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Presentazione del libro di Stefano Podestà “Oblivio. Il delitto del Cenobio” a Zoagli

Stefano Podestà
Oblivio. Il delitto del Cenobio di Stefano Podestà

Sabato 20 settembre alle ore 17,30 a Villa Vicini di Zoagli, con ingresso libero, verrà presentato il libro dello scrittore Stefano Podestà “Oblivio. Il delitto del Cenobio” presentato dalla giornalista Isabella Puma con letture di Daniela Ciampolini e proiezione foto artistiche relative ai luoghi del romanzo.

Stefano Podestà, classe 1978, fotografo e scrittore di Rapallo, sull’onda del successo ottenuto ha deciso di proseguire nella fortunata saga noir che vede protagonista il burbero vicequestore pugliese Tommaso Arcangeli. Dopo “Dafne – Il delitto di Altachiara” (2023), presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, e “Alfa e Omega – Il delitto di Prelo” (2024), in questo terzo capitolo della serie ha voluto porre l’attenzione sulla tematica dell’oblio, ossia il “dimenticare” inteso nelle sue più ampie sfaccettature, proponendo come sempre ai lettori interessanti spunti di riflessione su tematiche di stretta attualità. Dello stesso autore e sempre con la Tigulliana si ricordano il saggio autobiografico “Eravamo felici e non lo sapevamo” (2021) ed il romanzo d’avventura “Lui, lei e il Diavolo” (2022).

Stefano Podestà fa sapere che: “Il cadavere della settantenne Flora Zerega viene rinvenuto all’interno della propria abitazione nei pressi del Cenobio di San Tomaso, sulle alture di Rapallo, in una gelida mattina di gennaio. La mancanza di relazioni sociali e le precarie condizioni di salute della donna, affetta da Alzheimer, fanno inizialmente propendere gli inquirenti per una morte naturale, ma la presenza di una sospetta ferita alla fronte, unitamente alla presunta scomparsa di un misterioso quadro seicentesco, indurranno gli agenti del commissariato di Villa Riva a vagliare ulteriori piste investigative. Il vicequestore Tommaso Arcangeli, sempre più acciaccato fisicamente e demotivato sul lavoro, ma soprattutto alle prese con l’ennesima crisi sentimentale con la compagna Ginevra Torre, nell’affrontare un caso più complicato del previsto dovrà sondare nuovi imperscrutabili lati oscuri dell’animo umano, trovandosi a dover prendere un’importante decisione che avrà ripercussioni sulla propria vita privata e professionale. L’oblio, ossia il “dimenticare”, inteso come unico rimedio alle offese subite, come malattia e come diritto legalmente riconosciuto, la solitudine ed il disagio giovanile, ma anche un forte messaggio ambientalista, sono alcune delle tematiche di fondo di un racconto ancora una volta ambientato tra fiabeschi paesaggi del Tigullio, una storia avvincente che indurrà inevitabilmente a riflettere sul senso della vita”.