anno di matrimonio…con la Juventus e come regalo di anniversario vorrebbe tanto «far parte di un gruppo vincente». Ed è stato un anno splendido quello di Alessandro Matri con 15 reti messe a segno e con un ruolo sempre più di primo piano nello scacchiere bianconero: «Il gol più bello è forse stato quello contro l’Inter», spiega il bomber dal ritiro di Dubai, dove sta faticando al pari dei compagni per farsi trovare pronto alla ripresa del campionato. «Ho segnato abbastanza, ma nell’ultimo periodo non ho fatto molti gol», continua Alessandro, che per la sua buona vena realizzativa era stato paragonato addirittura a Trezeguet. «E io per primo ai tempi avevo detto di non esagerare, perché era davvero troppo. In ogni caso penso siano due stili e due modi di giocare differenti. Il mister a bisogno di giocatori che fraseggino e spero di avere le caratteristiche adatte e poi chiede un gioco di squadra e c’è bisogno che tutti gli undici si sacrifichino e questo conta più di un gol».

Del resto Matri non deve solo segnare, ma anche mettere i compagni in condizioni di battere a rete e dialogare di continuo con il resto della squadra. Un aspetto, quest’ultimo, in cui è molto cresciuto negli ultimi mesi: «Nel 4-3-3 devo lavorare paradossalmente più di sponda che nel 4-4-2 o nel 4-2-4, perché come punta centrale devo favorire gli inserimenti degli esterni o dei centrocampisti.

Ho lavorato con esercizi specifici, ma devo ancora migliorare nel fraseggio. E poi ho smaltito la preparazione estiva… All’inizio della stagione in effetti avevo le gambe un po’ pesanti».

La Juve sembra essere molto attiva sul mercato: «Credo che la rosa sia già competitiva, poi se arriveranno altri giocatori importanti meglio. E’ fondamentale per una squadra che vuole tornare a vincere. Siamo in tanti? Forse, ma se le cose andranno come tutti vogliono, si tornerà a giocare anche durante la settimana e si sta iniziando già ora a formare un gruppo che possa affrontare tanti impegni. E poi, toccando ferro, possono sempre esserci gli infortuni e dunque una rosa ampia è utile».

E poi per il duello contro il Milan servono più armi possibili a disposizione: «Terrei anche d’occhio l’Inter, perché si sta avvicinando e ha un’ossatura importante. Ora ci sarà il derby che definirà meglio le loro possibilità. Il Milan poi è campione in carica e ha giocatori di esperienza che sanno come si vince. Ora siamo alla pari, perché siamo entrambe prime in classifica, ma il campionato è lungo e dovremo affrontarlo con la stessa voglia e determinazione di questi mesi».

«Dopo le ultime stagioni c’è voglia di rifarsi a parte di tutti – conclude Matri – Qui c’è gente che ha già vinto e che è da troppi anni che non centra più successi e anche chi non ha ancora vinto ha voglia di scoprire che sensazione si prova. Una voglia che il mister ci ha messo in testa mettendo il lavoro al centro del suo progetto e dandoci grande consapevolezza nei nostri mezzi».

fonte: www.juventus.com