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MOTONAUTICA: PARLA SEMPRE ITALIANO LA NATIONS CUP DI MATCH RACE

stefano-paoletti

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Un bel vizio. Alla seconda apparizione sulla scena, il Team Italia-Motorglass si conferma: è ancora sua la Match Race della Nations Cup che, lo scorso anno ad Abu Dhabi, era stata conquistata grazie alla finalina tra il trevigiano Stefano Paoletti e il milanese Marco Gambi.

Stavolta la squadra orchestrata da Francesco Cantando, sulle agitatissime acque del Golfo Persico che tanti problemi avevano creato nella mattinata, ha fatto ancora meglio: se Gambi ha confermato la quarta piazza, Paoletti è riuscito addirittura a vincere la prova individuale, anche se qui, come spesso è stato ripetuto, conta il risultato di squadra.
Che dice: Team Italia-Motorglass punti 43, Russia 36, Bielorussia 35 e Qatar, un po’ a sorpresa, giù dal podio, visto che la seconda punta, l’esordiente Abdullah Gholam, ha poco aiutato il più esperto Khalid Al Kuwari, comunque anche lui subito eliminato da Paoletti nei quarti di finale, dopo aver saltato il turno d’esordio.
Per gli «azzurri», invece, pochi problemi, soprattutto per Paoletti, che ha dovuto andare allo spareggio solo nella finale contro Kostantin Ustinov, dopo aver eliminato per 2-0 proprio Al Kuwari e poi il bielorusso Roman Vandyshev, in semifinale, sempre con una doppietta.
«Vero – sottolineava poi sotto il palco il (quasi) trentenne di Miane -, rispetto ad Abu Dhabi la concorrenza è stata forse meno ostica, ma i russi andavano comunque forte, ossi duri sempre. Le difficoltà maggiori? Nascono sempre dal fatto che di queste barche, assegnate per sorteggio in tutte le sue parti, dal motore alle eliche, sai praticamente niente. E appena cominci a trovarci un po’ di feeling è già ora di andare a casa. Ah, no: comincio a prenderci gusto (ero venuto qui per divertirmi, ma è ancora più bello divertirsi vincendo), per cui domani cercherò il bis personale nella Race Sprint. Ci può stare».
VENTO & ONDE
C’è sincerità non nascosta nel mini-commento del vincitore di tappa, perché questa Nations in versione qatariota era nata sotto una cattiva stella per via della crisi diplomatica che sta agitando gli Stati del Golfo non permettendo la trasferta ai Team di Abu Dhabi e dell’Arabia Saudita, e sembrava dovesse proseguire il cammino sulla cattiva… acqua.
Prima della gara, infatti, le libere mattutine erano state bloccate dopo una quindicina di minuti (vento, onde infide e tanti rischi per troppi piloti che andavano troppo spesso in volo: letteralmente) e ancora peggio, se si può, era andata nel tentativo del pomeriggio, con una doppia bandiera gialla per due voli mica da ridere, ma fortunatamente senza conseguenze per i piloti, in cui sono stati coinvolti Alffian Bin Kadri (Malesia) e Letos Chaguri (Libano).
E la Match Race, ad un certo punto, pareva addirittura a rischio, scongiurato solo dopo una verifica del campo di regata di tutti i piloti: un giro sui gommoni dell’Osprey, per un successivo «si» comunitario. Si parte, anche se alla già sottile griglia di partenza, si aggiungeva pure la rinuncia di Chaguri che, negli ottavi di finali, avrebbe dovuto essere l’avversario del russo Andrey Panyushkin.
Tanti i «bye», purtroppo, uno dei quali, come si è detto tra le righe, ha comunque favorito anche Paoletti. Sempre in acqua, dopo i troppi guai della mattina («Ho beccato una barca che proprio non andava…»), Marco Gambi, che ha poi giocato d’esperienza per eliminare prima Alffian Bin Kadri, per niente spaventato del carpiato in cui era stato coinvolto neppure una mezzoretta prima, e poi il secondo bielorusso, Andrey Ovchinnikov. Lì, però, la sua corsa si fermava contro Kostantin Ustinov, il russo poi battuto in finale da Paoletti, che a sua volta non aveva certo faticato, negli ottavi di finale, per avere ragione di Gholam.
Nella finalina, come era capitato negli Emirati (ma allora era stato «quasi bello» farsi battere da Paoletti nel derby), ancora poca fortuna per il milanese, nell’occasione superato da Vandyshev, che portava comunque alla dote comune 18 punti preziosi. Domani il doppio appuntamento della Race Sprint: il Team Italia-Motorglass punta al bottino pieno.
Ma attenti ai russi, che cambieranno volto al loro tandem d’attacco, e a Khalid Al Kuwari, sicuramente in cerca di riscatto dopo la figuraccia odierna.(Massimo Ciuchi)
Nations Cup di Match Race per il GP di Doha:
Ottavi di finale: Paoletti (Team Italia-Motorglass) bye; Ovchinnikov (Team Bielorussia) bye; Al Kuwari (Team Qatar) bye; Gambi (Team Italia-Motorglass) b. Mohammad Affendey bin Kadri (Team Malesia) 2-0; Panyushkin (Team Russia) b. Chaguri (Team Libano) forfait; Ustinov (Team Russia) b. Gholam (Team Qatar) 2-0; Vandyshev (Team Bielorussia) bye; Allfian bin Kadri (Team Malesia) bye.
Quarti di finale: Paoletti b. Al Kuwari 2-0; Gambi b. Ovchinnikov 2-0; Vandyshev b. Panyushkin 2-0; Ustinov b. Allfian bin Kadri 2-0.
Semifinali: Paoletti b. Vandyshev 2-0; Ustinov b. Gambi 2-1.
Finale 3°-4° posto: Vandyshev b. Gambi 2-0. Finale 1°-2° posto: Paoletti b. Ustinov 2-1.
Classifica finale individuale: 1. Paoletti punti 25; 2. Ustinov 22; 3. Vandyshev 20; 4. Gambi 18; 5. Al Kuwari 16; 6. Ovchinnikov 15; 7. Panyushkin 14; 8. Affendey bin Kadri 13; 9. Gholam 12; 10. Alffian bin Kadri 11.
Classifica a squadre: 1. Team Italia-Motorglass punti 43; 2. Russia 36; 3. Bielorussia 35; 4. Qatar 28; 5. Malesia 24.
Così mercoledì:
Ore 9.30: briefing piloti; ore 10: prove libere; ore 13.15: parata; ore 13.30: Sprint Race Gara-1; ore 15.30: Sprint Race Gara-2.

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