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Milano Premier Padel P1: Galan-Lebron, e le campionesse italiane in rosa

Milano Premier Padel P1: Galan-Lebron, e le campionesse italiane in rosa
Lebron e Galan

Milano – Tutti gli occhi dell’Allianz Cloud erano su di loro. Sulle numero 1 e sui numeri 1 del mondo. Paula Josemaria, Ari Sanchez, Ale Galan, Juan Lebron saranno in campo anche domani: le prime coppie di Milano Premier Padel P1 hanno vinto nel loro match di esordio, qualificandosi per gli ottavi e confermandosi in prima fila per la vittoria finale.

Galan e Lebron arrivano a Milano da campioni in carica, ma a caccia ancora del loro primo titolo Premier Padel del 2023: gli spagnoli hanno superato 6-3 6-4 Pablo Cardona e Javier Ruiz e, negli ottavi, domani affronteranno Antonio Fernandez e Gonzalo Rubio, teste di serie numero 13.

“Spero che la gente si sia divertita e domani torneremo in campo cercando di dare il miglior spettacolo possibile – le parole di Ale Galan, faccia da bravo ragazzo e davvero devastante in campo -. L’obiettivo è sempre quello di vincere, poi vedremo cosa succederà in futuro. Abbiamo fiducia nel nostro gioco, dobbiamo affrontare avversari molto forti. È stata una stagione lunga, con tanti tornei: aver avuto, in queste tre settimane, la possibilità di riposare e allenarci, ci ha aiutato”. Galan, nel quinto game del secondo set, è stato protagonista di una volée con le spalle alla rete che già si candida per il titolo di punto del torneo. Un punto da campione, come nel calcio lo è Jude Bellingham“Se dovessi scegliere un giocatore con cui dividere la ‘pista’ da padel, sarebbe lui. Per chi tifo in Italia? Simpatizzo per il Milan, perché è stato allenato da Carletto”. Sì, perché quello di Galan è un cuore ‘blanco’, tutto per il Real Madrid.

Lebron, invece, ascolta la musica italiana di Mr. Rain e ha avuto modo di prendere confidenza con ‘Isla Padel’, la canzone realizzata dal rapper Junior Cally e scritta dal giornalista di Sky Sport Gianluigi Bagnulo che è già la colonna sonora del torneo. “Veniamo da un anno lungo e difficile, ma stiamo giocando un grandissimo padel, arriviamo qui per confermare il titolo dello scorso anno – spiega il ‘Lobo’ –. È molto bello giocare in un momento così buono della stagione: siamo contenti di essere a Milano qui con tutti voi, in una città che ci ha già dato tanto. Non vediamo l’ora di poter continuare questo percorso”. 

Tanti i giovani a caccia di un autografo da Juan e Ale, che – a proposito di giovani – prima di lasciare l’Allianz Cloud e godersi qualche ora di riposo hanno fatto visita allo stand del Ministro per lo Sport e i Giovani, presente nel villaggio subito fuori l’impianto.

In mattinata, prima di quello di Galan e Lebron, era stato vincente anche l’esordio delle numero 1 del tabellone femminile, con Paula Josemaria e Ari Sanchez che hanno lasciato solo quattro game (6-3 6-1) a Sandra Bellver Fructuoso Maria Eulalia Rodriguez Abajo, accelerando nel secondo set dopo un primo parziale di adattamento. “Grazie a tutti quelli che sono stati qui in un mercoledì mattina – le parole delle spagnole –. Abbiamo giocato una stagione incredibile, che speriamo di chiudere nel modo migliore: ovviamente, l’obiettivo è quello di arrivare alla fine della settimana e, perché no, di vincere’”. Negli ottavi, la sfida contro Nuria Rodriguez e Marta Talavan.

Casali e Stellato

LE “NOSTRE” IN EVIDENZA

La terza giornata di Milano Premier Padel P1 è iniziata con una splendida notizia per il padel italiano: Carlotta Casali (numero 52 del ranking FIP) ed Emily Stellato (numero 60) si qualificano per gli ottavi di finale del tabellone femminile, grazie al 6-2 7-6 sulle spagnole Araceli Martinez e Sara Ruiz Soto. Una coppia nuova, quella formata dalla 30enne romana e dalla 41enne di Latina, ma che in poche settimane ha prima vinto i Campionati Italiani Assoluti a Parma, poi si è tolta la grande soddisfazione di superare il primo turno all’Allianz Cloud. Casali/Stellato hanno annullato un set point in un secondo parziale tiratissimo, prima di vincere al tiebreak. “Sono contentissima – le parole di Stellato –. Quando gioco, non sto a pensare al punteggio ma al singolo punto e questo mi dà un vantaggio a livello mentale”. A 41 anni, Emily è in un grande momento di forma: “A tutti dico: ‘Non vi fermate, finché c’è passione non ponetevi limiti’”.

Casali, che vive in Spagna, un anno fa si giocava le CUPRA FIP Finals a Torino in coppia con la spagnola Marta Borrero. Oggi eccola qui, felice, con la proposta di giocare assieme di Stellato che lei stessa ha definito “indecente”, dopo che Giulia Sussarello, che condivideva la ‘pista’ con Emily, tra qualche mese diventerà mamma e ha felicemente scelto di fermarsi. “Dal primo momento in cui abbiamo iniziato a giocare insieme c’è grandissima sintonia, non vedo l’ora di affrontare la prossima partita – dice Casali –. Il livello è altissimo: pur di vincere saremmo rimaste in campo sei ore in campo”. Ne è bastata una e 38 minuti per esultare. Alessandro Bugelli