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Libreria.Coop Genova Porto Antico: prossimi eventi in Libreria

Libreria.Coop Genova Porto Antico
Se cadono tutti vinco io. Dino Zandegù di Marco Pastonesi

I prossimi importanti eventi alla Libreria.Coop Genova Porto Antico:

Giovedì 14 dicembre 2023 alle ore 18.00                                                                      Presentazione                                                                                                    Marco Pastonesi, I miti inattesi di Dino Zandegù e Rocky Marciano.                             Un incontro sulle vite inattese che diventano miti dello sport

Venerdì 15 dicembre 2023 alle ore 18.00                                                               Presentazione Elisa Caccavale, I figli degli altri (PAV Edizioni, 2023)

Giovedì 14 dicembre 2023 alle ore 18.00                                                                   Marco Pastonesi, I miti inattesi di Dino Zandegù e Rocky Marciano                                 Un incontro sulle vite inattese che diventano miti dello sport                                         In dialogo con Antonello Mura

Marco Pastonesi ci racconta con la sua inesauribile passione le vite di campioni dello sport, campioni per sbaglio, campioni per scelta, campioni fortunati , e sfortunati. Il racconto di vizi e virtù del mondo dello sport che colora e rende vivi e immortali sportivi che diventano i miti di ieri, oggi e domani.

In questo incontro ci parlerà dei suoi ultimi due libri, Se cadono tutti vinco io. Dino Zandegù: cento storie vere al novanta per cento (Ediciclo, 2023) e Rocky Marciano blues. Una storia in quindici round e dodici battute (66th and 2nd, 2023)

I corridori di solito sono noti per la loro disciplina, per la loro vita da monaci, finiscono per consumarsi, chiudersi, intristirsi… Invece Dino Zandegù no. Lui fa parte della schiera eletta dei matti, degli ingegnosi, degli imprevedibili, degli allegri. Esagerava ed esternava, trasgrediva e peccava, e lo faceva mangiando e bevendo, cantando e recitando, sproloquiando, ricamando e improvvisando. Sarà il suo nome, Dino, l’unico diminutivo di una esistenza accrescitiva. Sarà il suo cognome, Zandegù, che fa rima con virtù e tribù, Gesù e Belzebù. Sarà la sua rivalità – il ciclismo si è sempre sublimato in duelli e dualismi – con Marino Basso. Sarà la sua pesantezza del pedalare in salita capace di trasformarsi in leggerezza del vivere in discesa, pianura e volata. Sarà la sua arte di raccontare storie vere – come precisa lui stesso – al novanta per cento. Perché molto appartiene alla storia, ma qualcosa anche al mito e alla leggenda, alla libera interpretazione e alla sincera ispirazione.

Non aveva gioco di gambe. Non aveva varietà di colpi. Non aveva l’arte della difesa. Non aveva stile, eleganza, classe, talento. Non aveva fantasia. Non aveva l’altezza né l’allungo. Non aveva neanche la pelle nera dei più grandi pesi massimi di quell’epoca. Ma aveva un pugno, uno solo: il destro, ribattezzato «Suzie Q», che prima o poi metteva a segno. E per l’avversario si spegneva la luce. In un angolo del ring c’è lui, Rocky Marciano, il Bombardiere di Brockton, l’imbattuto campione dei pesi massimi, con le sue origini italiane, i 49 match con 49 vittorie e 43 ko. Tra le vittime Joe Louis e Jersey Joe Walcott, Roland LaStarza e Archie Moore; e a giudizio di un’intelligenza artificiale, perfino Muhammad Ali. Nell’altro angolo ci sono loro, gli uomini e le donne del blues e del jazz, con voci e armoniche, pianoforti e trombe; con le loro origini afroamericane, le storie di razzismo, gli accordi con il diavolo, i colli di bottiglia, le notti nelle bettole e le sessioni in studio. Le corde del ring e quelle della chitarra. Ma cosa c’entra Rocky Marciano con Bessie Smith, Robert Johnson, John Lee Hooker e Miles Davis? C’entra a suon di pugni. E c’entra a ritmo di blues. Marco Pastonesi attraversa musica e boxe per raccontare nel suo stile inconfondibile la storia di uno dei più grandi campioni mai espressi dal pugilato, una storia in quindici round e dodici battute.

Marco Pastonesi (Genova, 1954) ha scritto per ventiquattro anni per la “Gazzetta dello Sport”. Si divide tra due passioni: il rugby e il ciclismo.

Su quest’ultimo argomento con Ediciclo ha pubblicato: Gli angeli di Coppi (1999), Il diario del gregario (2004), La corsa più pazza del mondo (2007), I diavoli di Bartali (2016), La leggenda delle strade bianche (2017); ha curato Girardengo (2005) e Cavanna (2006). Nel 2011 ha curato, con Fernanda Pessolano, Attenzione ciclisti in giro, vincitore del Premio Coni; nel 2014 ha affiancato Alfredo Martini nella scrittura dell’autobiografia La vita è una ruota. Nel 2018, sempre con Ediciclo, ha pubblicato Spingi me sennò bestemmio. Storie di ultimi: maglie nere, lanterne rosse e fanalini di coda.

Per 66thand2nd ha pubblicato Pantani era un dio (2014, premio Gianni Brera), L’Uragano nero (2016), con cui ha vinto il premio Bancarella Sport 2017, Coppi ultimo (2019), l’ebook Il Fiaccolaro (2020) e Il Leone e il Corazziere (2022). Insieme a Ernesto Colnago ha scritto Il Maestro e la bicicletta (2020, menzione speciale al premio Coni 2021).

L’incontro è ad ingresso libero: per informazioni 010.255334

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Elisa Caccavale – I figli degli altri

Venerdi 15 dicembre 2023 alle ore 18.00                                                                Elisa Caccavale I figli degli altri (PAV Edizioni, 2023)                                                      In dialogo con Antonella Botti

Con il suo esordio Elisa Caccavale affronta un tema attuale e ci propone un romanzo toccante che affronta un argomento delicato come quello della genitorialità mancata, portandoci dentro la sofferenza di Giada e Leonardo e nella loro impossibilità di realizzare il desiderio più grande e, forse, più umano.

Una vita perfetta, quella di Giada: è un’affermata neuropsichiatra infantile, ha una famiglia solida alle spalle e l’amore con Leonardo a coronare il tutto. Ma la vita presenta il conto e a infrangere quella perfezione arriva, inaspettata e dolorosa, la mancata maternità. Un desiderio che forse Giada non sapeva neanche così forte ma che, tra le speranze e le illusioni della fecondazione assistita, la trascina in un vortice di dolorosa impotenza, nel quale vengono risucchiate la sua vita e i suoi affetti. Giada deve trovare dentro di sé la forza, allontanarsi da un presente per la prima volta inaccettabile, e decide di rintanarsi in un luogo che la aiuti a ritrovare sé stessa e accettare un destino che le impedisce la felicità. Tra ricordi e scoperte, nella casa di campagna in cui ha passato le sue estati di bambina, Giada si troverà ad affrontare una situazione nuova ed inaspettata quando la sua vita si intreccerà con quella di Matteo, un bambino di nove anni che entra, in punta di piedi, nella sua vita: cosa nasconde la madre del bambino? Quale segreto cela quella famiglia così anticonvenzionale? Ma soprattutto: Matteo è in pericolo? Giada inizierà così un cammino di crescita e ricerca e troverà le proprie risposte, fino alla scoperta che i figli non sempre arrivano come ci se li aspetta.

Elisa Caccavale è nata a Genova nel 1981 e vive qui insieme al marito Claudio; è mamma di due bimbi, Tommaso e Arianna, e insegnante di lettere in una scuola secondaria di I grado. Diplomata al liceo classico, dopo la laurea in lettere moderne si è dedicata all’insegnamento, la sua prima, grande passione. Lettrice instancabile, da sempre si diletta anche nella scrittura. Nel 2004 ha pubblicato un saggio di critica letteraria sulle opere di J.R.R. Tolkien dal titolo I sentieri di Ea.

I figli degli altri è il primo romanzo che esce dal suo cassetto per la pubblicazione.

L’incontro è ad ingresso libero: per informazioni 010.255334

Libreria.Coop Porto Antico – Edificio Millo, Calata Cattaneo 1 Genova www.librerie.coop.it