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Le tre Ronde della Val Gardena

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Ronde della Val Gardena

Sellaronda, Val Gardena Ronda e Culturonda, tre giri “a tutto tondo” per scoprire le montagne più belle delle Dolomiti.

Iniziamo dal Sellaronda, ovvero, 5 ore per 26 chilometri di piste, da percorrere in senso orario o antiorario, seguendo il tracciato arancione o verde.
Conosciuto anche come il Giro dei Quattro Passi, il famoso anello del Sellaronda gira intorno al massiccio dolomitico del “Sella”, attraversando quattro valli ladine e tre province italiane (Bolzano, Trento e Belluno).
Il pittoresco percorso del passo Sella, Pordoi, Campolongo e Gardena offre diverse possibilità: in inverno per sciatori, in primavera ed estate, è percorribile in bici o persino in moto.
Il Sellaronda, per le sue caratteristiche, è adatto anche a sciatori di livello medio; tuttavia, a causa della lunghezza del percorso, si consiglia vivamente di iniziare al più tardi entro le ore 10 del mattino, in modo da essere di nuovo al punto di partenza in tempo utile prima della chiusura degli impianti di risalita.

Oltre al Sellaronda, esiste il percorso ad anello Val Gardena Ronda, in uno dei contesti più sorprendenti dell’area delle Dolomiti.
Grandi e piccoli possono trascorrere una giornata indimenticabile e godersi discese mozzafiato, nella cornice spettacolare della Val Gardena, poiché il Gardena Ronda comprende tutti e tre i centri principali e anche l’Alpe di Siusi e si può partire da un paese qualsiasi di questi.

Infine, il Culturonda; dopo avere attraversato la Città dei Sassi e seguendo i cartelli informativi si arriva al Passo Sella che offre una straordinaria vista sul Sassolungo, Cinquedita e Marmolada, fino al Monte Pana, dove si può visitare una meridiana equatoriale sferica del diametro di due metri.
A questo punto, si prosegue sulla pista Saslong B per raggiungere Castel Gardena (una residenza estiva e di caccia, nota anche come Fischburg, che fu costruita in stile rinascimentale tra il 1622 e il 1641 da Engelhard Dietrich von Wolkenstein-Trostburg). Dal Col Raiser (nella stazione a monte esiste un piccolo museo privato con dipinti estremamente interessanti sulle Dolomiti – ingresso a pagamento) si raggiunge l’Alpe di Seceda, nel Parco naturale Puez-Odle, che fa parte del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Dopo aver ammirato il panorama a 360°, da un punto segnalato sopra la seggiovia Fermeda, dalla pista lunga 10,5 km (chiamata “La Longia” proprio perché è la più lunga dell’Alto Adige) si scende attraverso il canyon, passando davanti alla cascata ghiacciata e al maso restaurato “Costamula”.

Informazioni:
www.valgardena.it
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www.twitter.com/VGardena
instagram: @dolomitesvalgardena