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Marcello Razzini vince il Rally Internazionale del Taro

Rally Internazionale del Taro
Il vincitore Marcello Razzini in gara (Foto IRC Sport)

BEDONIA (PR) – È il parmigiano Marcello Razzini, il vincitore della trentesima edizione del Rally Internazionale del Taro. Il confronto, organizzato da Scuderia San Michele e valido come secondo appuntamento di International Rally Cup, ha coinvolto la provincia di Parma proponendo agli appassionati di motorsport un fine settimana di grandi contenuti.

Una vittoria costruita sui chilometri della seconda prova speciale, quella del pilota portacolori di Collecchio Corse, maturata facendo leva sulla bontà di feeling con gli automatismi della Skoda Fabia Rally2 Evo messa a disposizione da By Bianchi Rally Team e condivisa con Gabriele Zanni.

A prendersi la scena sui chilometri della prova speciale inaugurale, la “Montevacà” del sabato sera, era stato Antonio Rusce. Il pilota reggiano si era congedato dalla prima giornata di gara al comando della classifica provvisoria, sulla Skoda Fabia RS che ha visto, sul suo sedile destro, l’esperto copilota Sauro Farnocchia. Un confronto ricco di colpi di scena, quello proposto dal Trentennale: tradito da una rottura meccanica alla sua Skoda Fabia Rally2, Bostjan Avbelj si è visto costretto al ritiro sui chilometri della seconda prova speciale, la “Folta” dell’avvio domenicale. Lo sloveno, vincitore dell’edizione 2023 della gara e campione in carica di International Rally Cup, si era presentato alla partenza del tratto cronometrato con un ritardo di quindici secondi dal vertice, legato all’errata scelta di gomme messa in atto al sabato, non congeniale alle condizioni di fondo.

L’alternanza delle condizioni atmosferiche ha ulteriormente elevato il tasso tecnico della competizione, proponendo agli appassionati una serrata lotta per le posizioni da podio. L’arrivo, ambientato a Bedonia, ha visto prevalere Marcello Razzini, alla prima affermazione sulle prove speciali della Val di Taro mentre la situazione relativa alle due restanti posizioni del podio, la seconda e la terza, è rimasta incerta fino all’ultimo chilometro. Il primo giro di prove speciali della domenica aveva proposto la Volkswagen Polo Rally2 di Fabio Federici come terza forza: il pilota di Bedonia, affiancato da Erika Badinelli, ha concluso poi quarto assoluto preceduto da Antonio Rusce, secondo, e da Gianluca Tosi, salito sul terzo gradino del podio con la Skoda Fabia Rally2. Un confronto dai toni accesi, quello tra i due reggiani, regolato da soli quattro decimi di margine a conclusione dell’ultima prova, con Rusce rallentato da una condizione di setup non ottimale. A chiudere la top-five è stato Filippo Bravi, affiancato da Enrico Bertoldi sulla Hyundai i20 Rally2.

In sesta posizione assoluta si sono classificati Jacopo Facco e Nicola Doria, con il pilota padovano vincitore tra gli Under 25 ed in crescita di feeling con la Skoda Fabia Rally2. Settimi hanno concluso Paolo Oriella e Sandra Tommasini, su Skoda Fabia Rally2, in rimonta dopo aver accusato un’errata scelta di gomme sulla prova di apertura di gara. In ottava posizione si è installata la Skoda Fabia Rally2 di Christian Tiramani e Fabio Grimaldi, con il pilota salito sul secondo gradino del podio Under 25. La classifica assoluta, quella riservata alle prime dieci posizioni, è andata in archivio con la nona piazza di Roberto Cresci e Fabio Ciabatti, su Skoda Fabia Rally2 e la decima ad appannaggio di Riccardo Gatti e Moreno Toni, con il pilota al debutto su Skoda Fabia RS e tornato all’agonismo ad un anno dall’ultimo impegno affrontato, il Rally Internazionale del Taro 2023. Nel confronto a due ruote motrici, a prevalere è stata la Peugeot 106 Maxi del campione italiano rally in carica Andrea Crugnola, assistito alle note da Andrea Sassi e tredicesimo assoluto all’arrivo.

Il 30° Rally Internazionale del Taro, oltre a coinvolgere Bedonia come sede di partenza ed arrivo, ha interessato Albareto e Borgo Val di Taro, sede di parco assistenza. Su Folta, Tornolo e Montevacà, le prove speciali in programma, sono stati distribuiti i novantotto chilometri competitivi proposti da Scuderia San Michele.