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Roma, dal baratro al Paradiso. Il Genoa dura solo venti minuti

Logolegaseriea

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Rimonta restituita dalla Roma al Genoa. I giallorossi l’avevano subita pochi anni fa quando, avanti di tre gol, si erano fatti rimontare dal Grifone sino a perdere 4 a 3. Questa volta è il Grifone ad andare avanti di due reti per poi farsi rimontare sino a perdere per 4 a 2.

Come al solito tante reti tra queste due squadre quando si affrontano in campionato. Restano i bei primi venti minuti del Genoa e la grande reazione di Totti e compagni. Ma attenzione merito anche a Stekelenburg per un paio di interventi su Borriello e Jorquera a sventare altri rischi. Ed il Genoa? La solita squadra incapace di tenere per novanta minuti lo stesso ritmo e subire i centrocampisti avversari. Curiosità: per la prima volta Totti vince a Marassi. In precedenza aveva segnato due reti in altrettante gare salvo uscire sempre battuto dal Ferraris.
Spettacolo nel primo tempo di Genoa-Roma che si chiude sul 2 a 2. Per venti minuti è solo Genoa che si presenta con Jorquera alle spalle di Borriello mentre nella Roma Zeman da fiducia a De Rossi e Osvaldo. Locali che giocano con grande velocità, allarga spesso il gioco e fa molta intensità in mezzo al campo. Facile dunque segnare due reti in un quarto d’ora. Marco Borriello si trasforma da goleador ad assist man. Prima cede con il tacco palla a Kucka che calcia con il destro. Il tiro non è potente ma sicuramente molto preciso, nulla da fare per Stekelenburg. Colpita a freddo la Roma non rinsavisce subendo il raddoppio. Azione avvolgente genoana, Jankovic prima colpisce la traversa quindi riprende la sfera servitagli di testa da Kucka ed insacca con precisione. 2 a 0 e gara chiusa? Neppure per idea. Il ritmo genoano cala vistosamente e la Roma prende il sopravvento a centrocampo. Totti comincia a servire bei palloni ai compagni d Osvaldo si fa vedere sempre più dalle parti di Frey. Tocca al capitano giallorosso accorciare le distanze con una mezza girata molto precisa ed al bomber anche della Nazionale italiana pareggiare quasi al termine della prima frazione riprendendo un cross di Lamela e battendo Frey con una mezza girata al volo. Davvero tutto molto bello. In mezzo da registrare un’incursione di Jorquera con tiro potente sul quale Stekelenburg interviene con un gran tuffo. E così si chiude in parità, tutto sommato giusto ed equo, una prima frazione giocata alla grande da due squadre che hanno sempre dato spettacolo nei loro precedenti.
Il Genoa arretra troppo e viene punito dopo dieci minuti. Angolo di Totti e colpo di testa di Osvaldo che non da scampo a Frey. Al solito il Genoa mette in mostra la sua pecca maggiore, un elemento capace di costruire il gioco in mezzo al campo. La Roma ovviamente ringrazia e cerca di pungere sempre più. Ammoniti in pochi minuti De Rossi e Seymour entrambi per falli di gioco. Nel frattempo De Canio mandava in campo prima Immobile per Jorquera e quindi Bertolacci per Seymour ed infine Melazzi per Antonelli. Arrivano quindi in serie le ammonizioni di Canini, Granqvist e Borriello. Genoa che perde ad un certo punto Borriello per infortunio e manca della forza per arrivare al pareggio. Roma che può quindi controllare agevolmente. Va fuori Florenzi ed entra Pjanic. Grifone che stanchissimo chiude in dieci contro undici e subisce la seconda sconfitta interna che si chiude con un gran gol di Lamela per il 4 a 2 conclusivo. Locali che alzano bandiera bianca e dopo cinque anni la Roma torna nella capitale col bottino pieno.