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La roulette di Schio non premia del tutto Omega

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Thomas Salgaro, in azione (Foto Mario Leonelli)

Verona – Un’edizione che sarà certamente ricordata, quella del trentennale del Rally Città di Schio disputata tra Venerdì e Sabato scorsi, per le avverse condizioni meteo nelle quali si è corso, tra pioggia, fango, nebbia e persino tratti di nevischio.

Il più sfortunato della pattuglia Omega è stato certamente Andrea Dal Ponte, in coppia con Andrea Budoia su una Renault Clio Super 1600, seguita sul campo dallo staff di PR2 Sport.

Per il pilota di Vicenza un boccone amaro, problemi tecnici sin dalla prima prova speciale lo hanno attardato, costringendolo ad uscire con quasi quaranta secondi di divario sul primo passaggio della temuta “Santa Caterina” ed obbligandolo ad ammainare la bandiera bianca.

Uno stop che ha visto sfumare una comunque difficile rimonta nel Trofeo Rally ACI Vicenza.

“Abbiamo accusato una rottura meccanica sulla prima prova” – racconta Dal Ponte – “e crediamo si possa trattare della coppia conica. Non ci siamo nemmeno scaldati. Peccato perchè la nostra Clio aveva un ottimo setup ed il percorso mi piaceva molto. È davvero un peccato per i nostri partners, per la scuderia e per tutta la PR2 Sport. Questi sono purtroppo i rally, si gioisce e si soffre. Questa volta è andata male ma ci rifaremo sicuramente nel 2022.”

Uno Schio già votato alla prossima annata per Fabio Peruzzo, quinto di R2C al debutto sulla Peugeot 208 Rally 4 di Galiazzo con Christian Ronzani, in gara test per ambiziosi programmi.

Il pilota di Conselve, trovatosi a prendere le misure su di un fondo in costante mutazione, ha comunque potuto assaggiare il potenziale di quella che potrebbe essere al sua nuova arma.

“Il team Galiazzo ci ha messo a disposizione una scheggia” – racconta Peruzzo – “ed eravamo consapevoli che, a differenza di chi conosce già bene questa vettura, noi non potevamo competere per le posizioni di vertice. Non sono state prove speciali semplici, la Santa Caterina era particolarmente rovinata, ma abbiamo mosso i primi passi con questa nuova vettura. Grazie, di cuore, a Christian. Speriamo che il programma 2022 possa diventare una realtà.”

Trasferta sorprendente per il giovane portacolori della scuderia di Verona, iscritto da Alpha, ovvero Thomas Salgaro, a lungo in lotta per il terzo gradino del podio in N2 ed alla fine quinto.

Il pilota di Vestenanova, a bordo di una Peugeot 106 Rallye gruppo N di DSsport con Denis Gainelli, si è trovato particolarmente a proprio agio sul fondo viscido delle speciali scledensi.

“Santa Caterina e Treschè Conca erano toste” – racconta Salgaro – “ma posso ritenermi molto soddisfatto della nostra gara. Intanto siamo arrivati in fondo e, in queste condizioni meteo, non era per niente facile o scontato. Abbiamo mantenuto il terzo posto di classe fino alla quarta prova ma non siamo riusciti a portarlo a casa. Grazie a Denis, chiamato all’ultimo minuto per sostituire il mio naviga, ad Omega, alla DSsport, ad Ivan Curto ed a tutti i nostri partners.”

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