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La Juventus distrugge una Roma inadeguata

La pioggia accoglie i protagonisti del match più atteso della VI giornata, dopo le tante, stucchevoli, polemiche che, da sempre, accompagnano le sfide tra Juventus e Roma, con l’ulteriore aggravio, questa volta, della presenza di Zeman, nemico numero uno della vecchia signora del calcio italiano, è tempo di lasciare spazio e voce al pallone e ai calciatori.

 

La partita di Firenze ha bloccato il tentativo di fuga dei bianconeri, fornendo qualche spunto interessante ai competitors dei piemontesi, di contro la ‘papera’ di Stekelenburg ha ancora frenato il tentativo dei giallorossi di rendersi credibili in chiave scudetto.

Formazioni annunciate in uno Juventus Stadium esaurito e ricco di calore.

Si comincia con molta tensione e tanta pressione in campo che si esplica in molti errori nel controllo e nei passaggi, recupera palla ai 20 metri la Roma ma Lamela spreca l’ottima occasione con un tiro sbilenco che va fuori, risponde la Juve con Marchisio fermato sul più bello.

Poco male la Juve fa quello che vuole, Pirlo lasciato libero di inventare gioca al gatto col topo distribuendo a go gò palloni oltre le linee.

Su una punizione generata da un fallo da ultimo uomo di Taddei giusto al limite dell’area scaturisce una punizione che lo stesso Pirlo si incarica di battere e trasformare con un preciso tiro radente sul palo del portiere, 1-0 all’11’.

 

La Roma va già in confusione , Pirlo continua a tranciare una difesa ridicola che gioca alta guardando solo la palla e mai gli avversari, Stekelenburg deve uscire alla disperata, tira dai 30 metri Pirlo trovando la respinta di un difensore, sulla ribattuta salva Castan allargando il braccio, è rigore che Vidal trasforma, 2-0 al 16′.

 

La Roma non capisce nulla e continua a non difendere, Pirlo lancia Matri , ancora abile a beffare la linea, e tutto solo davanti al portiere lo trafigge ancora, 3-0 e siamo solo al 19′.

Risponde la Roma con un cross di Totti per Lamela che al volo non trova la porta.

Il trand della partita comunque non cambia i giallorossi vagano per il campo, Pirlo continua a lanciare i suoi avanti alle spalle della linea avversaria, prima Marchisio, poi Vucinic colpiscono due  clamorose traverse.

Non è più una partita di calcio ma una vera esecuzione, la Roma è quanto di più imbarazzante si sia visto sui campi italiani negli ultimi tempi, la Juve si diverte ad umiliarla.

L’ultima giocata del primo tempo è della Roma ancora con Lamela che di testa passa la palla a Buffon.

La pausa non cambia le cose, in un minuto e mezzo Stekelenburg prima deve volare su un tiro dai 20 metri di Vucinic, poi deve salvare in acrobazia su Matri solo in area, la Roma cincischia e la Juve pur sotto ritmo continua a lanciare uomini soli davanti al portiere olandese che deve uscire sui piedi prima di Caceres, poi di Matri.

La Juventus cala un po’ di intensità a la Roma finalmente riesce ad imbastire qualche azione d’attacco , ci prova da lontano Florenzi, il più intraprendente dei suoi, e, dopo i cambi di Totti e Panagiotis con Destro e Perrota, proprio il giovane attaccante gira di poco alto.

Al 23′ in un’incursione in area Rizzoli vede il fallo di Bonucci e decreta un penalty che Osvaldo realizza, accorciando le distanze al 23′.

Ma la Juve si ridesta subito e sfiora la quaterna prima con Marchisio che tira di poco a lato e poi con Vucinic su cui Stekelenburg vola ancora a respingere lontano.

Una bella intuizione di Destro regala una palla invitante ad Osvaldo che controlla e tira trovando però Buffon attento ad abbrancare in presa, poco dopo è Lamela a sprecare tutto dopo un recupero ai 16 metri della palla.

A 4′ dal termine Osvaldo ha la palla buona per far rientrare i suoi in partita, ma la girata dell’azzurro è appena alta. 

Al 90′ Barzagli recupera sfera ai sedici metri e si invola verso l’area avversaria, poi  serve Giovinco solo davanti al portiere, il fantasista lo supera in dribbling e deposita poi nella rete sguarnita completando la goleada bianconera.

La Juventus vince dunque con facilità disarmante e riprende la sua corsa verso il vertice dopo il mezzo inciampo di Firenze, dimostrando di essere squadra fortissima , agonisticamente esuberante e ferocemente determinata.

La Roma, per il momento deve riporre tutti i sogni di gloria, la squadra è troppo acerba ed inesperta per sfide di questa portata, l’atteggiamento è stato inadeguato , l’inesperienza ha prevalso su ogni idea di gioco, anche quello offensivo che Zeman da sempre insegna. 

I migliori: nella Juventus Marchisio e Pirlo, nella Roma Florenzi e Osvaldo.

 

giuseppe floriano bonanno