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La Spezia, Tar Liguria conferma la decisione del Comune

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La Spezia, Tar Liguria conferma la decisione del Comune

No alla sala giochi vicino alla scuola di formazione

ROMA – Il Comune di La Spezia ha legittimamente negato il permesso per l’apertura di una sala giochi troppo vicina alla scuola di formazione “Civita”.

La decisione, riporta Agipronews, arriva dal Tar Liguria, che nella sentenza pubblicata oggi ha respinto il ricorso presentato da una società di giochi contro il rigetto della richiesta.

Secondo la società, l’istituto di formazione non rientrerebbe nella categoria “scuole” e quindi non dovrebbe essere incluso tra i luoghi sensibili da cui, come previsto dalla legge regionale sul gioco, le sale devono mantenere una distanza di almeno 300 metri. Una tesi però respinta dai giudici: «L’autorizzazione per l’esercizio delle sale da gioco – si legge nella sentenza – non può essere concessa nel caso di ubicazione in un raggio di 300 metri, non solo di “istituti scolastici di qualsiasi grado”, ma anche di “altri istituti frequentati principalmente da giovani”». In questo caso la scuola di formazione è frequentata da ragazzi tra i 14 e i 17 anni, «quindi rientra innegabilmente nella seconda categoria».

Il Collegio sottolinea che «la finalità perseguita dal legislatore regionale si identifica chiaramente con la prevenzione della ludopatia, con particolare riguardo alle pesone ritenute maggiormente vulnerabili per la giovane età, sicché l’individuazione dei “luoghi sensibili” deve essere condotta tenendo conto dell’oggettiva presenza di minori» e non sul riconoscimento a livello ministeriale dell’istituto. In casi come questo, infine, non può essere sostenuta neanche la validità del silenzio-assenso dell’amministrazione, dato che per l’apertura di sale giochi «è necessario un provvedimento espresso».

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