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MC LAREN E FORCE INDIA NON SCHERZANO, NEPPURE LA FERRARI; RED BULL ANCORA A RILENTO

magnussen2

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Seconda giornata di test e la musica non cambia. Ancora una volta sugli altare i motori della Mercedes, questa volta con Magnussen che con la McLaren proprio nel finale utilizzando, come gli altri, le Pirelli Supersoft ha ancora offerto una prestazione degna di nota anche se la pole del 2013 è ancora a oltre 2 secondi.

Al secondo posto il migliore del primo giorno ovvero Nico Hulkenberg che sembra disporre di una Force India che certo non ci si aspettava di vedere così costantemente al vertice; evidentemente il motore Mercedes sta funzionando , e bene , in tutte le diverse configurazioni delle varie monoposto.
L’unico in grado di interrompere il filotto delle power unit della Casa di Stoccarda è stato Fernando Alonso. Lo spagnolo ha percorso ben 97 giri, contro i 46 di Magnussen e i 59 di Hulkenberg, alternando run consistenti ad altri più brevi. Sempre però la monoposto ha risposto senza accusare problemi di sorta o comunque rilevanti.
Ai box della Rossa bocche cucite come da ordini superiori. Però la soddisfazione di Alonso è evidente come sono evidenti i mezzi sorrisi dei tecnici. La sensazione è che finalmente in casa Ferrari si stia seguendo un logico filo di lavoro, un programma di sviluppo veramente “programmato”: la miglior condizione per costruire la stagione in tutta serenità. Vedremo se sarà anche così con Raikkonen che per natura è portato a “trattare male” la monoposto.
Alle spalle di Alonso la Mercedes di Nico Rosberg (85 giri) e la Williams, sempre Mercedes, di Sebastian Bottas che ha chiuso la giornata con ben 116 giri. L’unica nota è: come mai la monoposto della casa madre è sempre più lenta di quelle con lo stesso motore ma dei team concorrenti? Probabilmente la risposta l’avremo solo al primo Gran Premio in Australia. C’è però chi avanza il sospetto che da Stoccarda sia stato imposto un programma al fine di non disperdere esperienze; a Rosberg ed Hamilton il lavoro più “sporco” di trovare affidabilità e verificare il funzionamento delle varie componenti con uno specifico lavoro, a McLaren e Force India invece il compito di mettere alla frusta i propulsori cercando la prestazione. Sarà vero? Tutto è possibile anche se una simile teoria ci pare improbabile perché presuppone una comunanza di intenti che è difficile da realizzare a fronte di tanti interessi e obiettivi differenti.
Ha cominciato a girare con continuità anche la Red Bull con Vettel che ha percorso 59 giri con un tempo abbastanza alto. Evidentemente in attesa di risolvere i problemi di surriscaldamento l’ordine è di non forzare ma di lavorare sullo sviluppo e sulla affidabilità e cercare di capire il rendimento delle nuove gomme che é uno dei tanti interrogativi comune per tutti.
Alla fine della giornata Vettel è sembrato piu’….sollevato. Non c’è da farsi illusioni che la Red Bull e la Renault non reagiscano velocemente all’impasse, Già prima di sabato si vedrà di sicuro già qualcosa di più interessante. In ogni caso Vettel il suo lavoro lo ha terminato ora tocca a Ricciardo, questo forse è il vero anello debole della Red Bull 2014.
Ecco il commento di Alonso e Vettel a fine giornata
Fernando Alonso: «Non siamo ancora al punto di poterci concentrare sulle prestazioni ma l’importante è continuare ad accumulare chilometri. La squadra ha fatto un gran lavoro di preparazione durante l’inverno per questi test, questo ci permette di girare e sperimentare tutti gli aspetti legati a queste nuove e complesse tecnologie. Al momento tutto procede secondo le nostre aspettative ma ci sono ancora molte novità da scoprire: il tempo che squadre e piloti hanno a disposizione è limitato e sarà una grandissima sfida per tutti essere pronti per Melbourne».
Sebastian Vettel: “Stiamo imparando ad ogni giro e oggi ne abbiamo fatti diversi e questo è molto positivo anche se la qualità dei tempi non è ancora confortante. Ci sono ancora cose da sistemare da parte di Red Bull e della Renault, ma sono convinto che potremo recuperare” (John Sturm)
I MIGLIORI TEMPI DI GIOVEDI’ 20 FEBBRAIO:
1.Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1’34″910 – 46 giri
2. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 1’36″445 – 59
3. Fernando Alonso (Ferrari F14-T) – 1’36″516 – 97
4. Nico Rosberg (Mercedes W05) – 1’36″965 – 85
5. Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) – 1’37″328 – 116
6. Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) – 1’39″855 – 66
7. Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) – 1’40″340 – 59
8. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’40″609 – 58
9. Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) – 1’40″717 – 55
10. Romain Grosjean (Lotus E22-Renault) – 1’41″670 – 18
11. Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) – 1’42″511 – 17

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