Le squadre. La neve si ferma fuori dallo J-Stadium, il tutto esaurito annunciato è tuttavia virtuale, perchè in molti sono rimasti a casa e l’invito, rivolto da Conte al suo popolo, di voler nuovamente una bolgia nello stadio gioiello, dismettendo l’atmosfera da teatro, dove si assista ma non si partecipa, resta un po’ inascoltato. La Juventus, reduce dalla scoppola contro la Roma che ha reso Conte davvero furioso, cerca nuove certezze e 3 punti per meglio avvicinarsi al big match di venerdi prossimo a Napoli, il mister dà una nuova chance a Giovinco e rimanda Matri fuori dagli 11 titolari, ci sono regolarmente Pirlo e Barzagli che sono in diffida. Il Siena, dopo le ultime buone prestazioni, si presenta a Torino senza nulla da perdere e con lo spirito giusto per arginare i campioni d’Italia.
I tempo. Parte bene il Siena che nei primi minuti parte con decisione affondando sulle fasce, due incursioni di Valiani prima e Rubin dopo sono chiuse da pericolosi cross che però attraversano la linea di fondo nella loro traiettoria rendendo inutili le deviazioni in corner di Buffon.
La Juve guarda e poi finalmente entra in partita non lasciando più campo, nè iniziativa agli ospiti, arriva tardi su un corner Bonucci, poi è Pirlo a calciare alto su punizione.
Al 14′ prima palla gol per i bianconeri con Lichtsteiner che entra in area, ma, da posizione decentrata, mette appena alto, al 20′ ci prova dal limite Marchisio, il suo tiro a giro è preciso verso l’angolo opposto, vola Pegolo a deviare in corner.
C’è solo Juve, il Siena difende ormai passivamente senza più ripartire, al 22′ Giovinco, lanciato in profondità , calcia di prima intenzione, respinge in uscita bassa Pegolo, poco dopo il portiere deve volare su un colpo di testa ravvicinato, non ha miglior fortuna un doppio triangolo in area tra Pogba e Vucinic.
Alla mezzora arriva, inevitabile, il gol del vantaggio torinese, palla in profondità di Vucinic per l’inserimento di Lichsteiner, ci arriva prima Pegolo che respinge buttando la palla contro il ginocchio del laterale svizzero che così ,involontariamente, diventa il realizzatore del gol che apre le marcature, con la sfera che, lemme lemme, si insacca per la gioia dello J-Stadium.
Si placa un po’ il furore dei campioni d’Italia, il Siena non reagisce.
II tempo. L’iniziativa dovrebbe prenderla il Siena che ci prova, ma senza riuscire ad essere mai incisivo, nè convincente, la Juve può dunque permettersi di attendere e contenere senza rischiare praticamente mai.
I piemontesi non hanno nessun interesse ad alzare i ritmi nè a sprecare energie nella manovra offensiva, al quarto d’ora ci prova con un delizioso pallonetto dal limite Pirlo, ma la sfera si perde di poco a lato.
Quando la partita sta diventando davvero noiosa, quasi sonnacchiosa, ecco, al 29′, Pirlo che batte una punizione decentrata, per la corsa di Giovinco che penetra in area e scarica un bolide che , leggermente toccato da Pegolo, sbatte sotto la traversa e gonfia la rete 2-0 e partita definitivamente in ghiaccio.
Risponde subito Emeghara che, pescato da un delizioso assist d’esterno di Agrà , va a colpire di nuca indirizzando la sfera verso il palo opposto, si supera Buffon che, con l’aiuto della parte bassa della traversa, gli nega la gioia del quinto gol in 4 apparizioni in serie A.
Al 32′ entra, dopo tre mesi di inattività , Chiellini. Il Siena però non si arrende, questa volta è il portoghese Agrà a calciare in area costringendo Buffon ad un altro difficile intervento, diventa poi sfortuna vera quella dei toscani, al 38′, quando un siluro di Terlizzi dai 16 metri supera Buffon e si schianta contro la base interna del palo.
La ciliegina sulla torta la mette alla fine Pogba all 44′, il francese prende la sfera ai 20 metri, avanza, traccheggia un po’ e poi calcia da par suo non dando scampo a Pegolo 3-0 e tutti a casa.
La sintesi. La Juve gioca una partita tranquilla senza mai esagerare in ritmi ed applicazione raccogliendo alla fine il massimo risultato con il minimo sforzo, non s’è visto del gran gioco, quanto piuttosto tante giocate individuali di pregevole fattura e qualche indecisione dei difensori. Se Conte voleva i 3 punti quelli sono arrivati , quasi a bollare il cartellino, sulla prestazione c’è poco da poter valutare, l’avversario è stato passivo, seppur volenteroso, e poco più, adesso Conte ed i suoi potrenno preparare al meglio il match di Napoli, portandosi momentaneamente a più 7 sui partenopei.
Che dire del Siena? I toscani hanno fatto la loro onesta partita, reggendo bene l’urto iniziale dei padroni di casa, salvo poi sparire dopo lo svantaggio, s’è visto qualcosa in avanti solo tra il 2-0 ed il 3-0 quando il gol senese sarebbe stato meritato, ma la morale di fondo è che non era certo questa la partita in cui accumulare preziosi punti salvezza.
Le pagelle.
Juventus (3-5-2): Buffon 6,5; Barzagli 6,5, Bonucci 6, Peluso 6; Lichtsteiner 6,5, Pogba 7, Pirlo 6,5, Marchisio 6,5, Asamoah 6 (77′ Chiellini s.v.); Vucinic 6,5 (64′ Matri 5,5), Giovinco 6,5 (81′ Giaccherini).
A disp.: Storari, Rubinho, Marrone, Isla, Caceres, Padoin, Quagliarella, Anelka. All.: Conte 6,5.
Siena (3-4-2-1): Pegolo 5,5; Teixeira 5,5, Terlizzi 6, Felipe 5,5; Belmonte 5,5, Bolzoni 5, Della Rocca 5,5(92′ Verre s.v.), Rubin 6; Rosina 5,5 (74′ Agra 6,5), Valiani 5 (64′ Pozzi 5); Emeghara 6.
A disp.: Farelli, Uvini, Valiani, Paci, Verre, Agra, Vergassola, Mannini, Bogdani, Paolucci, Reginaldo.All.: Iachini 5,5
Arbitro: A dirigere l’incontro sarà il signor Domenico Celi di Bari. Altomare e Crispo gli assistenti
Reti: 31′ Lichtsteiner, 74′ Giovinco, 89′ Pogba.
Note: ammoniti Della Rocca, Bonucci.







