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RAFFAELLA DELLA BIANCA (Gruppo Misto)

Su Finmeccanica dopo audizione delegazione in Regione  

A seguito dell’incontro di oggi con Fiom Cgil – dice Della Bianca – posso ritenermi soddisfatta per aver stimolato, con i miei continui appelli, nel presidente Burlando la decisione di convocare un’assemblea regionale con i comuni, le province, il consiglio regionale e le rappresentanze sindacali a tutela del grande patrimonio industriale di Finmeccanica che risiede nel nostro territorio”.

A Roma il 27 marzo si riunirà il Cda di Finmeccanica. Sul tavolo una situazione di pesante perdita che si aggira intorno ai 2 miliardi. L’amministratore delegato Orsi ha previsto un piano che farebbe rientrare i conti del secondo gruppo industriale italiano di circa un miliardo: si tratterebbe fondamentalmente di un piano di dismissioni, soprattutto per quello che riguarda il settore civile. In tutto questo sarebbero coinvolte anche le realtà genovesi e liguri.

E’ importante – continua Della Bianca – che prima dell’incontro di venerdì prossimo a Roma, arrivi ai vertici nazionali di Finmeccanica un messaggio compatto e forte da parte del territorio. Un messaggio per difendere e tutelare ciò che fa parte della nostra storia e del nostro patrimonio industriale, senza il quale la categoria economica di regione Liguria, rischierebbe di non stare più in piedi”.

Il consigliere teme per il futuro industriale del territorio ligure che è al minimo storico.

Si aggira attorno al 14% – commenta Della Bianca -. Senza di esso gli altri segmenti economici quali artigianato, commercio e servizi rischierebbero di non stare più in piedi, provocando un ulteriore dissesto occupazionale ed economico in un momento di profonda difficoltà”.

E’ necessario – conclude Della Bianca fare arrivare al Governo e al management dell’azienda il messaggio che eventuali cessioni potrebbero rappresentare una visione miope rispetto a settori strategici per lo sviluppo del nostro paese quali energia, infrastrutture e trasporti. Inoltre, particolare attenzione è da rivolgere alla fusione delle tre Selex. Genova e la Liguria devono lottare fino all’ultimo per mantenere la sede legale, unica garanzia per il nostro territorio”.