Al via una serie di conferenze a Villa Durazzo in cui illustrissimi professori ed esperti, nonché attori degli ultimi anni degli scenari internazionali, si alterneranno nel prestigioso Salone degli Stucchi.
Il ciclo di incontri è organizzato dalla Progetto Santa Margherita srl in collaborazione con
l’associazione Amici del CISI (Centro Internazionale di Studi Italiani). Il
primo appuntamento è in programma lunedì 30 gennaio alle ore 17:00.
Relatore sarà il prof Zeffiro Ciuffolotti, ordinario di storia contemporanea
all’università di Firenze; importante filosofo e analista politico italiano.
Il suo incontro avrà come titolo “Perché manca una cultura liberale in
Italia”.
La questione della “mancanza della cultura liberale in Italia” è complessa,
come si dice, anche perché non è un dato assoluto, ma relativo e diversificato
nel tempo. Per un’analisi storica del problema occorre delineare una scaletta
dei punti che intendo affrontare. Il diverso esito del liberalismo in
Inghilterra e in America rispetto al continente europeo influenzato dal
modello giacobino francese e dallo statalismo napoleonico.
Il Risorgimento italiano e le componenti liberali che informarono la nascita
dello Stato liberale. La crisi dello Stato liberale e il sopravvento delle
culture illiberali che favorirono il fascismo come miscela di Stato etico,
nazionalismo e social-corporativismo. La Repubblica dei partiti e il
progressivo dominio delle culture politiche consociative, e la “retorica
italiana” come negazione della realtà e come doppiezza necessaria al
predominio dell’oligarchia di partito sulle masse popolari.
La miscela finale di giacobinismo e giustizialismo come retorica italiana
dominante da “mani pulite” ai “pentastellati”. Liberalismo e realismo come
risposta alla reazione alla globalizzazione senza cadere nel nazionalismo
populista e nel conformismo liberal del politicamente corretto.
Tra i nomi che si alterneranno a Villa Durazzo si possono anticipare Marco
Magnani e Antonio Fazio.






