Home Altro Varie

Radio libere

La reunion del prossimo 16 giugno Nel 1977 scoppiava la ‘Febbre del Sabato Sera’ con l’uscita dell’omonimo film che lancerà un giovanissimo John Travolta ed al tempo stesso iniziava l’era della disco music con le musiche famosissime dei Bee Gees che impazzerà per qualche anno facendo ballare milioni di ragazze e ragazzi. Al tempo stesso le radio private trovavano il loro maggior fulgore, i deejay dell’epoca inondavano l’etere di musica disco, gli speaker commentavano i fatti del giorno oppure intervenivamo con programmi sportivi per portare a conoscenza i tifosi degli eventi cittadini. A Genova non c’era quartiere che non avesse la propria radio libera. Libera di spaziare tra le case o riempendo le automobili di note musicali. Talvolta gracchianti a causa della non certo perfetta sintonizzazione, a volte anche impossibili da sintonizzare a causa delle molte frequenze occupate che finivano, qualche volta, per sovrapporsi l’una all’altra.

 

Ebbene, Sabato 16 giugno gli speaker, i deejay ed i giornalisti, alcuni dei quali diventati famosi non solo nella nostra Regione, si ritroveranno per una ‘Reunion’ unica nella storia. Nei locali dell’Estoril per una sera si tornerà a respirare l’aria dei mitici anni 70. Tutti pronti a raccontar aneddoti, a rivivere emozioni oramai sopite ma che per una volta potranno ritornare ad esser padrone della propria vita. Esistenza che, grazie alle radio libere, aveva ricordato un po’ a tutti come non ci volesse molto per cercare di migliorare la propria delegazione. Dove bastava telefonare per poter diventare, anche solo per pochi minuti, importanti; oppure dove si potevano incontrare personaggi più o meno famosi cui fare domande e magari ricevere risposte.

 

Inutile fare un elenco delle radio presenti sul territorio genovese. Rischieremmo infatti di dimenticarne alcuna. Certamente durante la serata saranno ricordate tutte, da quelle prettamente musicali a quelle che si davano più un tono generalista in cui la musica era importante quanto le notizie dei vari radiogiornali. Famosi alcuni stacchetti che aiutavano l’ascoltatore a capire quale fosse la radio sintonizzata in quell’istante ma anche le pubblicità del negozio sotto casa che, per poche lire, potevano ascoltare le proprie inserzioni. Anche questo faceva parte di un mondo oramai finito ma che tra qualche settimana verrà riportato alla vita grazie ai diretti fautori di quelle ore liete radiofoniche.

 

Franco Avanzini