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Matuziana Sanremo: intervista a Luigi Bertone

La Matuziana Sanremo sta risalendo la classifica e rivede la salvezza più vicina. La compagine biancoazzurra viene da tre risultati utili consecutivi e la permanenza nella categoria nazionale non sembra più una chimera.

“Ci siamo un po’ ripresi, abbiamo risolto qualche problema interno con l’arrivo di Sechi, Romeo, Soldi, e il mister ha sistemato le cose – commenta il direttore sportivo Luigi Bertone -. Vediamo da tre risultati positivi, ma abbiamo pagato nella prima parte della stagione le assenze improvvise, il debutto in A2 di tante ragazzine e ci siamo visti costretti a buttare dentro ragazze della leva ’97 e ’98. Avevamo un allenatore nuovo che ha portato idee nuove, ora che il gruppo ha assimilato certe idee, si vedono i risultati. Tolte le corazzate, Alessandria, Scalese e Arenzano, anche se queste ultime con noi hanno patito, ci mancano all’appello sei sette punti. L’Oristano era alla nostra portata nella trasferta in Sardegna, lì abbiamo perso proprio tre punti. E poi penso al pareggio con la Sarzanese nella gara di andata. Sarà dura arrivare a conquistare la salvezza e non ci voleva la sosta ora che era tornato l’entusiasmo. Abbiamo perso Borri per l’ennesimo infortunio di una stagione sfortunata, ma sta rientrando Lattuada. Quando ricominceremo affronteremo l’Alessandria e, tra loro, Arenzano e Molassana cercheremo di portare a casa qualche punto, per noi sarebbe un bonus importante. Poi, ci giocheremo tutto con Spezia, Castelfranco e Oristano, anche se le isolane si sono rinforzate con alcune ragazze del Fiammamonza e lasceranno ben pochi punti per strada da qui alla fine del campionato. In vetta è una bella lotta con la Scalese che, dal mio punto di vista, ha qualcosina in più a livello agonistico, anche se speriamo nell’Arenzano, in quanto società ligure. Mi hanno deluso Cuneo, una realtà diversa con un gruppo forte, e il Molassana, che ha avuto tanti problemi di infortuni. Lo Spezia non diamolo per spacciato, mentre ho visto un certo calo della Sarzanese. Si lotterà fino all’ultima partita. Per noi è motivo di grande soddisfazione aver lanciato tante ragazzine, come Zunino, classe ’98 e Capponi, ’95. Questo ci fa ben sperare per il futuro, ma è anche merito del gran lavoro che svolgiamo da anni a livello giovanile. Disputare calcio femminile a questi livelli sta diventando sempre più difficile perché soldi non ce ne sono più e anche le atlete si devono ridimensionare se vogliono continuare a svolgere questa attività a livello dilettantistico. E’ un problema allargato a tutti ormai, vista la situazione di crisi. Gli sponsor non si trovano più. Siamo contenti della nostra Juniores, del gran lavoro di Capurro con Olivieri. Insieme stanno tirando su ragazze del ’98 e del ’99 di buon livello. Ma anche dietro abbiamo 2001, 2002 e 2003 che promettono bene. Se arriverà la salvezza bene, altrimenti pace è pur sempre stata una bella avventura che le ragazze meritavano per quanto fatto nelle ultime due stagioni, ma serve anche una buona dose di fortuna per raggiungere certi traguardi. Un’ultima parola va a Romeo e Sechi che si sono messe a completa disposizione del mister. Sono proprio due ragazze d’oro”.