Domenica 14 Aprile 2013, dalle 10.30 alle 12.30, al Laboratorio Sociale di Vico del Papa 9 a Genova (http://www.facebook.com/pages/Laboratorio-sociale-di-vico-Papa/429858427075640) incontro aperto a tutti sull’educazione non impositiva: “Libera l’educazioneâ€.
L’iniziativa è curata dall’associazione Mareggen, Officina del Crescere ([email protected]; 347-1606889; www.mareggen.jimdo.com) che per l’occasione ha invitato come relatrice Mara Cravino, insegnante, psicologa e psicoterapeuta. Lo scopo dell’incontro è quello di provare a rispondere a domande come “che cos’è l’educazione non impositiva?; è possibile una scuola dove si rispetti la libera scelta del bambino?; quanta libertà è giusto concedere a un bambino e quando la libertà so trasforma in licenza?; è possibile una scuola dove insegnanti e genitori creino insieme una comunità ?; esistono progetti a Genova?â€. L’associazione, inoltre, parteciperà alla “Fiera del Benessere Zen-a” che si terrà ai magazzini del cotone il 19/20/21 Aprile. Informazioni: [email protected]; 347-1606889
Una scuola per crescere in armonia:
Progetto “Libera L’educazioneâ€
L’educazione dei nostri ragazzi è il migliore investimento per il nostro domani. Noi dell’Associazione “Mareggen officina del crescere†pensiamo che sia possibile realizzare una scuola dove apprendere sia sinonimo di gioia, dove studiare significhi curiosità , dove imparare voglia dire crescere insieme. Perché imparare una cosa nuova significa diventare qualcosa di meglio. Con questo spirito, abbiamo organizzato il progetto “Libera L’educazioneâ€, ovvero un nuovo modello educativo che si rivolge ai bambini dai 2 ai 10 anni.
MAREGGEN, OFFICINA DEL CRESCERE: L’ASSOCIAZIONE
L’associazione “Mareggen, officina del crescere†riunisce un gruppo di genitori e di insegnanti con lo scopo di dare vita a un progetto educativo chiamato “Libera l’educazioneâ€. Il progetto riguarda un’ampia fascia di bambini in età scolare e pre-scolare: dai 2 ai 10 anni. L’associazione si è formata su un’esigenza molto sentita, quella di proporre una sana e innovativa educazione ai nostri figli. Si tratta di un’esigenza nata dall’insoddisfazione per i metodi adottati dalla scuola pubblica tradizionale che tende a scoraggiare l’entusiasmo per l’apprendimento a favore di regole disciplinari oramai anacronistiche. La nostra Associazione ritiene invece fondamentale il benessere e la felicità del bambino. La scuola deve, a nostro avviso, creare le basi per una società a misura d’uomo e tenere sempre presente che il bambino di oggi è l’umanità di domani. Su queste premesse l’Associazione “Mareggen, officina del crescere†aderisce alla Rete di Educazione Libertaria italiana (REL) e all’European Democratic Education Community (EUDEC), ovvero associazioni internazionali che riuniscono diverse realtà democratiche scolastiche italiane ed europee.
L’Associazione “Mareggen, officina del crescere†è organizzata da Mara Cravino, coordinatrice pedagogica del progetto (e mamma di due dei bambini frequentanti) e da Noemi Castellani. I loro sforzi sono supportati da un gruppo di mamme e papà che aderiscono all’associazione con l’entusiasmo volontaristico di un’iniziativa appassionante. Questi genitori si dedicano alla gestione degli aspetti organizzativi e pratici inerenti l’associazione segreteria, tesoreria, pulizie, ambito pubblicitario, raccolta fondi, manutenzione della struttura).
MAREGGEN, OFFICINA DEL CRESCERE: I DOCENTI
Mara Cravino si è formata presso la scuola magistrale, ha una laurea in psicologia e una specializzazione in psicoterapia psicosintetica. Ha frequentato nel 2011/2012 il “Corso speciale di differenziazione didattica Montessori per insegnanti della scuola dell’infanzia†permettendole l’acquisizione di strumenti metodologici nell’azione didattica quotidiana con i bambini. Ha lavorato per sei anni in una scuola dell’infanzia paritaria e due anni in una scuola dell’infanzia pubblica. Ha una visione olistica dell’essere umano e concepisce la vita come sperimentazione; è propensa a creare una rete di contatti umani che hanno come denominatore comune “le buone praticheâ€, basate sull’eco-sostenibilità , solidarietà , amore verso la vita e l’ambiente. Ama leggere, camminare, incontrare persone e pratica regolarmente la meditazione. Il suo sogno è creare un eco-villaggio con altre persone e famiglie, aperto al territorio e all’accoglienza di “passaggioâ€.
Noemi Castellani si forma al liceo classico, si diploma all’accademia di belle arti, dove si specializza in terapia d’arte. Partecipa e conduce progetti terapeutico-artistici in diverse strutture riabilitative, in cui sperimenta e promuove il potere della creatività come strumento di comprensione di sè, di apertura al mondo e di trasformazione. Ritiene indispensabile vivere a contatto con la natura, in una relazione di amorevole cura verso la terra e ogni forma di vita.
MAREGGEN, OFFICINA DEL CRESCERE: L’ORIGINE
L’origine di questo progetto risale a un profondo malcontento nei confronti della scuola tradizionale, al momento in cui i figli di alcuni membri della nostra associazione hanno cominciato a frequentare la scuola infanzia. Inizialmente non avevamo chiaro a che cosa avremmo dato vita, semplicemente sapevamo che cosa non desideravamo. Il modello di scuola di oggi ci è apparso basato su premi e punizioni, sull’autorità coercitiva degli adulti, su attività didattiche programmate e nate solo dal pensiero e desiderio degli insegnanti.
Le scuole si presentano in strutture asettiche e anonime dove si erge una barriera che separa i bambini dai grandi e i genitori dagli insegnanti; una scuola dove la regolamentazione è schiava di un sistema e non nasce da necessità reali. In questa scuola il lavoro dell’insegnante è legato alla timbratura di un cartellino in un atteggiamento che porta a una forte demotivazione di chi si relaziona quotidianamente con i bambini.
In un contesto simile non stupisce che i bambini siano disorientati e annoiati. Gli studenti sono rinchiusi in piccoli spazi e seduti per molte ore, resi sempre più dipendenti e spesso vittime di azioni realmente diseducative di un corpo insegnante uniformato a un’istituzione e del tutto disinteressati a un confronto onesto con i genitori. Tutto questo non lo volevamo per i nostri figli, né per le prossime generazioni.
Nel nostro paese non è obbligatoria la frequenza a scuola, ma è obbligatoria l’istruzione dei più giovani. Quindi abbiamo iniziato a informarci sulle realtà alternative presenti sul territorio italiano ed europeo per poter dare vita a nostra volta a una nostra proposta più stimolante per i nostri ragazzi. Nello stesso tempo, non ci interessava un’educazione privatistica con assunzione di un tutore, ovvero il cosiddetto home schooling, in quanto reputavamo di fondamentale importanza la socialità derivata dall’incontro tra coetanei. È così che siamo entrate a fare parte della Rete di Educazione Libertaria e abbiamo visitato diverse scuole che realmente prendevano in considerazione le necessità dei bambini.
MAREGGEN, OFFICINA DEL CRESCERE: IL NOME
Il nome “Mareggen, officina del crescere†nasce dall’acquisto del tanto desiderato cascinale ubicato nella frazione Mareggia di Davagna (Ge) e da sempre chiamato dai paesani “Mareggenâ€. L’idea di creare la scuola al suo interno, il desiderio di mantenere un legame con la realtà territoriale e con la tradizione del posto, ci ha spinti a mantenere questo nome. “Officina del crescere†vuole dare l’immagine della scuola come realtà di sperimentazione e in continuo divenire.
MAREGGEN, OFFICINA DEL CRESCERE: L’OFFERTA EDUCATIVA
A nostro avviso, un’offerta educativa seria deve considerare con attenzione sia il ruolo delle insegnanti, sia l’ambiente di apprendimento, sia il ruolo degli allievi.
Il ruolo delle insegnanti
Il ruolo delle “insegnanti†non è quello di trasmettere nozioni, partendo da una concezione del bambino come vaso vuoto da riempire, ma quello di accompagnarlo in un percorso di crescita comune. In un certo senso è il bambino che ci prende per mano e ci conduce permettendoci di innaffiare il seme del fiore che diventerà .
Il primo aspetto rilevante, pertanto, è il fatto che l’adulto assuma il ruolo di regista preparando un “ambiente educativo†adatto ai piccoli. In questo ambiente sono possibili diverse proposte con materiali differenti che possano stimolare la curiosità e che corrispondano all’interesse di ogni componente della scuola. Il bambino dal momento in cui entra, fino al momento dell’uscita, ha la possibilità di scegliere ciò in cui desidera adoperarsi autonomamente o richiedendo l’aiuto dell’adulto che insieme a lui diventa attore nell’attività scelta. Insieme, nel momento presente, allievo e maestro costruiscono ciò che in futuro si riconoscerà come percorso svolto in cui il maestro ha potuto imparare tanto quanto l’allievo. La cura dell’ambiente si declina nella scelta del materiale da offrire, in una scelta fatta sulla base delle proprie conoscenze pedagogiche e dell’osservazione costante dei bambini.
Il secondo aspetto fondamentale è l’autoeducazione, ossia la capacità di interrogarsi sulla bontà del proprio operato educativo, individualmente e in equipe. Questo concerne atteggiamenti e comportamenti verso i bambini e gli adulti, le parole, l’autorevolezza, la capacità di coinvolgimento nelle attività che propone, la capacità di osservazione e comprensione del bambino.
Il terzo aspetto è inerente alla pratica educativa quotidiana fatta di gioia e passione nella vita con i bambini, di capacità di giocare, di essere servizievoli nei confronti delle richieste dei bambini, di presentare adeguatamente i materiali che hanno a disposizione, di comprendere quando intervenire e quando ritirarsi, di lasciare spazio all’autonomia del bambino, di saper ricercare e sperimentare insieme, di avere calma e pazienza comprendendo il fanciullo al di là delle manifestazioni plateali. In altre parole, imparare a vivere insieme valori quali il rispetto, la cooperazione e la sensibilità .
L’ambiente educativo
L’ambiente ha stimoli sensoriali, psicomotori, grafico-pittorico-plastici, matematici, linguistici, botanici, musicali, geografici, e così via, tutto a portata del bambino. L’adulto a volte ne è il tramite, mostrando l’uso di ogni cosa, a volte lascia la libera sperimentazione permettendo l’elaborazione di ipotesi e soluzioni e di nuovi usi del materiale stesso. Grande importanza viene data alle attività manuali e creative con offerte laboratoriali di falegnameria, ceramica, teatro. Si parla di offerte perché nascono da una proposta che viene fatta dall’adulto e che può essere accettata o meno dal bambino. Il piccolo sceglie in modo indipendente ciò che desidera fare. Si sviluppa in questo modo non solo un’autonomia motoria legata alla grande libertà di movimento spazio-temporale, ma anche di pensiero.
Il bambino sviluppa la consapevolezza relativamente al “chi sono†e al “cosa voglio†e impara a distinguere ciò che è salutare da ciò che non lo è. L’ambiente per essere vivo e adeguato ad accogliere vita si modifica: nascono nuovi strumenti, nuove attività , a volte anche imprevedibili perché imprevedibile è l’interesse che nasce in ogni momento dall’incontro umano. I bambini chiedono di costruire ciò che l’adulto non aveva previsto, di approfondire un certo tema, di inventare una canzone. Chi accompagna si fa umile osservatore, ascolta ciò che la creatività e l’originalità di ogni bambino dice, osserva ciò che il bambino desidera, quali sono le sue doti e i suoi interessi e permette di soddisfarlo offrendo e rispondendo alle sue richieste, comprende le proprie e altrui reazioni emotive in un dialogo costante. Quotidianamente usciamo, accudiamo gli animali portandogli cibo, seminiamo l’orto, raccogliamo la verdura e la frutta e passeggiamo nel bosco. Pattiniamo, andiamo in bicicletta, ci arrampichiamo sugli alberi. La natura è lo spazio vitale dell’essere umano, ci ricarica e ci dà quel senso di appartenenza che nessuna parola è in grado di fornirci.
Proponiamo cibo biologico, quando riusciamo a km 0 (dell’orto di un nonno) e variato.
L’ambiente è permeato di qualità umane fatte di rispetto, di libertà , di fiducia, di incoraggiamento che favoriscono l’emersione dell’Uomo, dell’intelligenza e delle più alte capacità umane e relazionali. Un modello positivo di comportamento in evidente antitesi con il clima classico delle aule delle scuole dove spesso il comportamento emotivamente incontrollato delle maestre può provocare blocchi emotivi e disistima nelle proprie doti naturali.
Il bambino
Concepiamo un bambino libero, autonomo, capace di scegliere, gioioso quando apprende e si impegna, un bambino che assorbe tutto quanto vive nell’ambiente, che forma nella quotidianità la propria personalità , sensibile agli atteggiamenti, pensieri ed emozioni di chi lo circonda. Un bambino che ha in sé l’Uomo, guidato da un maestro interiore che l’adulto deve saper ascoltare.
Pensiamo che ogni persona si realizzi attraverso un suo proprio canale, una sua propria strada che se non percorsa può portare all’infelicità . Per scoprire qual è il proprio percorso intervengono diverse variabili: la possibilità di fare svariate esperienze, di scegliere tra tanti stimoli, di essere incoraggiati e capiti, di sentirsi liberi dai condizionamenti ambientali.
L’intelligenza umana non è univoca come si credeva un centinaio di anni fa; vi sono intelligenze multiple e ognuno di noi conosce e struttura il mondo circostante attraverso una specifica intelligenza che fa da filtro per le svariate esperienze, filtro attraverso cui legge la realtà in entrata. L’insegnante ha il compito di capire quale intelligenza caratterizza ogni singolo studente (matematica, linguistica, teatrale, motoria, artistica, ecc) per proporre al singolo individuo il “sapere†sotto quella specifica forma; in questo modo, il docente intende consentirgli un apprendimento gioioso per la formazione sana della sua specifica personalità .
“LIBERA L’EDUCAZIONE†COME SCUOLA LIBERTARIA
La libera scelta è uno dei cardini delle scuole libertarie e ogni realtà ha declinato questo principio in modi differenti.
In primo luogo, noi lo abbiamo fatto creando un ambiente predisposto dove il bambino può muoversi liberamente e sperimentare varie offerte in laboratori che hanno la durata di un anno e a cui i bambini possono accedere iscrivendosi.
Il secondo cardine è la possibilità per i bambini di stabilire e condividere le regole che vanno a ordinare la vita quotidiana a scuola. I bambini hanno lo stesso potere di fare proposte e di scelta degli adulti. Il focus di questo stile di organizzazione è quello di imparare relazionarsi civilmente con una comunicazione aperta, non violenta ed efficace. In questo modo, si impegnano gli studenti nel formulare proposte che nascono dalla capacità di riconoscere quali sono le proprie esigenze e quelle della comunità a cui si appartiene. In questo quadro, lo scopo è di far prevalere la proposta più favorevole per tutti che non vada a detrimento di nessuno. Un contesto in cui si favorisce la sensibilità naturale verso il gruppo e il reale rispetto verso sé e l’altro. Muore la dinamica del “io vinco – tu perdi, tu vinci-io perdo†per fare posto a “tutti vinciamoâ€.
MAREGGEN, OFFICINA DEL CRESCERE: LA FILOSOFIA
La libertà è il fine e il mezzo di questo progetto. Libertà interiore, libertà di saper scegliere, libertà di ragionare criticamente e anche di comprendere che la mia libertà termina dove inizia quella dell’altro. Noi adulti siamo schiavi di paure, di condizionamenti culturali che ostacolano una vita appagante. La libertà è alla base della felicità . Nella nostra scuola, i bambini insieme agli adulti definiscono le loro regole. In questo modo si vuole sviluppare la comprensione della necessità delle norme sociali, evitando la miopia intellettuale dell’uso coercitivo dell’autorità come di solito usano imporre gli adulti. In un contesto di collaborazione, la barriera tra grandi e piccoli cade, lasciando posto al rispetto reciproco.
Cardine diventa anche il concetto di “comunità â€. I bambini e gli adulti si sentono a casa, in una famiglia dove ognuno è responsabile di una parte per il buon funzionamento del tutto. I genitori partecipano attivamente non solo economicamente attraverso una quota associativa mensile ma anche con alcune ore di lavoro sulla base delle proprie competenze e disponibilità di tempo. I bambini non svolgono solo compiti scolastici, ma partecipano apparecchiando, sparecchiando, lavando i piatti, riordinando e collaborando in tutte quelle mansioni che le loro possibilità permettono di svolgere.
In questo quadro didattico, i voti – intesi come numeri che classificano i risultati di azioni – non hanno più significato: l’importante è aver appreso la lezione in modo interessato e partecipato. In questo quadro perdono il loro significato premi e punizioni, voti, barriere e programmi. I bambini non frequentano le proposte in base all’età in modo rigido: è, invece, l’interesse agli stessi argomenti ad accomunare i diversi gruppi scolastici. La comparazione competitiva scompare o non viene stimolata poiché ogni bambino fa il suo percorso che è unico e irripetibile. Si scopre una naturale curiosità e un naturale entusiasmo e desiderio di apprendimento.
Perché tanta libertà ? Perché i bambini che non sono soggetti a un condizionamento forzoso, tra scegliere se apprendere o perdere tempo scelgono in modo naturale l’apprendimento. Emozioni, corpo e pensiero sono in armonia tra loro, il bambino desidera ciò che fa e fa ciò che lo entusiasma. I ritmi di apprendimento sono personali. La trasversalità delle età permette di confrontarsi con bimbi più piccoli e più grandi favorendo l’assunzione di ruoli differenti (protettivo, di aiuto, di responsabilità , di complicità ecc.) e il riconoscimento di ciò che li accomuna.
Il confronto genitori e insegnanti è frequente; una riunione al mese di gruppo con entrambe i genitori sugli aspetti educativi, una riunione ogni due settimane con chi ha la disponibilità per parlare di aspetti organizzativi e gestionali. Non esiste una gerarchia ma una pratica realmente democratica dove si cerca di arrivare al consenso unanime, scegliendo la cosa migliore per il progetto. Vi è una continua e profonda messa in discussione con ogni componente, delle insegnanti e dei genitori che insieme cercano di creare una proposta educativa sintonica e sana.
LA NOSTRA OFFERTA DIDATTICA
La validità dell’offerta didattica è data da un ambiente variegato, multisensoriale e multidisciplinare e dalla presenza di insegnanti competenti, capaci di una continua ricerca, aggiornamento e approfondimento e adulti (genitori e volontari) che offrono attività laboratoriali in base alle loro competenze. Non essendo una scuola riconosciuta, i bambini che rientrano nella fascia di età della scuola dell’obbligo devono sostenere al termine dell’anno scolastico un esame da privatisti. Le insegnanti che li guidano hanno la possibilità di scegliere il dirigente scolastico cui rivolgersi per svolgere tale esame. Questo garantisce la pariteticità con la scuola tradizionale. Sottolineiamo che le insegnanti e la struttura sono in grado di poter sostenere l’istruzione che il ministero richiede in base alla fascia d’età .
MAREGGEN, OFFICINA DEL CRESCERE: LE NOSTRE RADICI
Ci ispiriamo ad Alexander Neil, Maria Montessori, Jiddu Krishnamurti, Rudolf Steiner, Silvano Agosti, Don Milani, Gardner. La scuola prende spunto da questi maestri – e da altri pedagogisti – ma non vuole diventare l’applicazione di nessun metodo particolare e di nessuna filosofia. Il nostro sforzo è quello di evitare una modalità rigida di relazione e di visione del bambino. Crediamo che ogni realtà educativa prenda la forma di chi la frequenta e del territorio dove nasce. La scuola libertaria è capace di dare questa flessibilità .
MAREGGEN, OFFICINA DEL CRESCERE: ORGANIZZAZIONE
Oggi la proposta educativa è dalle ore 8.00 alle ore 14.00 con due pomeriggi di offerte laboratoriali che estendono l’orario fino alle 16.00. I bambini vengono accompagnati dai genitori. La nostra realtà si caratterizza per una grande duttilità basata sulle singole personalità presenti nella scuola. Ogni nuovo partecipante modifica il sistema che si riorganizza in base alle sue esigenze.
Per settembre prossimo prevediamo un trasferimento sulle prime alture della città di Genova e avremo un pulmino che potrà andare a prendere i bambini in punti raccolta prestabiliti con i genitori. Diverse insegnanti si sono offerte di collaborare con noi come volontarie o ricevendo un compenso. Per il prossimo anno contiamo di essere tre figure di riferimento, una per la fascia dell’età dell’obbligo scolastico (sopra i 6 anni), due per l’età prescolastica. Le previsioni sono per una quindicina di bambini in totale. Altre figure ruoteranno tra genitori e adulti interessati a collaborare a titolo volontario.
La quota associativa mensile per ogni famiglia è di 250 euro ed è prevista la partecipazione con ore lavoro date a disposizione all’associazione.
MAREGGEN, OFFICINA DEL CRESCERE: IL FUTURO
Attualmente stiamo cercando una sede a Genova per poter coinvolgere più famiglie. Abbiamo acquistato un cascinale a Mareggia, nel comune di Davagna per dare vita ad una scuola che rispetti, dal punto di vista strutturale, criteri di eco-compatibilità . Sono in corso alcuni lavori di ristrutturazione e stiamo cercando fondi per completare la nostra impresa. L’idea è che nascano tre abitazioni nelle vicinanze del cascinale per le famiglie degli insegnanti dediti al progetto e una casa famiglia per dare un’opportunità di partecipazione anche a chi soffre dal punto di vista sociale e affettivo.
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
I ragazzi felici di Summerhill, scritto da A.S Neill, Red Edizioni, 1990-2012.
Liberi di imparare. Le esperienze di scuola non autoritaria in Italia e all’estero raccontate dai protagonisti, scritto da F. Codello – I. Stella, Terra Nuova Edizioni, Firenze 2011, pp. 187
Educare alla vita, scritto da J.Krishnamurti, Mondadori 2009
Il segreto dell’infanzia, M. Montessori, Garzanti libri, maggio 2009






