«Forse occorrerebbe chiarire il concetto di urgenza in Liguria se per effettuare alcune visite specialistiche, anche quelle di primaria importanza, indispensabili per la prevenzione, i cittadini del Levante ligure devono aspettare fino a un anno».
Così è intervenuto Maurizio Torterolo, capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, che questa mattina ha presentato un’interrogazione urgente sulle liste d’attesa per accedere alle prestazioni medico-specialistiche nel Levante Ligure.
«Al esempio mi risulta che – spiega Torterolo – per una risonanza magnetica al ginocchio la prima data utile rilevata a fine estate a Lavagna risultava novembre 2014, quindi con un’attesa di circa 2 mesi. Per una risonanza magnetica alla colonna con m.d.c., sempre nella stessa struttura, si arriva anche a febbraio-marzo 2015 e per un’ecografia mammaria bilaterale a Sestri Levante bisogna aspettare sino a ottobre 2015, mentre a Rapallo “solo” a giugno 2015. Per una visita allergologica si deve aspettare fino ad agosto 2015 a Rapallo e per una visita dermatologica a Sestri Levante, con analisi dei nei cutanei, a luglio mentre se normale al novembre 2015.
Pensiamo che questi siano tempi inaccettabili perché colpiscono le fasce più deboli della popolazione, quelle che si rivolgono alle strutture pubbliche per esami diagnostici specialistici solo in caso di estrema necessità e soprattutto non potendo rivolgersi a strutture alternative private perché semplicemente, dal punto di vista economico, non se lo possono permettere.
Lo sforamento del 20%, ammesso dallo stesso assessore Montaldo sui tempi di attesa nella diagnostica, è un dato di cui prendiamo atto, ma che non possiamo accettarlo solo come una fredda percentuale: la situazione attuale arreca, oltre che a disagi, danni notevoli ai cittadini interessati costretti a rivolgersi ad altre Asl di regioni limitrofe o a strutture private con conseguente aggravio sia sulle tasche dei cittadini sia in generale sul bilancio sanitario della nostra Regione.
Pur comprendendo le numerose difficoltà che un assessore alla Sanità possa incontrare durante il suo mandato per affrontare tutte le criticità di un sistema sanitario regionale pieno di problemi come quello ligure, tuttavia riteniamo che sia prioritario, attraverso adeguati controlli e verifiche, che si vada a individuare i vulnus e si provveda a risolvere l’annoso problema delle liste d’attesa che rendono quasi impossibile, soprattutto per anziani e fasce deboli, di poter fruire di un’adeguata offerta diagnostica e di prevenzione sanitaria».






