Home Altri sport Motori

Pollara – Mangiarotti primi leader del 7° Tindari Rally

0
Tindari Rally
Pollara - Riordino Montalbano (Tindari Rally)

Gioiosa Marea (ME) – Subito accese le sfide del 7° Tindari Rally con il palermitano Marco Pollara ed il pavese Daniele Mangiarotti che su Skoda Fabia hanno vinto entrambe le prime due prove speciali. L’equipaggio CST ha primeggiato sul passaggio asciutto e sul successivo bagnato dalla pioggia della PS “Montalbano”. Seconda posizione provvisoria per l’equipaggio della Island Motorsport formato dal romano Fabio Angelucci e dal navigatore di casa Massimo Cambria anche loro sulla R5 boema. Viaggiano in terza piazza Alessandro Casella e David Arlotta, l’equipaggio locale con il pilota protagonista di spicco del tricolore rally junior, che ha ottenuto il terzo tempo in entrambi i crono e primo delle due ruote motrici.

In testa al Tindari Rally Historic dopo due prove ci sono i palermitani Pierluigi Fullone ed Alessandro Failla sulla energica BMW M3 di 4° raggruppamento, che il pilota madonita doma a dovere anche sul bagnato. Secondo posto e primo di 2° Raggruppamento per gli altri palermitani Domenico Guagliardo e Giacomo Giannone su Porsche Carrera, seguiti dai concittadini Marco e Gianluca Savioli, anche loro sulla 911 Carrera di Stoccarda.

Dopo la pausa notturna si riprenderà alle 8.35 di domenica 2 ottobre con altre 8 prove prima del traguardo fissato per le 18 sul Lungomare di Patti. Primo dei tre passaggi sulle prove alle 9.39 con la “Gioiosa Marea 1” da 7,30 Km (altri passaggi alle 12.50 e 16.26), a cui seguirà alle 10.18 la “Moreri 1” da 5,86 Km (altri passaggi alle 13.54 e 17.30). Traguardo a Patti alle 18. Saranno 276,59 i Km del percorso di gara, di cui 52,04 suddivisi sugli 8 crono.

Classifica dei primi tre equipaggi: 1 Pollara – Mangiarotti (Skoda Fabia Evo) in 7’33”7; 2 Angelucci – Cambria (Skoda Fabia Evo) a 14”7; 3 Casella – Arlotta (Peugeot 208 Rally4) a 19”8.

 

Previous articleCampionato italiano Polo 2022, ecco le finaliste
Next articleMuktar Edris fa cinquina e si conferma re del Giro al Sas