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Mauro Nespoli d’argento a Medellin, vola in finale di Coppa del Mondo

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Mauro Nespoli
Mauro Nespoli al tiro durante la finale con Kim Woojin (Foto World Archery)

Mauro Nespoli è d’argento a Medellin. L’olimpionico nella notte di ieri ha battuto in semifinale lo spagnolo Miguel Alvarino Garcia 7-1, ma in finale si è poi arreso al numero 1 del mondo Kim Woojin (KOR) sempre con il punteggio di 7-1. Un risultato molto importante per l’azzurro che già prima di scendere in campo aveva conquistato il pass per le finali di Coppa del Mondo in programma il 15 e 16 ottobre in Messico, a Tlaxcala.

LA SEMIFINALE – L’ottima giornata di Mauro Nespoli è iniziata in semifinale con l’olimpionico azzurro che vince contro lo spagnolo Miguel Alvarino Garcia. L’arciere dell’Aeronautica Militare imprime un ritmo forsennato all’incontro collezionando tre 29 e un 30, lasciando solo le briciole all’avversario costretto ad arrendersi 7-1.

LA FINALE – In finale l’atleta della Nazionale si trova davanti il sudcoreano Kim Woojin, il n.1 al mondo che è anche detentore del record mondiale sulle 72 frecce realizzato a Rio 2016, due volte oro olimpico a squadre, testa di serie numero due del tabellone a Medellin e vincitore della tappa di Coppa del Mondo di Gwangju in questa stagione. Un campione assoluto che si porta subito sul 2-0 dopo la prima volée conclusa 29-28 e poi raddoppia il vantaggio ancora con un 29-28. Nespoli prova a rimanere aggrappato alla sfida e ci riesce nel terzo set con il pareggio, 29-29, che però non cambia le sorti della gara. Alla fine l’oro va a Kim Woojin con il risultato finale 7-1 dopo l’ultimo parziale vinto 30-28.

LE PAROLE DI NESPOLI – Si tratta per Mauro Nespoli dell’ennesimo alloro stagionale che lo porterà fino a Tlaxcala, in Messico, il 15 e 16 ottobre, dove disputerà la sua sesta finale di World Cup dopo quelle disputate a Parigi 2013, Roma 2017, Samsun 2018, Mosca 2019 e Yankton 2021.

“Sono soddisfatto di quanto fatto qui a Medellin. Come a Tokyo, la qualifica non è stata delle migliori ma è sicuramente servita a dare una scossa in vista dei match. Dal primo all’ultimo scontro ho mantenuto una media molto alta, quella che mi ero prefissato come obiettivo stagionale. Agli ottavi contro Kim Je Deok ho realizzato quanto fossi in confidenza con me stesso, con la mente e con il tiro e questo mi ha permesso di tirare successivamente sia la semifinale sia la finale con grande sicurezza. I punteggi fatti per vincere contro Alvarino sono gli stessi con cui mi ha poi battuto Kim Woo Jin. Sono stati entrambi match degni di una Coppa del Mondo. La finale in Messico? Per ora mi concentro sui prossimi impegni in Italia. Ho ancora alcune competizioni prima dei campionati italiani di Oderzo di fine agosto”.