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La Zephyr verso la salvezza aritmetica

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ZEPHYR TRADING – COMPUTER RAVENNA 3 – 1 (25-22, 22-25, 25-17, 25-21)

ZEPHYR TRADING VALDIMAGRA: Ragosa 5, Tagliatti 17, Colombini 14, Pozzatello 6, Giannarelli 2, Scatizzi 20, De Lucchi 13, Botti e Baldassarre liberi; n.e. Paoletti, Boggio, Podestà. All. Grotto.
SI COMPUTER RAVENNA: Ramberti 3, Cardia 11, Kessler 15, Saviotti 23, Gattelli 2, Sangiorgi 4, Ravaioli 0, Bendandi libero; n.e. Leonelli. All. Nanni.
ARBITRI: Sposato e Paladini (Firenze).
La Zephyr Trading calca il terzo parquet nel volgere di due incontri interni e otto giorni…in compenso torna al successo e nettamente, nonché abbraccia la settima posizione in classifica e mette sotto tiro la salvezza matematica, che potrebbe essere già realtà fra una settimana in caso di successo sulla Matrix a Campeginese.
Al Palaquercia d’ Aulla, anziché condensato, piove stavolta vera e propria pioggia e così nuovo trasferimento a tamburo battente: questa volta non a Barbarasco, bensì a Santo Stefano Magra, Palaconti. La Zephyr schiera Tagliatti opposto al costruttore Ragosa, Colombini e Pozzatello di banda, De Lucchi e/o Scatizzi al centro; da libero parte il giovanissimo Botti (positiva la sua prestazione) rimpiazzato dal secondo set dal rientrante Baldassarre. In un paio di frangenti si vedrà sulla fascia anche Giannarelli.
Di là la Si Computer, con parco-giocatori molto ristretto, risponde con Ramberti al palleggio a cui è opposto Cardia e libero Bendandi. Poi, a schiacciare Kessler e quel Saviotti che risulterà il “top scorer” della serata, centrali Sangiorgi e Gattelli. Brevemente farà capolino all’ala, verso la fine, pure Ravaioli.
Per dirla in breve, Trading con pochi problemi, anzi pressoché nessuno malgrado quel secondo set probabilmente di rifiato lasciato sul campo. Confermato lo stato di grazia di Scatizzi per fortuna recuperato, di netto infatti il miglior realizzatore rossoblu, a rimedio magari d’un Tagliatti forse in lieve appannaggio da un po’ di tempo.
Nella foto una schiacciata di Tagliatti sotto gli occhi di De Lucchi