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NEL 115° US OPEN SPIETH, JOHNSON, DAY E GRACE AL VERTICE

Francesco Molinari, 19° con 213 (68 73 72, +3), ha guadagnato due posizioni nel 115° US Open, il secondo major stagionale che si conclude con la disputa del quarto giro sul percorso del Chambers Bay Golf Club (par 70), nei pressi di Washington.

Al vertice si è formato un quartetto con 206 (-4) composto da Jordan Spieth (68 67 71), Dustin Johnson (65 71 70), dall’australiano Jason Day (68 70 68) e dal sudafricano Branden Grace (69 67 70), che ha buone possibilità di giocarsi il titolo senza altri interlocutori alla luce del vantaggio di tre colpi nei riguardi di J. B. Holmes, del sudafricano Louis Oosthuizen, dell’australiano Cameron Smith e dell’irlandese Shane Lowry, quinti con 209 (-1).
Ha perso terreno Patrick Reed, leader insieme a Spieth dopo due giri e ora al nono posto con 211 (+1), dopo un 76 (+6), affiancato dallo svedese Henrik Stenson. In recupero, peraltro tardivo, il sudafricano Charl Schwartzel, da 35° a 15° con 212 (+2), e il nordirlandese Rory McIlroy, da 44° a 25° con 214 (72 72 70, +4), che – grande favorito insieme a Spieth – si avvia comunque verso un risultato deludente. Stesso punteggio per gli inglesi Justin Rose, Paul Casey e Ian Poulter. Più attardati lo spagnolo Sergio Garcia, 35° con 215 (+5), Keegan Bradley e Webb Simpson, 39.i con 216 (+6), Jim Furyk e l’inglese Luke Donald, 46.i con 217 (+7), il sudafricano Ernie Els, 58° con 218 (+8), Phil Mickleson, precipitato con un 77 (+7) al 66° posto con 220 (+10), e Zach Johnson, 69° con 222 (+12).
A metà gara sono usciti al taglio, caduto a 145 (+5), tedesco Martin Kaymer, campione in carica, 76° con 146 (+6), Bubba Watson, 85° con 147 (+7), il nordirlandese Graeme McDowell, il thailandese Thongchai Jaidee e l’iberico Miguel Angel Jimenez, 97.i con 148 (+8), Rickie Fowler, 143° con 154 (+14) e Tiger Woods, 150° con 156 (80 76, +16), che ha stabilito un altro record personale negativo: non aveva mai segnato uno score così alto dopo 36 buche.
Una sola volta un quartetto si è trovato in vetta dopo tre giri nell’US Open, ma nel 1973, all’Oakmont CC, Arnold Palmer, Jerry Heard, Julius Boros e John Schlee furono beffati con un 63 da Johnny Miller, risalito dal 13° posto.
Sono stati pochi i punteggi sotto par in un percorso con tanti dislivelli e piuttosto difficile e, tra i quattro di testa, solo Jason Day, ripresosi bene dall’attacco di vertigini che l’aveva colpito sull’ultima buca nel giro precedente, ha avuto ragione del campo con un 68 (-2), secondo score di giornata nato da cinque birdie e da tre bogey. Il primo è stato opera di Louis Oosthuizen che con un 66 (-4, con cinque birdie e un bogey) è risalito dal 35° posto. Nel 70 del par Branden Grace, con tre birdie e tre bogey, e Dustin Johnson, con cinque birdie, tre bogey e un doppio bogey.
Jordan Spieth è andato sopra, per la prima volta in tre turni, con un 71 (+1). Il vincitore del Masters, che in caso di successo non potrà detronizzare McIlroy nel ranking mondiale, ha accusato il passivo con quattro birdie e cinque bogey.
“Ho preso per quattro volte tre putt – ha detto – e in due occasioni ho potuto fare poco, mentre per le altre due ho qualche rammarico. In compenso ho segnato dei birdie che hanno riequilibrato lo score. Domani ho necessità di limitare gli errori. No, non scenderò in campo con il pensiero che ho l’occasione di assicurarmi il secondo major di fila, ma mi limiterò a concentrarmi sul giro e su come separarmi dal coro. E’ necessario su questo tracciato posizionare bene la palla nel fairway con il tee shot, altrimenti anche il par è a rischio. Dovrò lavorare su questo punto se vorrò impormi”.
Partenza da brividi per Francesco Molinari con quattro bogey in cinque buche, che poi, come ha fatto in tante altre occasioni, è riuscito quanto meno a contenere i danni grazie al suo spirito di combattente nato. I birdie alle buche 8, 14 e 17, contro un bogey alla 11, hanno fatto 72 (+2) ed evitato uno scivolone fin troppo penalizzante per la buona prova condotta fino ad ora. Il montepremi è di nove milioni di dollari.

SYMETRA TOUR: GIULIA MOLINARO SALE AL QUARTO POSTO NEL FOUR WINDS INVITATIONAL. AL 28° SILVIA CAVALLERI – Giulia Molinaro è salita dal 19° al quarto posto con 139 colpi (71 68, -5) e ha fatto un gran balzo anche Silvia Cavalleri, da 73ª a 28ª con 144 (74 70, par), nel Four Winds Invitational (Symetra Tour) che si sta disputando sul percorso del Blackthorn Golf Club (par 72), a South Bend nell’Indiana.
Ha preso il comando con 134 (69 65, -10) la filippina Dottie Ardina che precede la canadese Brooke Henderson (137, -7) e la giapponese Chie Armura (138, -6). La Molinaro ha la compagnia di Rachel Rohanna, Lauren Doughtie, Brianna Do, della canadese Jessica Wallace e delle australiane Breanna Elliott e Rebecca Artis.
La Ardina ha realizzato sette birdie, senza bogey, per il 65 (-7). La Molinaro ha ottenuto il 68 (-4) con sei birdie e due bogey e la Cavalleri il 70 (-2) con tre birdie e un bogey. Il montepremi è di 150.000 euro.