
Lo avevamo previsto (e scritto) alla vigilia, dopo la superpole, che Lorenzo sarebbe partito a palla . Pochi ci avevano dato credito anche se avevamo anche pronosticato dopo pochi giri il sorpasso di Pedrosa. E su questo il pronostico è stato sbagliato.
Jorge Lorenzo ha sgomitato un po’ in partenza con Pedrosa poi se lo è messo dietro a una decina di metri e da allora, giro dopo giro, ha costruito il suo successo. Prima è stata solo una speranza poi una realtà quando il maiorchino a cinque giri dal termine ha potuto spingere di più essendo oramai sicuro sulla tenuta della gomma morbida posteriore che ai più era sembrata un po’ un azzardo.
E per le due Honda non c’è stata così più alcuna chance nonostante la strepitosa superpole di Dani Pedrosa che ha presto capito che con una temperatura così elevata non sarebbe stato nulla da fare. Meglio così guardarsi dal “nemico†in casa Marc Marquez che per circa 20 giri gli si è incollato alla posteriore.
Per la verità Marquez non ha mai dato l’impressione di voler affondare il colpo. Forse la “tombola†al Mugello fa ancora male…. o forse dai box Honda è arrivato il segnale che non era opportuno togliere punti importanti a Pedrosa.
Comunque sia dietro i due mostri c’è ancora, sempre e di nuovo, il giovane spagnolo che a Barcellona non aveva mai corso in Moto GP e che ancora una volta si è preso un bel sette in pagella.
Della corsa rimane così un podio tutto spagnolo. E a fare festa in definitiva è solo Jorge Lorenzo alla personale seconda affermazione consecutiva dopo il Mugello, la terza stagionale e, sempre in tema di numeri, 26esima nella classe regina e 47esima nel Motomondiale.
Una gran trionfo per il maiorchino che si conferma “Martillo†e riduce a soli 7 punti lo svantaggio in campionato da Dani Pedrosa.
Ai piedi del podio Valentino Rossi che ha rischiato di essere buttato subito fuori da Bautista, una fotocopia di quanto avvenuto al Mugello, poi ha goduto di tutta una serie di cadute per trovarsi senza colpo ferire al quarto posto. Ma non c’è proprio nulla da esultare. Rossi offre solo l’impressione di essere bravissimo a parole e di essere superlativo nei giri quando il cronometro non conta nulla come nelle prove libere o nel warm up. Purtroppo per l’ex campione del mondo le corse, come lui ben sa, sono un’altra cosa.
Il “vecchio†Angel Nieto, la leggenda della Spagna, ha pronosticato, nel corso di una visita ai box, a Rossi che la vittoria è vicina. Onestamente ci sembra alquanto difficile.
Gli anni e le motivazioni passano per tutti anche per Rossi e nessuno è disposto oramai a fargli dei regali. E’ la legge riservata ai “caimaniâ€.
Solo settimo, ancora una volta, Dovizioso unico con la Ducati all’arrivo dopo le cadute di Iannone e Hayden. In definitiva per Dovizioso ancora una delusione.
Eppure la gara sembrava potesse girare bene per la Casa di Borgo Panigale grazie a un Hayden veramente pimpante. L’americano sembrava anche avere in mano una moto “all’onore del mondo†tanto da poter partire all’attacco ed da poter duellare con Brandl, che è per tutti un osso duro, per poi passarlo. Il quarto posto probabilmente sarebbe stato suo se subito dopo non fosse…scivolato fuori pista nello stesso punto di tutti gli altri.
Purtroppo con i “se†e i “ma†non si vincono le gare. Un buon piazzamento di Hayden avrebbe addolcito la giornata degli uomini in rosso ma non avrebbe cancellato i problemi della moto. Inutile girarci attorno, i problemi non sono nel propulsore ma probabilmente nel pacchetto moto ci sono una serie di problemi concatenati tra loro. Si parla dell’arrivo di un propulsore con erogazione più fluida. E’ una soluzione meditata o solo il solito tentativo tampone?
Yamaha e Honda sono avanti anni luce e per il team di Paolo Ciabatti il lavoro per accorciare almeno le distanze è non da poco e complicato.
Intanto il testa a testa tra Lorenzo e Pedrosa si sposta ad Assen . Sul circuito olandese Pedrosa arriverà ancora da leader grazie al secondo posto di oggi, con 123 punti, ma Lorenzo è a un soffio a 116 punti. Marquez è terzo a 93 (come il suo numero in carena). Crutchlow resta quarto con 71 punti, Valentino Rossi (60) scavalca Dovizioso (59) in quinta posizione. Il campionato entra nel vivo…..
Dopo la corsa hanno detto:
Jorge Lorenzo:«E’ stato duro vincere in casa, è una sensazione impressionante e quando vinci ma non te lo aspetti è ancora più bello. Anche la partenza è stata migliore di quanto mi aspettassi, sono riuscito a sorpassare sia Crutchlow che Pedrosa. Ho tenuto duro fino a qualche giro dalla conclusione, poi lì Dani ha mollato e sono riuscito ad andare via tranquillo. Avevamo provato un cambio radicale nel warm up, ma visto che non c’erano tanti miglioramenti abbiamo proseguito con quello del sabato. Sono fortunato in questo momento perchè conosco bene la mia moto e ho delle persone che mi danno i consigli giusti, innanzitutto mio padre che mi sta molto vicino».
Dani Pedrosa:«Oggi ci sono stati un po’ di problemi alle gomme per tutti, ma francamente mi aspettavo di andare meglio. Se spingevo non riuscivo ad andare come volevo, mi si chiudeva il davanti, non sono riuscito ad andare in scia per fare il sorpasso, ho provato con un altro ritmo, ma alla fine con Marquez così vicino che andava così forte era difficile restare concentrati. Speriamo di migliorare nei prossimi Gp, oggi comunque il secondo posto va bene».
Graziano Rossi: «Valentino, molto spesso nell’arco della sua carriera, ha realizzato progetti in due anni: penso alla 125, alla 250, alla 500, e adesso è lo stesso. Ultimamente vanno meglio le libere che le qualifiche, dove sorgono sempre alcuni problemi. Basterebbe un po’ di fortuna, una gara che va bene. Un buon risultato lo riattiverebbe per il resto del campionato. Gli anni non sono un problema. Il problema è la stanchezza mentale e Valentino ha una grandissima voglia di tornare ad essere quello che era. A 34 anni non si reagisce o si recupera come succedeva a 24, però è evidente che manca solo un po’ di tempo, di pazienza, bisogna aiutarlo e stargli vicino. E’ fondamentale per lui avere l’affetto della gente».(Jorge Caceres)
MOTO GP: ORDINE DI ARRIVO- 25 GIRI:
1. Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – in 43’06.479
2- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 1.763
3- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 1.826
4- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 5.874
5- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 26.756
6- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 32.228
7- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 32.692
8- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 58.615 (CRT)
9- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’03.142 (CRT)
10- Michele Pirro – Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1’09.774
11- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – + 1’24.377 (CRT)
12- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’33.679 (CRT)
13- Yonny Hernandez – Paul Bird Motorsport – ART GP13 – + 1’45.355 (CRT)
14- Bryan Staring – GO&FUN Honda Gresini – FTR Honda MGP13 – + 1’50.745 (CRT)
15- Javier Del Amor – Avintia Blusens – BQR FTR – a 1 giro (CRT)
16- Lukas Pesek – CAME Iodaracing Project – Ioda Suter BMW – a 1 giro (CRT)
MOTO 2: ORDINE DI ARRIVO – 23 GIRI:
1- Pol Espargaro – Tuenti HP 40 – KALEX Moto2 – in 41’17.307
2- Tito Rabat – Tuenti HP 40 – KALEX Moto2 – + 0.081
3- Thomas Luthi – Interwetten Paddock Moto2 Racing – Suter MMX2 – + 6.264
4- Scott Redding – Marc VDS Racing Team – KALEX Moto2 – + 9.061
5- Takaaki Nakagami – Italtrans Racing Team – KALEX Moto2 – + 10.597
6- Randy Krummenacher – Technomag carXpert – Suter MMX2 – + 11.577
7- Johann Zarco – CAME Iodaracing Project – Suter MMX2 – + 15.569
8- Dominique Aegerter – Technomag carXpert – Suter MMX2 – + 28.280
9- Mika Kallio – Marc VDS Racing Team – KALEX Moto2 – + 28.352
10- Simone Corsi – NGM Mobile Racing – Speed Up SF13 – + 28.461
11- Mattia Pasini – NGM Mobile Racing – Speed Up SF13 – + 28.892
12- Mike Di Meglio – JiR Moto2 – MotoBI – + 31.215
13- Danny Kent – Tech 3 Racing – Tech 3 Mistral 610 – + 31.318
14- Axel Pons – Tuenti HP 40 – KALEX Moto2 – + 31.757
15- Julian Simon – Italtrans Racing Team – KALEX Moto2 – + 33.190
16- Nico Terol – MAPFRE Aspar Team Moto2 – Suter MMX2 – + 34.092
17- Kyle Smith – Blusens Avintia – KALEX Moto2 – + 44.392
18- Hafizh Syahrin – Petronas Raceline Malaysia – KALEX Moto2 – + 48.517
19- Dani Rivas – TSR Motorsports – KALEX Moto2 – + 48.563
20- Yuki Takahashi – IDEMITSU Honda Team Asia – Moriwaki MD600 – + 48.719
21- Alberto Moncayo – Argiñano & Gines Racing – Speed Up SF13 – + 53.765
22- Doni Tata Pradita – Federal Oil Gresini Moto2 – Suter MMX2 – + 1’13.330
23- Ricky Cardus – NGM Mobile Forward Racing – Speed Up SF13 – + 1’21.740
MOTO 3 : ORDINE DI ARRIVO – 22 GIRI:
1- Luis Salom – Red Bull KTM Ajo – KTM RC 250 GP – in 41’15.331
2- Alex Rins – Team Estrella Galicia 0,0 – KTM RC 250 GP – + 0.211
3- Maverick Vinales – Team Calvo – KTM RC 250 GP – + 0.634
4- Alex Marquez – Team Estrella Galicia 0,0 – KTM RC 250 GP – + 3.993
5- Efren Vazquez – Mahindra Racing – Mahindra MGP3O – + 6.243
6- Miguel Oliveira – Mahindra Racing – Mahindra MGP3O – + 9.295
7- Jack Miller – Caretta Technology RTG – FTR Honda M313 – + 13.164
8- Alexis Masbou – Ongetta Rivacold – FTR Honda M313 – + 21.174
9- Zulfahmi Khairuddin – Red Bull KTM Ajo – KTM RC 250 GP – + 21.240
10- Arthur Sissis – Red Bull KTM Ajo – KTM RC 250 GP – + 21.598
11- Isaac Vinales – Ongetta Centro Seta – FTR Honda M313 – + 21.726
12- Brad Binder – Ambrogio Racing – Suter Honda MMX3 – + 21.756
13- Alan Techer – CIP Moto3 – TSR3C Honda – + 21.828
14- Danny Webb – Ambrogio Racing – Suter Honda MMX3 – + 21.879
15- Romano Fenati – San Carlo Team Italia – FTR Honda M313 – + 22.071
16- Alessandro Tonucci – La Fonte Tascaracing – FTR Honda M313 – + 22.218
17- Francesco Bagnaia – San Carlo Team Italia – FTR Honda M313 – + 28.119
18- Philipp Öttl – Tec Interwetten Moto3 Racing – KALEX KTM – + 34.915
19- John McPhee – Caretta Technology RTG – FTR Honda M313 – + 34.948
20- Juanfran Guevara – CIP Moto3 – TSR3C Honda – + 35.026
21- Lorenzo Baldassarri – GO&FUN Gresini Moto3 – FTR Honda M313 – + 35.110
22- Ana Carrasco – Team Calvo – KTM RC 250 R – + 35.352
23- Hyuga Watanabe – La Fonte Tascaracing – FTR Honda M313 – + 46.632
24- Matteo Ferrari – Ongetta Centro Seta – FTR Honda M313 – + 46.733
25- Andrea Migno – GMT Racing – FTR Honda M312 – + 46.776
26- Eric Granado – MAPFRE Aspar Team Moto3 – KALEX KTM – + 1’12.896
27- Kevin Hanus – Thomas Sabo GP Team – Honda NSF250R – + 1’29.331







