Ritirati Belasteguin-Yanguas, la “lejenda” ha di nuovo il gomito out
Milano – Appena trasformato il match point che lo ha portato ai quarti di finale insieme a Fede Chingotto, ‘Paquito’ Navarro ha esultato a modo suo, suonando la pala, la sua firma quando vince o quando fa il punto. Nessuna sorpresa nelle prime quattro partite degli ottavi di finale di Milano Premier Padel P1, con Navarro e Chingotto che in un’ora e 10’ hanno battuto 6-2 6-3 Victor Ruiz e Lucas Bergamini (9), coppia che un anno fa all’Allianz Cloud aveva raggiunto la finale battendo proprio Navarro, che nel 2022 giocava in coppia con Juan Tello.
E, ironia della sorte, nei quarti di finale Chingotto/Navarro affronteranno proprio Tello, che con Alex Ruiz (6) ha eliminato 7-5 6-0 gli spagnoli Barahona/Garcia sul campo numero 1.
“Ciao Italia, come dico sempre qui mi sento a casa – le parole a caldo di Navarro – Faccio i complimenti a Fede per aver giocato una grande partita, e domani spero potremo giocarne un’altra”.
Ad aprire il programma della quarta giornata all’Allianz Cloud era stata l’impressionante prova di forza di Delfina Brea e Bea Gonzalez, teste di serie numero 3 del tabellone femminile, che hanno liquidato con un doppio 6-0 Xenia Clasca Vidiella e Raquel Piltcher. È finita anche la corsa delle italiane Carlotta Casali ed Emily Stellato, stoppate 6-0 6-2 da Claudia Jensen Sirvent e Veronica Virseda, numero 8 del seeding, che domani nei quarti se la vedranno proprio con Bea e Brea.
LA “LEJENDA” ANNUNCIA IL RITIRO DALLA COMPETIZIONE, A FINE 2024 LASCERA’ L’ATTIVITA. YANGUAS IN LACRIME
Ma c’è un’altra storia, che ha segnato la giornata, quella del ritiro di Fernando Belasteguin e Mike Yanguas,il maestro, la leggenda e l’allievo. Purtroppo “Bela”, che rientrava da un fastidioso infortunio al gomito, ha sentito riacutizzarsi il problema ed ha gettato la spugna.
E’ stato dunque un momento triste per la “lejenda” come per il Milano Premier Padel P1 e per tutti coloro che amano questo sport e sono fan della ‘”Lejenda”. “Bela” si ritira dal torneo per colpa di quel gomito che pareva guarito e che invece lo ha tradito di nuovo. E non solo, perché se questa è la prima stagione dopo 27 anni in cui non alza un trofeo che sperava di vincere qui a Milano, la prossima sarà l’ultima di una carriera incredibile, pazzesca, che ha scritto la storia e in qualche modo anche il futuro del padel. L’incontro di oggi all’Allianz Cloud – dove con l’argentino c’era anche il compagno Mike Yanguas – è diventato un momento di confronto più ampio, in cui il campione ha tirato le somme di una lunghissima carriera piena di successi e ha raccontato i suoi piani per il futuro. “È lo stesso infortunio di prima. Fino a giovedì – ha detto “Bela” in conferenza stampa – stavo benissimo, gli allenamenti stavano andando alla grande. Domenica sera ho avuto i primi fastidi e poi via via sono peggiorato finché martedì ho sentito il gomito molto infiammato. Stiamo cercando di capire cosa è successo”.
Naturalmente, c’è la delusione di un campione che contava sull’ultimo torneo della stagione per chiudere l’anno con un trofeo, che sarebbe stato il primo con Yanguas. “Ci dispiace non poter giocare, ci stavamo allenando benissimo. Avevo tanta voglia e la delusione è tanta, ma quando succedono queste cose non ci si può fare nulla”. Per la prima volta in 27 anni, Bela chiuderà la stagione senza trofei. “Avrei voluto vincere con Mike, e probabilmente la responsabilità è mia. Ma credo di aver avuto tanta costanza in tutti questi anni ed è stato qualcosa di importante. Ora vedrò di recuperare, vedremo l’anno prossimo cosa succederà”.
A proposito di 2024, Belasteguin ha ammesso che “sarà l’ultimo in cui giocherò, e con cui chiuderò i 30 anni di carriera”. Una dichiarazione che travolge Mike Yanguas: il compagno di Bela ci prova a trattenere le lacrime nascondendo il volto nella felpa, ma niente. Bela lo abbraccia, Mike piange e anche gli occhi della ‘Lejenda’ hanno i lucciconi. Poi Yanguas omaggia il compagno-maestro: “Tutto quello che ho imparato da lui è stato incredibile – ha detto lo spagnolo – Fernando è così determinato e competitivo che nonostante il dolore ha fatto tutto per essere al mio fianco e accompagnarmi nella partita di ieri. Questo esempio nel non mollare mai, di dare sempre il massimo, me lo ricorderò per sempre”.
Bela, anche lui emozionato, ha poi proseguito raccontando i suoi progetti a lungo termine: “Rimarrò sicuramente nel mondo del padel, innanzitutto con i miei club. Dovremmo aprire un centro a Barcellona nei prossimi anni e voglio aiutare i giovani a sviluppare la loro carriera. Io non sarei mai diventato quello che sono se non mi avessero aiutato. Ho un’agenda di contatti importanti conosciuti praticando questo sport, ma che non ho mai chiamato. Ma per aiutare i giovani a crescere e a diventare campioni li chiamerò uno a uno”. Al momento invece esclude impegni come allenatore o ct dell’Argentina nel breve periodo: “C’è un team arrivato lo scorso anno, ha un buon progetto e serve loro tempo. Ma comunque, come detto, cercherò di aiutare i giovani a crescere”. Quali sono le cose più importanti per un aspirante campione? Bela non ha dubbi: “La disciplina nel lavoro e poi la famiglia”.
Infine un ricordo anche per Juan Martin Diaz, altra leggenda al pari suo, che lascia il padel e che oggi è stato celebrato proprio all’Allianz Cloud di Milano. “Abbiamo giocato insieme 13 anni vincendo tutto e c’è sempre grande rispetto tra noi. Abbiamo vissuto un tempo in cui la cosa più importante era competere con chi avevamo di fronte, senza pensare a interviste, social network e followers”, ha concluso Belasteguin, con una riflessione che è quasi un monito per i campioni di oggi e quelli del futuro. “Sapevamo mettere in primo piano le cose più importanti e l’ego non ci ha mai rovinato”. Un messaggio per i giovani che sognano di diventare anche loro “lejenda”. Alessandro Bugelli







