A partire dal primo gennaio 2015 è entrato in vigore il nuovo modello Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente che prevede parametri e maglie più restrittive: rendita catastale, giacenza media in banca, libretto di immatricolazione auto e moto, redditi 2013 ecc.
«I contribuenti sono finiti nel più completo caos – spiega Della Bianca -, alle prese con scadenze improrogabili e mille scartoffie da compilare, il più delle volte indecifrabili, per conoscere le somme da versare o i bonus di cui godere in materia di rette di asili nido, scuole e soprattutto servizi sanitari in particolar modo per anziani e disabili».
In questo marasma, per ottenere informazioni e per presentare l’Isee ci si affida ai Caf e ai Patronati che proprio per la compilazione di questo nuovo modello dell’indicatore economico sono oberati di lavoro e non riescono a soddisfare tutte le richieste pervenute.
«Ho presentato un’interrogazione – dice la consigliera – per sapere se Regione Liguria intende intervenire attraverso la Conferenza Stato Regioni nei confronti del Governo, affinché venga semplificato il provvedimento in questione, avendo già a disposizione presso gli enti preposti le diverse banche dati di tutti i cittadini italiani ( vedi Agenzia delle Entrate, Motorizzazione, decadenza del segreto bancario ecc.), al fine di normalizzare una situazione oggi insostenibile per gran parte della popolazione già sita in fascia debole».






