Da qualche giorno si può scaricare da internet il primo ebook di Fabrizio Esposito, ideatore del blog Disinformazione Sportiva (www.disinformazionesportiva.com) inerente all’intera stagione nerazzurra. Con Fabrizio abbiamo trattato diversi argomenti, come la partenza di Stramaccioni, l’arrivo di Mazzarri ed abbiamo cercato di capire quali sono stati i problemi che concretamente hanno condotto verso il declino la squadra nerazzurra.

Da poco è uscito il tuo ebook sulla stagione nerazzurra. Dove si può acquistare e come è nata l’idea di scriverlo?
Come spesso avviene, l’ebook “INTER 2012/2013, UNA STAGIONE DA RECORD†è nato quasi per caso. Volevo integrare il blog con una sezione dedicata a tutte le partite della stagione appena passata, ma con un tale finale di stagione e una enormità di record negativi, sconfitta dopo sconfitta, ho pensato bene di fare un vero e proprio memorandum della stagione imperfetta. E così ho messo insieme tutti i post scritti, rigorosamente a caldo, dopo ogni partita, per raccontare una delle peggiori stagioni dell’Inter. Soprattutto per ricordare cosa non bisogna fare in vista della prossima.
Mazzarri è il nuovo allenatore dell’Inter. Come hai accolto il suo arrivo?
Devo ammettere che da avversario non mi è mai stato simpatico per il modo con cui si pone. Sono tuttavia d’accordo con la decisione di Moratti di affidare la panchina ad un uomo di rottura. Serve decisamente una scossa che non poteva arrivare da chi ha condotto la squadra quest’anno. Mazzarri ha un’idea di calcio solido e ha dimostrato di saper far crescere un progetto in una realtà difficile come Napoli. Per risalire la china in Italia pensa possa rivelarsi una scelta azzeccata. Ma serviranno interventi pesanti sul mercato.
I pro ed i contro di Stramaccioni invece?
Non credo che il penoso campionato sia stata colpa esclusiva di Stramaccioni e mi dispiace che paghi solamente lui, ma sarebbe stato illogico perseverare alla luce delle ultime 10 allucinanti partite. Sicuramente è un ragazzo con delle buone idee e penso possa far tesoro di questa esperienza. Quest’anno tante volte ha deciso di tacere per aziendalismo pagando lo scotto di sentirsi un allenatore ancora giovane alla guida di una delle principali squadre italiane. Ma se fin dalla prossima avventura tirerà fuori gli artigli che sicuramente ha si rivelerà all’altezza. Magari potrete assistere al suo riscatto proprio a Genova.
Analizza il Campionato dell’Inter
Il campionato dell’Inter è stato innegabilmente condizionato dagli infortuni. Certo è che sarebbe sbagliato addossare alla sfortuna il disastro finale. Sicuramente gli attriti tra Stramaccioni e lo staff medico hanno inciso. Una sana collaborazione avrebbe aiutato molto di più evitando di chiudere la stagione con una squadra di infortunati (Castellazzi; Ranocchia, Samuel, Silvestre; Zanetti, Gargano, Mudiyngai, Nagatomo; Cassano, Milito, Palacio) molto più forte di quella schierata nelle ultime partite, ma da Natale in poi ha regnato solo la confusione. L’idea di calcio di Stramaccioni è quella di adattarsi alle caratteristiche degli avversari e il suo errore è stato cercare di portarla avanti anche quando non aveva più una rosa numericamente adeguata per farlo. In tante partite ha spostato giocatori da destra a sinistra e viceversa dopo appena 20 o 30 minuti. Sono cose che ti fanno capire come si cercasse di navigare a vista, ma senza una meta precisa. Tuttavia interi reparti in infermeria hanno sottratto ogni possibilità di rimediare. Pensate se Juve, Milan e Napoli avessero dovuto affrontare le ultime 12 partite di campionato con attacchi tipo: Anelka-Bendtner, Bojan-Niang o Insigne-Calaiò. Avrebbero fatto molto meglio?
Il Top ed il Flop nell’Inter?
Come Top scelgo Kovacic ed il suo giovanissimo talento sperando sia uno dei cardini per il futuro. Tecnico e rapido. Non abbiamo nessuno in rosa con tanta qualità . Ha ancora grossi limiti in fase difensiva e al momento è molto rischioso metterlo davanti alla difesa. Se migliora potrebbe rappresentare l’Inter per il prossimo decennio. Come Flop invece ne scelgo due ma l’elenco potrebbe essere ancora più lungo. Pereira che non è sicuro in difesa, non salta l’uomo e non crossa benissimo. Considerando che gioca sulla fascia. Se poi aggiungiamo che è stato pagato la bellezza di 13 milioni si capisce come sia una delle note negative assolute della stagione. Schelotto, uno dei più scarsi tormentoni di mercato. Come Pereira non ha il passo e le qualità per giocare in fascia. Mi ricordo al Cesena, appena arrivato in Italia, che correva come un ossesso. Oggi, tre anni dopo, neanche più quello.
La colpa di questa squadra non troppo perfetta è solamente degli infortuni?
No, è stata colpa della gestione di Sneijder. La frattura tra l’Inter vittoriosa a Torino che si è portata a un punto dalla Juventus e quella inguardabile di tutta la seconda parte di campionato è sicuramente individuabile nella vicenda Sneijder. Si è infortunato con il Chievo, abbiamo inanellato vittorie su vittorie senza di lui in campo. Abbiamo creduto di poter fare la voce grossa cercando di adattare il contratto di uno dei migliori giocatori in rosa due mesi dopo avergli promesso la fascia di capitano; abbiamo sfiorato l’accusa di mobbing dopo che Branca ha pensato bene di rivelare la situazione pubblicamente; ma soprattutto, questa situazione, ha tolto moltissima credibilità a Stramaccioni. L’olandese è stato fin da subito uno dei principali sponsor del giovane allenatore che, nel pieno della bufera, ha deciso di sposare le ragioni della società . Comprensibilmente, certo, ma qualcosa nello spogliatoio si è rotto. Da quella situazione, Stramaccioni e l’Inter, sono usciti con le ossa rotte.
Cosa ti aspetti dal calciomercato estivo?
Mi aspetto scelte ragionate. Mi aspetto che questa volta dirigenti e allenatore portino avanti una linea comune. Anche se mi rendo conto che, per esempio, Mazzarri ha appena firmato e si ritrova con 5 nuovi acquisti su cui di certo lui non ha espresso alcun giudizio. Speriamo solo che porti avanti la sua battaglia per avere due esterni forti, che possano aiutarlo nella sua idea di calcio. Gli ottimi risultati del Napoli sono arrivati dai tre tenori là davanti, ma anche dai polmoni di Maggio e Zuniga sulle fasce.
Quindi ti piacerebbe Zuniga in nerazzurro?
Se penso a Pereira o Schelotto devo rispondere per forza di sì. Ma se potessi scegliere prenderei Basta dell’Udinese. Penso sia più bravo nella fase difensiva.
Ti aspettavi di subire 5 gol in casa dall’Udinese nell’ultima partita di Campionato?
Nessuno si aspetta di subire 5 gol in casa. Ma se leggo la formazione con cui siamo scesi in campo comprendo come possa essere successo.
Hai fiducia in Moratti?
Assolutamente sì. Possiamo criticarlo per tanti motivi, ma rimarrà sempre il nostro Presidente. In questi periodi con le voci di ingressi stranieri in società , spesso mi sono fermato a pensare all’ipotesi che, un giorno, possa ritrovarmi con una proprietà thailandese o russa o cinese. Mi vengono i brividi. Il calcio, in Italia, è tutto tranne che business e nessun capitale straniero potrebbe sostituire la passione di Moratti.
E se fossi tu Moratti che cosa faresti?
Cercherei di snellire la società . Tutti i migliori club in Italia e nel mondo hanno un allenatore e un manager a rappresentare la società ed in Inghilterra spesso coincidono. Noi abbiamo Branca, Ausilio, Fassone, Paolillo e un organigramma lungo quanto quello di una multinazionale. È impossibile che tutti questi dirigenti la vedano sempre alla stessa maniera, ma sono convinto che tutti dicano la propria a Moratti. Una situazione che genera la confusione di cui parlavamo prima. Ma soprattutto nessuno ci mette la faccia lasciando ai media tutte le interpretazioni del caso e questo è un grosso problema.
Fabiana Rebora
 
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