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La fortuna è che c’è Benitez

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La simpatia c’è. E contagiosa. L’italiano anche: ricco ed abbondante.

La disponibilità pure. Rafa piace così. A pelle. E Napoli glielo dimostra col cuore in mano. Nessun titolo eclatante regala ai giornalisti nel primo incontro del ritiro di Dimaro: il teatro è pieno e Aurelio De Laurentiis si è accomodato lassù, quasi in ultima fila, discretamente e straordinariamente all’ombra di un pomeriggio caldo e afoso. Però è piaciuto lo stesso assai. Benitez. Tanto che anche le domande non sono state impertinenti e malvagie. Anzi. Quasi al miele. Che qui è celebrato a Croviana con una festa che tutti gli anni si tiene a luglio e quest’anno sabato e domenica prossimi.

La leggenda racconta che il miele di Melissa addolcisse Zeus bambino come ha fatto oggi Don Rafè parlando di Behrami che nell’allenamento del mattino ha maltrattato sulla fascia destra. “Ma stia tranquillo: lo farò giocare sempre a sinistra”. Lui invece sta al centro del palcoscenico e si diverte a cucirsi idealmente la bocca quando gli si domanda quale piatto trentino gradirebbe per soddisfare lui che è senz’altro una buona forchetta. “Allo Sport Hotel Rosatti mi vogliono viziare: provi, Mister, ad assaggiare questo, quello e quell’altro, solo un pezzettino. Io invece sono qui per lavorare anche sulla mia forma fisica e allora mi cucio la bocca fingendo d’essere già sazio”.

Per ora niente finferli o capriolo con polenta, ma tanto, tantissimo 4-2-3-1, il modulo che Rafael Benitez più gradisce. “Alternativamente si può anche giocare col 4-4-2 o con la difesa a cinque come feci con il Liverpool nei quarti di finale di Champions League del 2005 contro la Juve battuta per 2-1”. Parla della Juve e non del Milan che sempre in quella stagione mise sotto nella famosa finale di Istanbul. Forse perchè anche lui ha capito che l’avversario numero uno del Napoli è e sempre sarà la Signora del Conte Antonio. “Ogni stagione è diversa. La Juve è stata forte negli ultimi due campionati e lo sarà anche nel prossimo. Ha lavorato bene sul mercato, ma anche il Milan e la Fiorentina non sono da trascurare. E pure la Roma. E anche l’Inter”.

Dribbla con astuzia le domande di mercato e lo confessa: “Nomi non ne faccio e non posso far altro. Sono cose tra me, il presidente e Bigon. Certo è che non cerchiamo il giocatore di nome che piaccia alla stampa e che entusiasmi le folle, ma vogliamo il giocatore di qualità che faccia al caso nostro”. Parole di soddisfazione per i nuovi acquisti: “Mertens e Callejòn li abbiamo presi proprio per questo: ci serviranno, eccome, a fare goal”. E riusciranno anche a non far rimpiangere la partenza del Matador? “Cavani è ancora un nostro giocatore. Ora ha solo un permesso, come Maggio e Gargano che hanno giocato nella Confederations Cup. C’è ancora tempo…”. E gli si è allungato il naso. “Non stiamo cercando un attaccante da 40 gol all’anno – ha provato a salvarsi in corner – perchè non è facile trovarlo. In compenso Insigne, Pandev, Hamsik, Callejòn e Mertens più un sesto possono fare più gol di Cavani tutti insieme”.

DOMANI – LUNEDì 15 LUGLIO 2013
10.00 Allenamento mattutino al campo di Carciato – sessione autografi al termine con Miguel Angel Britos e Camilo Zuniga
12.00 conferenza stampa al teatro di Dimaro – Dries Mertens
17.00 Allenamento pomeridiano al campo di Carciato – sessione autografi al termine con Valon Behrami, Marco Donadel e Alessandro Gamberini
ORE 21.00 – Teatro di Dimaro | INTERNATIONAL FORUM “VINCERE CON IL FAIR PLAY FINANZIARIO”, intervengono Andrea CHIAVELLI (Amministratore delegato SSC NAPOLI) e Jorg WOLFRUM (giornalista KICKER SPORTMAGAZIN)