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Linea Condivisa: aumenta il costo del trasporto pubblico a danno della popolazione ligure

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San Martino
Gianni Pastorino

Con l’inizio del nuovo anno si sono puntualmente presentati numerosi aumenti nel settore dei trasporti che preoccupano notevolmente, visto il periodo complesso nel quale ci troviamo.

Gli aumenti hanno interessato trasversalmente la mobilità privata e il trasporto pubblico, con il trasporto ferroviario ligure che ha registrato un +9% sui biglietti singoli e un +3% sugli abbonamenti. Questi aumenti purtroppo non arrivano a sorpresa, ma continuano il trend iniziato nel 2018 con la firma del contratto di servizio tra Regione Liguria e Trenitalia, e continueranno, con valori tra il 6% e l’1.5%, per i prossimi nove anni fino alla scadenza del contratto fissata per il 2032. La giustificazione per questi aumenti è legata alla copertura dei costi sostenuti per la fornitura dei nuovi treni Rock e Pop che circolano sulla rete ligure.

Con la firma di un contratto fortemente sbilanciato a favore di Trenitalia l’amministrazione regionale ha scaricato il costo dei nuovi treni sulla popolazione ligure, prima tramite il contributo direttamente fornito tramite il bilancio regionale e successivamente con gli aumenti tariffari, a fronte di un servizio ferroviario invariato e pressoché identico da quasi vent’anni.

«Queste scelte non fanno altro che confermare quanto sosteniamo da diversi anni come Linea Condivisa: il contratto di servizio stipulato dalla giunta Toti è inadeguato e non garantisce gli interessi dei cittadini liguri che quotidianamente si spostano per lavoro, studio ed altre esigenze personali». dice Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale

«A questa grande manovra della Giunta Toti si aggiunge quella del Governo Meloni che subito si rimangia una promessa e non fa nulla sul taglio delle accise carburanti – aggiunge la presidente di Linea Condivisa Rossella d’Acqui – A pagare i disagi di questi cambiamenti saranno ancora una volta le persone comuni, quelle persone che hanno bisogno di un trasporto pubblico per andare a scuola, andarsi a curare e per andare a lavorare».

«Questi aumenti purtroppo si inseriscono in un quadro complesso che vede cancellate iniziative quali il Bonus Trasporti e aumenti anche sulla rete autostradale rendendo più costosi gli spostamenti con rischi concreti anche per le imprese e quindi per l’economia della nostra Regione – aggiunge Filippo Bruzzone, Consigliere Comunale della Lista Rosso-Verde – In un momento di difficoltà economica gli aumenti previsti dalla regione sono uno schiaffo in faccia a pendolari lavoratori e studenti».

Come Linea Condivisa continueremo ad essere in prima linea a tutti i livelli amministrativi per un trasporto pubblico più accessibile, capillare e sostenibile».

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