La seduta odierna del Consiglio regionale-full
Commissione di inchiesta sui rischi dell’inquinamento ambientale
E’ stata rinviata la trattazione del rapporto della Commissione di inchiesta sui rischi e le misure di prevenzione dell’inquinamento ambientale, a causa dell’assenza, per congedo, di Edoardo Rixi (Lega Nord Padania) che avrebbe dovuto illustrare la relazione relativa all’attività della commissione da lui presieduta.
Variazione al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012
Stanziati fondi a favore dei territori colpiti dalla nuova alluvione
Con 22 voti a favore, 10 contrari (centro destra) stato approvato il disegno di legge 247 “Variazione al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012 della Regione Liguria (3° provvedimento)â€.
Il testo originario è stato modificato da alcuni emendamenti della giunta approvati a maggioranza.
Sono stati approvati, con il voto contrario della minoranza, alcuni emendamenti che prendono atto dell’inserimento di nuove risorse nei capitoli delle entrate per 53 milioni di euro: 27 milioni derivano dalla valorizzazione della cartolarizzazione di beni immobiliari, 5,5 milioni sono somme erogate a suo tempo alle asl liguri e non utilizzate, 9 milioni sono recuperate da Arte per somme non utilizzate derivanti da precedenti cartolarizzazioni, 11 milioni e 700 mila euro arrivano dall’alienazione di beni immobili. I nuovi fondi vengono ripartiti fra diverse voci in buona parte nel settore sanitario: 15 milioni saranno impiegati per investimenti in sanità , altri 14 milioni vengono impegnati per spese correnti nel settore sanitario, 27 milioni saranno impiegati per ripianare il disavanzo della sanità , undici milioni saranno investiti per l’acquisto nuovi immobili. Nelle uscite vengono conteggiati altri 5 milioni di risorse regionali.
E’ stato approvato all’unanimità un secondo emendamento che prevede il trasferimento di 200 mila euro dai “fondi di riserva†alle attività di protezione civile per la gestione dell’emergenza a favore dei territori alluvionati la scorsa notte nello spezzino.
Il disegno di legge è la terza e ultima variazione del bilancio di previsione 2012 e provvede ad una serie di modifiche rispetto alle previsioni di entrate e spese, vincolate, compensative e discrezionali, per adeguare proprio le previsioni iniziali del 2012 ai trasferimenti da parte dello Stato e alle esigenze di gestione che si sono successivamente verificate per allocare gli stanziamenti di spesa tra diverse voci (Unità previsionali di base). Il disegno di legge, approvato a maggioranza in commissione, prevede la competenza dello stato di previsione dell’entrata e della spesa di bilancio 2012 aumentata di euro 216.171.735. Nel quadro di una disponibilità di risorse nazionali sempre più ridotta e nel caso di una spesa discrezionale dell’Ente più che dimezzata, si profilano, tuttavia, sempre maggiori difficoltà , ma resta fermo l’impegno della Regione nella salvaguardia sia delle fasce deboli dei cittadini che nel sostegno del sistema delle attività produttive. Tra le variazioni più significative la garanzia per il fondo destinato alla non autosufficienza con un incremento di 11 milioni e mezzo, il sostegno ai Comuni per gli investimenti infrastrutturali con più di un milione e ottocentomila euro e gli oltre quattrocentocinquanta milioni di euro a favore della cultura.
Alessio Cavarra, presidente della Commissione Bilancio e programmazione, e Gino Garibaldi (Pdl) hanno presentato le relazioni di maggioranza e di minoranza sul provvedimento.
Ad inizio seduta è stata decisa una sospensione per consentire la distribuzione e la conseguente lettura da parte dei consiglieri degli emendamenti presentati dalla giunta.
Al rientro in aula il capogruppo del Pdl, Marco Melgrati, ha puntualizzato: «Tra gli emendamenti in questione ce n’è uno che riguarda l’alluvione che ha colpito lo spezzino questa notte. Ed è questa nobile motivazione l’unica ragione per cui il gruppo del Pdl resta in aula. – ha detto – Resta il fatto che quando è iniziato il Consiglio, oggi non c’era il numero legale e non per colpa nostra. Se questo accadrà nuovamente, noi non esiteremo ad andarcene».
Luigi Morgillo (Pdl) ha ribadito: «Siamo rimasti in aula solo per la motivazione citata da Melgrati, ma gli altri emendamenti, non relativi all’alluvione di questa notte, dovevano essere preparati e distribuiti ai consiglieri per tempo. Non è stata fatta la necessaria istruttoria. Anche nel lungo dibattito in commissione non era stato detto che c’erano dei problemi per assestare quest’ultima manovra» e ha invitato la giunta a «imparare l’educazione istituzionale».
L’assessore al bilancio, Sergio Rossetti, ha chiesto scusa al Consiglio: «E’ stato possibile fare gli emendamenti in questione soltanto a seguito della riprogrammazione dei fondi Fas, avvenuta nella seduta di ieri pomeriggio. Gli emendamenti, dunque, scaturiscono da questa riprogrammazione. Inoltre questa mattina alle sei alcuni colleghi si stavano già confrontando con i disagi dell’alluvione nello spezzino. E, quindi, mi sono dovuto occupare della questione e capire come si poteva agire. Nell’immediatezza ho preparando, quindi, un altro emendamento che consente lo stanziamento di fondi per quei territori».
Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) e Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania), dopo aver denunciato la confusione creata dai nuovi emendamenti presentati dalla giunta, hanno sollecitato la sospensione della seduta.
Dopo la ripresa dei lavori l’assessore al Bilancio Sergio Rossetti, ha ricordato che il provvedimento deve essere approvato entro il 30 di novembre e ha aggiunto: «Si tratta dell’ultima manovra del 2012 che chiude un anno molto complicato e difficile per la finanza pubblica del paese e per tutte le Regioni a Statuto ordinario. Durante questi mesi il Governo ha approvato una serie di norme che hanno ridotto, durante l’anno e direi in modo costante e non programmato, le disponibilità di spesa e gli stanziamenti alle Regioni e agli enti locali, andando a tagliare in modo lineare tutto quanto era possibile ridurre. La nostra manovra, nonostante tutto ciò, persegue i fondamenti del nostro bilancio: mantenere la Regione dentro il patto di stabilità e interpretare in modo rigoroso la spending review fino ad avere anticipato le azioni di governo. Lo abbiamo fatto sulle locazioni, sulle auto blu, sulle sponsorizzazioni, sulle consulenze, sulle spese di gestione dell’ente, sul costo del personale regionale. Confermiamo, inoltre, l’impegno politico di evitare tagli lineari, garantendo il più possibile il welfare, il Trasporto Pubblico Locale e il Servizio sanitario, sostenendo al contempo le politiche di sviluppo, il sostegno alle imprese e le attività agricole utilizzando in modo costante i fondi europei e i nazionali». L’assessore ha quindi sottolineato la copertura con 11 milioni e mezzo del Fondo per la Non Autosufficienza; la modifica alla pianificazione PAR FAS 2007/2013, approvata ieri dal Consiglio, che prevede nuovi filoni di investimento per la sanità e le calamità naturali. Altri 660.000 euro vengono impegnati su turismo alla cultura; 1,5 milioni euro al settore disabili. Quasi due milioni di euro andranno ai corsi di formazione in obbligo scolastico e al diritto allo studio universitario e 800.000 euro andranno alla viabilità minore tramite i Comuni, che potranno essere sostenuti con gli investimenti per altri 1.600 milioni di euro per la riqualificazione di immobili e aree urbane e interventi sociali. «Infine, per quanto riguarda la sanità , – ha concluso – si è provveduto ad incrementare la spesa discrezionale di 27 milioni di euro derivanti dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare oggetto dell’ultima cartolarizzazione a cui devono aggiungersi 16 milioni derivanti dalla riprogrammazione dei fondi PAR-FAS e 5 milioni di euro di risorse regionali. Questa manovra, quindi, va letta all’insegna del fatto che la giunta non intende mettere aliquote aggiuntive sull’Irpef per coprire i costi della sanità ». Illustrando l’emendamento presentato questa mattina, Rossetti ha spiegato, accanto ai già citati 27 milioni e 194 mila euro di maggior valore dato agli immobili venduti ad Arte, che le entrate aumentano con gli 8 milioni e 938 mila euro derivanti da risorse non utilizzate dalla prima cartolarizzazione di Arte, 11 milioni e 700 mila euro arrivano dall’alienazione di beni immobili e 5 milioni e 454 mila euro di fondi erogati e non utilizzati dalle Asl.
Nel dibattito è Luigi Morgillo (Pdl) che ha polemizzato: «Quelli presentati oggi non sono emendamenti ma una vera e propria manovra da 53 milioni di euro che non ha seguito l’iter che dovrebbero seguire tutte le procedure amministrative. Tra l’altro questa manovra contiene la rimodulazione dei conti della sanità pregressi e attuali con lo scopo dichiarato di evitare che scattino altre tasse. Questo non è il modo di lavorare in un periodo di guerra come quello che stiamo vivendo e in un periodo di guerra non è possibile che ci siano ancora dei fondi accantonati da qualche parte e non spesi».
Anche Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha criticato la presentazione questa mattina da parte della giunta degli emendamenti: «Non abbiano avuto modo di verificare questi stanziamenti.Tra l’altro nelle voci di entrata, per esempio, emerge improvvisamente un tesoretto di ben 9 milioni di euro di Arte che risale addirittura al 2007».
Alessio Cavarra (Pd) ha aggiunto: «Nel metodo Morgillo forse ha ragione, questa cosa meritava maggiore attenzione con una illustrazione in commissione ma nella sostanza questo emendamento evita altre tasse ai cittadini liguri e mette a posto i conti della sanità »
Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha criticato la presentazione degli emendamenti e ha aggiunto: «I provvedimenti andavano portati in prima commissione da parte del presentatore dando modo a tutti i gruppi di conoscere il provvedimento e di esprimersi. E devo constatare che la stessa maggioranza nella discussione generale è rimasta spiazzata e non ha aperto bocca».
Melgrati ha aggiunto: «Ci vuole una bella fantasia a definire emendamento una manovra da 53 milioni di euro presentato dall’assessore in una interruzione del consiglio. I tempi per approfondire c’erano. L’emendamento viene presentato con urgenza dicendo che eviterà di mettere le tasse in Liguria; non è vero: le tasse già ci sono, eviterà semmai di appesantirle ulteriormente. Assistiamo,invece, ad alchimie contabili che riguardano tra l’altro le valorizzazioni degli immobili per i27 milioni di euro. Si tratta di valorizzazioni teoriche che tutti auspichiamo che diventino reali e l’assessore, dandoci solo 10 minuti di tempo per esaminare questa manovra, ha tenuto un comportamento non corretto».
Appalti Enel: 300 posti di lavoro a rischio
Il dramma dei lavoratori delle ditte d’appalto dell’Enel – 9 imprese con complessivamente circa 300 addetti specializzati- è la centro di un ordine del giorno (primo firmatario Gino Garibaldi, Pdl) approvato dall’unanimità dal Consiglio regionale. Nel documento si impegna il Presidente della Giunta a farsi tramite mettendo in atto tute le possibili azioni affinché il Governo affronti al più presto, insieme a tutte le parti interessate, il grave problema. Nei mesi scorsi infatti numerose ditte d’appalto dell’Enel hanno perso delle gare confrontandosi con gruppi spagnoli fra cui Elecnor SA e Cobra SA che hanno operato ribassi tra il 20 e il 30%. Nello specifico in Liguria il lotto d’appalto è stato affidato alla Cobra SA. Questo ha portato al ridimensionamento consistente delle attività di diverse ditte della Liguria che stavano lavorando per conto dell’Enel. Secondo quanto hanno denunciato i lavoratori, la ditta spagnola paga il personale quasi la metà delle imprese italiane e utilizza prevalentemente maestranze straniere prive di professionalità . Per sopperire al problema gli operai spagnoli – ospitati presso il santuario della Guardia – stanno seguendo appositi iter formativi richiesti come requisito dall’Enel. A questo proposito il Consiglio regionale ha fatto proprie le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali dell’Enel relative ai crescenti rischi di incidenti dovuti anche al fatto che i lavoratori dell’azienda elettrica nazionale si trovano ad operare con operai stranieri con i quali risulta persino difficile comprendersi a causa delle differente lingua. Infatti i bandi di gara contenevano la possibilità per le ditte di acquisire i requisiti speciali di professionalità richiesti dall’Enel anche successivamente alla presentazione delle offerte. Su quest’ultimo aspetto – ricorda l’ordine del giorno – è aperto un contenzioso presso il Tar del Lazio.
Ancora chiusure di uffici postali nell’entroterra
Il presidente della Giunta regionale dovrà attivarsi, anche con la convocazione di un tavolo di concertazione fra le varie parti interessate, per garantire il mantenimento degli uffici postali situati nei piccoli comuni. Lo prevede un ordine del giorno (primo firmatario Gino Garibaldi, Pdl) approvato all’unanimità . Secondo i numerosi consiglieri firmatari, la decisione presa da Poste Italiane di chiudere definitivamente gli uffici postali dell’entroterra genovese di San Rocco di Camogli, Pian dei Ratti nel comune di Orero, Vicosoprano a Rezzoaglio e altri uffici in provincia di Savona arreca un nuovo colpo alla vivibilità delle zone montane e dell’entroterra dove spesso l’ufficio postale è l’unico punto di riferimento finanziario in zone dove non esistono sportelli bancari. Tra l’altro la chiusura di questi uffici è solo l’ultima di una serie e crea ulteriori disagi anche ai comuni vicini che questo servizio utilizzavano dopo l’eliminazione di quello sul proprio territorio.
Programma triennale dell’artigianato 2012-2014
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da consiglieri di maggioranza e opposizione (primo firmatario Antonino Miceli Partito Democratico) che impegna la giunta “a stanziare adeguate risorse al fine di dare concreta attuazione agli impegni e alle linee prioritarie individuate nel programma triennale dell’artigianatoâ€. Le linee prioritarie del piano sono: agevolare l’accesso al credito mediante il supporto a Confar e Artigiancassa, lo sviluppo e l’incremento dell’internazionalizzazione delle imprese artigiane, il sostegno alle “azioni di sistema†che hanno effetto moltiplicatore e ai centri di assistenza
Mantenimento dei centri antiviolenza
Elaborare un piano per mantenere in vita i centri antiviolenza viste le drammatiche cifre sul fenomeno della violenza sulle donne e sul femminicidio: una donna ammazzata spesso da familiari, ogni due giorni. Lo chiede un ordine del giorno (primo firmatario Matteo Rossi, Sinistra Ecologia e Libertà ) approvato all’unanimità . Il documento afferma che i tagli ai bilanci di enti ed istituzioni non devono incidere su questo impegno e che anzi va aperto un confronto con le diverse realtà attive sul territorio per delineare politiche volte prevenire il fenomeno della violenza di genere.
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Tutela dei lavoratori della Provincia di Imperia
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Marco Scajola del Pdl) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e opposizione, relativo alle problematiche dei lavoratori dell’Amministrazione provinciale di Imperia. Con il documento si sottolinea che i dipendenti della Provincia in questione sono fortemente preoccupati per quanto potrà accadere a seguito dell’accorpamento con la vicina Provincia di Savona. Si chiede pertanto alla giunta di attivarsi in tutti i modi possibili a tutela di questi lavoratori, «affinché non vengano penalizzati da un processo di accorpamento che può efficacemente coniugare il rispetto delle esigenze dell’individuo e la funzionalità dell’Ente».
Sezione del liceo musicale a Sanremo
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Massimo Donzella) sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, con il quale si impegna la giunta ad intervenire presso gli Enti competenti affinché, riconoscendo l’importanza strategica di Sanremo sotto il profilo musicale ed artistico, sia istituita nella cittadina una sezione del liceo musicale. Nel documento si evidenzia la propensione di Sanremo nel campo musicale. La cittadina, infatti, annovera importanti manifestazioni canore, quali il Festival della canzone italiana, e vanta la presenza dell’Orchestra sinfonica, una delle poche d’Italia.
Interventi a sostegno delle pazienti oncologiche
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, (primo firmatario Maruska Piredda Di Pietro-Italia dei valori) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e opposizione che impegna, la giunta “a valutare la possibilità di stipulare convenzioni con centri estetici, di concerto con le associazioni di categoria, per l’acquisto di parrucche a favore di donne e bambine residenti in Liguria affette da alopecia a seguito di trattamento chemioterapicoâ€. L’ordine del giorno impegna, inoltre, la giunta a quantificare il numero di malattie oncologiche per individuare le pazienti che si trovano in questa situazione e a attivarsi presso la Lega italiana per la lotta contro i tumori, per creare “percorsi informativi rivolti alle pazienti oncologiche sui centri per il supporto psicologico e per l’eventuale acquisto di parrucche Nel documento si ricorda che, secondo il rapporto 2008 della Lilt, il 35% delle donne ricorre all’acquisto di una parrucca, che nel 95% dei casi è stata comprata privatamente con una spesa di circa 336 euro. Sempre secondo i dati della Lilt, le donne lavoratrici colpite da tumore hanno subito una forte riduzione del reddito, una parte rinuncia addirittura al lavoro e per molte donne la progressiva caduta dei capelli è causa di profondi stato depressivi. La crisi economica e la conseguente riduzione del reddito famigliare rendono difficile accedere ad una spesa del genere. Nell’ordine del giorno si ricorda, infine che la regione Piemonte ha approvato un programma di erogazione di contributi per l’acquisto di parrucche per bambine, adolescenti e donne affette da alopecia a seguito di chemioterapia.
Assenti: Cascino, Conti, Quaini, Rixi, Scibilia
Quorum: 19 voti






