La formazione di Carlo Parisi si arrende per 3-2 a Piacenza ed
Nonostante i 4000 presenti, il Pala Banca di Piacenza non mostra lo stesso colpo d'occhio del PalaYamamay, gremito di sabato sera, ma tuttavia il palazzetto sembra una “filiale”, del campo bustocco, con i tifosi bianco-rossi, che si fanno sentire eccome.
La Yamamay al Pala Banca, però, è costretta ad arrendersi al ciclone Turlea, che con una gara fantastica gara, guida le comoagne e costringe la corazzata bianco-rossa a gara 3.Il tempo è ancora pochissimo, ma la formazione di Carlo Parisi deve ricaricare le batterie per la gara di ritorno per staccare il pass per la finale.
Sestetti classici in per entrambi i coach con Carlo Parisi, che ormai ci ha fatto l'abitudine all'assenza di Helena Havelkova e Riccardo Marchesi, che si affida alle formazione dell'andata.
Prima dell'inizio del match la formazione di casa ricorda, con un minuto di silenzio Vigor Bovolenta, proprio nel suo palazzetto, che gli aveva donato grandi emozioni .
Nel primo set la Yamamay non mostra nessun cenno di appagamento, ma rischia di complicarsi la vita da sola nel finale set. La partita è molto equilibrata così come evidenziano i numeri, che mostrano due formazioni combattive, che viaggiano con una ricezione che si aggira intorno al 70% e un attacco intorno al 40%. La Yamamay mette il turbo sul punto numero 20 grazie al muro su Turlea (16-20). Nonostante il tentativo di rientrare in partita per le padrone di casa non c'è nulla da fare, perché Leonardi non lascia cadere a terra nulla e innervosisce le ragazze di Marchesi. Faticano molto Lethonen e Turlea in attacco e le bianco-blu subiscono la potenza a muro della Yamamay che ne piazza ben cinque contro i due delle padrone di casa.
Inutile il più tre iniziale della formazione di marchesi nel secondo set (8-5) perché la corazzata Yamamay rientra e si incolla. La formazione di Parisi, però, si affezione al punto numero 11 e
lascia spazio alla Rebecchi Nordmeccanica (15-11). Il ciclone Turlea si abbatte sulla Yamamay nel corso del set sfruttando al meglio ogni pallone proveniente dalla regia di Dall'Igna (20-16).
Le "farfalle" bianco-rosse provano a riagguantare le padrone di casa, ma Piacenza ci mette il cuore e con l'errore di Meijners mette in cassa in secondo set (25-19). La Yamamay paga la stanchezza accumulata in questo set, perdendo efficienza in fase di attacco, ma la palla torna al centro.
Il punteggio del terzo set, 14-25, parla da solo, con per la formazione di Parisi, che accantona subito la lieve forma di stanchezza e asfalta le padrone di casa. Piacenza cade nei bassifondi subito in inizio di set, grazie al break di 5-0 messo a terra dalle bianco-rosse, che fanno tripletta con Meijners (1-7). Dall' Igna non trova più nessuna schiacciatrice che le dia sicurezza e fatica in regia affidandosi alla sola Turlea. Come in inizio di set Carli Lloyd ci prende gusto al servizio e la Yamamay affonda il coltello (8-15). Davis è costretta agli straordinari in retroguardia, ma se arrivano gli errori dalla stessa parte della rete, il coltello si fa sempre più spazio (12-21). Il gioco della Rebecchi Nordmeccanica si disgrega totalmente e la Yamamay si va a prendere di prepotenza il terzo set con Meijners.
Quando sembra tutto fatto per le ragazze di Parisi, la Rebbecchi Nordmeccanica fa lo sgambetto nel quarto set. Piacenza è l'espressione delle fasi alterne di Turlea, che quando torna ad andare a segno prova a lanciare il riscatto (8-5). I contatti del propulsore bustocco saltano come nel secondo set sotto i colpi di Turlea e Lethonen (12-8). Giulia PIsani prova a mutare gli equilibri, ma Piacenza vuole portare le campionesse d'Europa al tie-break e ci pensa sempre Turlea (18-11). La compagine di Marchesi si adagiaun po' sugli allori e la Yamamay riduce il margine,ma il vantaggio accumulato regala ugualmente il set, grazie a Lethonen.
Il tie-break fa perdere il fiato, mettendo in scena una Yamamay, che va inizialmente in affanno sotto i colpi della protagonista di serata: Carmen Turlea (6-4). Non è nulla di fatto però per Piacenza, perché la Yamamay ritorna e fa uso del super attack dando vita ad una lotta intestina punto a punto (11-11). Il muro della Yamamay sembra granitico e inverte le condizioni indiziali, annulla il match point, ma la risposta arriva anche dall’altra parte della rete con la chiusura su Havlickova. La formazione di Carlo Parisi fa proseguire lo spettacolo annullando ben tre match point, ma è costretta a cedere sulla quarta palla con la doppietta di Turlea (18-16).
Roberto Bojeri






