Venerdi 16 marzo alle ore 18,00 si inaugura al Teatro della Pergola
Aprirà il prossimo 16 marzo, alle ore 18,00 la mostra TOMMASO SALVINI. Un attore patriota nel teatro italiano dell’Ottocento, realizzata dal Museo Biblioteca dell’Attore di Genova; curatore della mostra il Prof. Eugenio Buonaccorsi dell’Università degli Studi di Genova, allestimento di Gian Domenico Ricaldone.
La mostra sarà ospitata al Teatro della Pergola di Firenze fino al 30 di aprile.
Tommaso Salvini (1829-1915) uno dei più grandi attori dell’Ottocento. Fu innovatore della scena e della tecnica recitativa, il primo a interpretare in Italia i drammi di Shakespeare; e fu anche figura di spicco del Risorgimento italiano, fra i protagonisti di momenti decisivi della storia del nostro Paese.
La sua fama nel XIX secolo superò decisamente i confini del teatro e i confini dell’Italia, rendendolo un “mito”, celebrato in diversi continenti, omaggiato da sovrani e capi di Stato; una figura paragonabile alle grandi rock star internazionali di oggi.
La mostra illustra la vita e l’attività artistica di Salvini fino a disegnare un affresco del teatro italiano del periodo e anche dell’Italia risorgimentale per la quale la scena e la drammaturgia rappresentarono strumenti di lotta politica per la realizzazione dello Stato nazionale, unitario e indipendente.
Un Risorgimento raccontato intrecciando la vita e l’arte di un grande attore con la storia dell’Italia in quegli anni, attraverso una passeggiata tra oggetti di scena, costumi, fotografie, cimeli, lettere, copioni, filmati.
Tutti i materiali in esposizione appartengono al Fondo Salvini e ed altre raccolte conservate al Museo Biblioteca dell’Attore di Genova.
La mostra, che era stata allestita alla Loggia degli Abati di Palazzo Ducale nel marzo 2011, faceva parte delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Era stata realizzata con il sostegno di Comune di Genova, Regione Liguria, Provincia di Genova, Camera di Commercio di Genova, con il contributo di Banca Carige e Coop Liguria e in collaborazione con Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale.
L’iniziativa ha avuto un’eco nazionale, tanto da essere richiesta dal Teatro della Pergola di Firenze e da Scandicci Cultura che , con il contributo della Regione Toscana e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ha reso possibile il riallestimento della mostra.






